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2019: i 10 momenti che resteranno nella storia

Crisi di governo, manifestazioni in piazza, nuove speranze per il futuro aperte dalle scoperte scientifiche, giovani che si battono contro il surriscaldamento globale: il 2019 è stato un anno da ricordare. Ecco i 10 eventi più significativi.

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Raccontare un anno in un articolo non è un compito semplice, ma è importante guardarci indietro per iniziare il 2020 con la giusta consapevolezza. Quello che sta per concludersi è stato un anno caratterizzato da eventi che hanno diviso l’opinione pubblica, come la crisi di governo o gli sbarchi di migranti, ma anche da eventi positivi come scoperte scientifiche importanti, l’ascesa di figure carismatiche come Greta Thunberg, film, invenzioni e innovazioni che hanno cambiato le nostre vite. Ripercorriamo i 10 fatti da ricordare di questo 2019. 

1. Il caso Sea Watch 3 e lo scontro Rackete-Salvini

Matteo Salvini e Carola Rackete
Matteo Salvini, ex Ministro dell’Interno, e Carola Rackete, capitana della SeaWatch3, si scontrano sul problema migranti.

Il 29 giugno, dopo 17 giorni di attesa e un lungo braccio di ferro con le autorità italiane, la comandante tedesca Carola Rackete, fa sbarcare a Lampedusa i 40 migranti ancora a bordo della Sea Watch 3 tratti in salvo a largo della Libia. Durante l’operazione di accostamento alla banchina, la nave battente bandiera olandese ha urtato una motovedetta della Guardia di Finanza che tentava di impedire l’approdo. A causa di questo incidente la capitana è stata posta in stato di fermo poi non convalidato. La vicenda ha portato dietro di sé strascichi di odio e insulti in particolare rivolti contro Carola Rackete da parte dell’ex Ministro dell’Interno Salvini che l’aveva definita “sbruffoncella, fuorilegge, complice dei trafficanti, potenziale assassina, delinquente, criminale, pirata, una che ha provato a uccidere dei finanzieri e ad ammazzare cinque militari italiani, che ha attentato alla vita di militari in servizio, che ha deliberatamente rischiato di uccidere cinque ragazzi e che occupa il suo tempo a infrangere le leggi italiane e fa politica sulla pelle dei disgraziati”. Dopo una querela a luglio da parte della Rackete, oggi l’ex ministro risulta indagato per la vicenda degli insulti e potrebbe essere chiamato a rispondere alla Procura di Milano nelle prossime settimane.

Leggi anche: Carola Rackete, chi è la capitana della Sea Watch che vuole salvare i migranti

2. La crisi di governo: Giuseppe Conte prende le redini del paese

Il Presidente Sergio Mattarella e Giuseppe Conte.

L’8 agosto a causa dell’ennesimo scontro tra Lega e M5S sulla questione No Tav, l’allora Ministro dell’Interno Salvini diffonde un comunicato in cui afferma che non esiste più una maggioranza al governo e che è necessario ricorrere alle elezioni anticipate. Il rischio di tale manovra sarebbe stato quello di causare un inevitabile aumento dell’IVA in caso di mancata approvazione della legge di bilancio e per evitare un’ulteriore crisi, M5S e PD si alleano ribaltando così lo scenario politico italiano. Mossa che di fatto si rivela un vero e proprio boomerang per il leader della Lega. La nuova alleanza causa però una scissione interna al PD che vede la formazione del nuovo partito Italia Viva guidato da Matteo Renzi e l’uscita di Carlo Calenda che decide di fondare il partito Azione. Nasce così il 5 settembre il nuovo governo che vede ancora come Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, mentre Di Maio passa al Ministero degli Affari Esteri. Il posto di Salvini viene invece occupato da Luciana Lamorgese.

Leggi anche: Nuovo Governo, dopo il giuramento al via il Conte Bis

3. Reddito di cittadinanza: il caso social dell’Inps diventa virale

Luigi Di Maio, ex Ministro del Lavoro la cui politica era fortemente in favore del reddito di cittadinanza.

Una delle misure di welfare annunciate con maggiore entusiasmo dal M5S nel 2018 arriva finalmente nel 2019. Ma non senza intoppi. Previsto per febbraio, il Reddito di Cittadinanza si è fatto attendere fino a giugno. Nel mezzo una serie di dubbi e domande ai quali gli utenti hanno cercato risposta soprattutto in rete. Per soddisfare le esigenze dei cittadini, a partire dal 15 aprile, l’Inps ha iniziato a inviare una serie di mail e sms in cui comunicava ai cittadini l’accettazione della richiesta e l’ammontare del sussidio statale. Le comunicazioni hanno però generato il caos tra gli utenti che, convinti di non aver ottenuto un importo adeguato, hanno letteralmente inondato la pagina Facebook Inps per la Famiglia di insulti e commenti di natura politica. La perdita di controllo generale ha mandato in tilt anche gli amministratori della pagina che hanno cominciato a inviare risposte poco diplomatiche. Il culmine della vicenda si raggiunge con la domanda di Candy Candy Forza Napoli che toglie agli amministratori l’ultimo briciolo di pazienza rimasto: la ragazza non sa come procurarsi il pin dell’Inps e accedere al sito per consultare le informazioni sulla sua richiesta. La risposta è lapidaria:

Basta richiederlo a Poste o a Inps. Oppure è troppo impegnata a farsi i selfie con le orecchie da coniglio? 

A molti ha fatto sorridere, ma di fatto resta un caso social da dimenticare. 

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4. Italiani in piazza contro l’odio: nasce il movimento delle Sardine

A sinistra: Mattia Santori, Giulia Trappoloni, Roberto Morotti e Andrea Gareffa.
A destra: l’immagine scattata da Davide Conte la sera della manifestazione in Piazza Maggiore a Bologna.

Mattia Santori, Giulia Trappoloni, Roberto Morotti e Andrea Gareffa sono i quattro amici che riescono a portare in Piazza Maggiore a Bologna così tante persone da farle stare strette come sardine, con lo scopo di mostrare a Salvini di non essere l’unico in grado di mobilitare le masse. “Bologna non si lega” gridano i cartelloni. E un mare di piccoli pesci di cartone diventano il simbolo di uno dei movimenti apolitici più potenti degli ultimi anni. La forza delle Sardine si riflette nei moltissimi gruppi Facebook nati a seguito della manifestazione di Bologna. Da quel giorno tante altre se ne sono susseguite in diverse città d’Italia, fino ad arrivare alla capitale dove il 14 dicembre migliaia di sardine hanno letteralmente inondato una splendida Piazza San Giovanni. 

Leggi anche: Bologna, ecco chi c’è dietro il movimento delle sardine

5. Medicina e tecnologia: ecco il primo cuore artificiale stampato in 3D

Il primo cuore artificiale stampato in 3d dai ricercatori dell’Università di Tel Aviv.

Abbandoniamo il movimentato scenario politico italiano, per concentrarci su una delle grandi scoperte del 2019. Dei ricercatori di Tel Aviv sono riusciti a stampare in 3D il primo cuore artificiale, o meglio il primo prototipo realizzato a partire da materiale acellulare prelevato dal tessuto adiposo di un paziente e compatibile al 100% con il paziente stesso. Una ricerca che segna un punto di svolta nel campo della cardiochirurgia e dona nuova speranza a chi necessita di trapianto di organi. 

 

Leggi anche: Realizzato il primo cuore artificiale stampato in 3d

6. Scoperta la molecola che cura l’Alzheimer

Alzheimer: uno studio italiano apre nuove speranze di terapia per gli ammalati.

Sempre in tema innovazione e salute, questo è stato anche l’anno della scoperta della molecola il grado di curare l’Alzheimer. Il merito è di uno studio italiano coordinato da Antonino Cattaneo, Giovanni Meli e Raffaella Scardigli, della Fondazione Ebri Rita Levi-Montalcini, in collaborazione con il Cnr, la Scuola normale superiore e il dipartimento di Biologia dell’università di Roma Tre. I ricercatori sono riusciti a individuare gli A-beta oligomeri, le sostanze tossiche che si accumulano nelle cellule staminali del cervello in una fase molto precoce della malattia e a neutralizzarle, riattivando così la nascita di nuove cellule e scoprendo, di fatto, come ringiovanire il cervello stesso. 

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7. I giovani rivendicano il futuro: Greta Thunberg e i Fridays for Future

greta thunberg in impermeabile giallo
La giovane attivista Greta Thunberg, fondatrice del movimento Fridays for Future per la sensibilizzazione sui cambiamenti climatici.

A soli 16 anni l’adolescente svedese Greta Thunberg diventa leader di un movimento ambientalista globale e la sua iconica immagine in impermeabile giallo ricopre tutte le prime pagine della stampa mondiale. La “rivoluzione verde” della giovane svedese nasce già nel 2018 quando decide ogni venerdì di saltare la scuola e sedersi in segno di protesta davanti al parlamento svedese con il cartello Skolstrejk för klimatet, sciopero scolastico per il clima. Da qui nascono i Fridays for Future, le manifestazioni pacifiche che da ormai un anno vedono le piazze italiane e mondiali riempirsi di studenti – e non solo – in difesa dell’ambiente. I movimenti e i partiti ambientalisti esistono da molto tempo, ma quello che Greta è riuscita a fare è stato coinvolgere i giovanissimi e far capire loro l’urgenza della questione ambientale.

Ci troviamo di fronte a una catastrofe. Voglio che proviate la paura che provo io ogni giorno. Voglio che agiate come fareste in una situazione di crisi. Come se la vostra casa fosse in fiamme. Perché è quello che sta succedendo.

Questo il messaggio di Greta. Dal 2020 ci aspettiamo che l’appello venga raccolto da sempre più persone indipendentemente dall’appartenenza politica. Perché il pianeta Terra è la casa di tutti, senza distinzioni.

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8. Amazzonia e Notre-Dame, incendi che cambiano la storia

Amazzonia in fiamme: l’appello di una donna indigena sui social fa il giro del mondo.

Proprio nell’anno dell’ascesa dei Fridays For Future, la Foresta Amazzonica e l’Africa Sub-sahariana vengono devastate da incendi che si propagano ininterrottamente per settimane. Mentre i governi locali restano indifferenti, e segretamente supportano le pratiche incendiarie allo scopo di liberare terreno da destinare al pascolo, l’intero mondo si mobilita per preservare i polmoni verdi del pianeta e contenere le emissioni di gas in atmosfera in un presente già minacciato dal surriscaldamento globale.

La vicenda ricorda tanto l’incidente capitato pochi mesi prima a uno dei patrimoni culturali più inestimabili dell’umanità: la cattedrale di Notre-Dame a Parigi. A causa di un incendio, probabilmente dovuto a una distrazione durante i lavori di restauro, Parigi perde uno dei suoi simboli: la guglia della cattedrale.

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9. Elon Musk e le sue visioni del futuro

L’imprenditore Elon Musk a bordo di una Tesla.

Sempre proiettato verso il futuro, nel 2019 Elon Musk, fondatore di Tesla, annuncia l’ennesima novità: il lancio di HyperloopTT, il treno altissima velocità in grado di viaggiare a 1.233km/h con un sistema di levitazione magnetica passiva. Per capire la portata di questo nuovo mezzo di trasporto basti pensare che sarebbe in grado di percorrere la tratta Milano-Roma in meno di 25 minuti. Ma la velocità non è l’unico vantaggio del super treno. L’Hyperloop sarà anche ecologico perché permetterà non solo di consumare meno energia grazie al sistema vacuum – una sorta di sottovuoto – ma anche di produrne per mezzo di pannelli solari posizionati sulla sua struttura.

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10. La Generazione Z e i nuovi social: l’ascesa di TikTok

L’attivista Feroza Aziz durante il video in cui sfrutta la viralità del social Tik Tok per denunciare le violenze subite dalle minoranze Musulmane nello Xinjiang.

Quest’anno un nuovo social network si è imposto sul mercato facendo tremare giganti come Facebook, Instagram e YouTube. La cinese TikTok prende l’eredità dell’app di lip sync Musical,ly e la trasforma in un fenomeno di portata globale. Il funzionamento è molto semplice e simile ad Instagram, ma molto più smart e divertente. La piattaforma permette infatti di realizzare brevi video con musica ed effetti speciali dai risultati davvero coinvolgenti ed è per questo che il suo mezzo milione di utenti è composto perlopiù da under 18. Proprio la giovane età degli utilizzatori ha causato problemi all’azienda madre Byte Dance che è stata multata per 5,7 milioni di dollari dalla Federal Trade Commission per aver preso dati personali su under 13 senza il consenso dei genitori.

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Sono incredibili le cose che possono accadere in 365 giorni. Anche quest’anno ci ha lasciato con il suo carico di momenti negativi, ma anche molte speranze in ambito scientifico e tecnologico. Il digitale continua ad essere il fil rouge che accompagna ormai tutti gli eventi e che ha segnato anche la fine di questo decennio. Prevedere il futuro non è possibile, ma quel che è certo è che il 2020 non finirà di stupirci. 

di Clarice Subiaco

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