giovedì, 24 Settembre 2020

Hyperloop, il supertreno del futuro è quasi realtà

Federica Tuseo
Federica Tuseohttp://ildigitale.it
Federica Tuseo. Classe 1994. Redattrice. Nomade digitale, alla costante ricerca di novità e sempre pronta a partire per girare il mondo, raccontando storie di vita vissuta. Una laurea triennale in Lingue e culture moderne ed una magistrale in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Web, startup e innovazione sono i suoi orizzonti di ricerca.

Se vi state chiedendo perché leggere questo articolo, vorrei ricordarvi che la scorsa settimana il dottore milanese Mahfouz Latiff a “Chi vuol essere milionario?” ha raggiunto l’interessante cifra di 150mila euro proprio indovinando la prima tratta coperta da Hyperloop. Se volessimo riassumere in poche parole l’essenza di un progetto così rivoluzionario potremmo semplicemente dire che Hyperloop è il futuro della mobilità. Teorizzato nel 2013 dal visionario Elon Musk, patron di Tesla, SpaceX, The Boring Company, e chissà un domani quali altre aziende hi-tech, parliamo del treno più veloce al mondo, sviluppato qualche anno fa dall’omonima compagnia californiana, HyperloopTT. Presentato a Dubai nel 2018 in occasione della Innovation Week e dopo un anno di sperimentazioni e miglioramenti strutturali, Hyperloop verrà ufficialmente inaugurato durante Expo 2020 Dubai, l’esposizione universale che partirà il 20 ottobre 2020. Leggi anche: Il supertreno del futuro: da Roma a Milano in venticinque minuti a 1200 km/h

Il treno dei record si muoverà sfruttando i vuoti d’aria

La tecnologia impiegata nel progetto di Musk è nota come vactrain, da vacuum train, ovvero treno sottovuoto, evoluzione della già diffusa soluzione levmag, cioè treno a levitazione magnetica. La locomotiva del futuro sarà in grado di viaggiare, alimentata da motori ad induzione e compressori d’aria, all’interno di tunnel nei quali verrà riprodotto un vuoto d’aria spinto e permanente. Proprio in virtù della capacità di neutralizzare la resistenza aerodinamica alla quale sarebbe sottoposto il mezzo, il trasporto terrestre supersonico, sarà capace di raggiungere la stessa velocità di un jet, riuscendo a collegare enormi distanze in brevissimi tempi. È stato annunciato, infatti, che il primo convoglio hi-tech negli Emirati Arabi, ospiterà la tratta Dubai – Abu Dhabi in 12 minuti. Un bel risparmio di tempo se si pensa che la stessa distanza fra le due città prevede attualmente un tempo di percorrenza di un’ora e 40 minuti. La gestione del tracciato sarà affidata a Etihad Rail, che attualmente ha completato la connessione tra Al Dhafra e Abu Dhabi, ad oggi utilizzata però dai treni normali.

Un viaggio nel futuro con stile

Dando un’occhiata alle capsule, in grado di ospitare al massimo 28 passeggeri, l’esperienza a bordo si potrebbe paragonare ad un viaggio aereo in prima classe: cabine lussuose e confortevoli, coccolati da poltrone in pelle, ma sempre con le cinture ben allacciate. Niente finestrini, ma sui sedili saranno installati degli schermi per intrattenere i viaggiatori. Si potrà viaggiare in una delle due classi: Prima e Seconda chiamate rispettivamente Gold e Silver. In entrambe le poltrone sono state disegnate da BMW, nella Prima classe più comode e rivestite di pelle, dove ogni passeggero avrà maggiore privacy e comodità.

Da Milano a Napoli in un’ora e senza danneggiare l’ambiente

Leggi anche: Mark Zuckerberg: “Vi presento il futuro dei social” Se facessimo la stessa operazione in Italia, considerando che Hyperloop viaggia ad una velocità di 1.200 km/h, si potrebbe viaggiare da Milano a Napoli in meno di un’ora e spostarsi tra Milano e Roma in soli 25 minuti. Nonostante sia un progetto al quanto complesso da immaginare sul territorio italiano, uno dei cofondatori di Hyperloop, l’italiano Gabriele Gresta, ha proposto questo mezzo hi-tech come possibile soluzione ai problemi di mobilità fra nord e sud della penisola. Nel mezzo dello scontro tra Lega e M5s sulla Tav, questo progetto ha attirato molto l’attenzione ed è piaciuto ai pentastellati poiché in teoria il supertreno potrebbe potenzialmente essere come una super-Tav dal minimo impatto ambientale. Questo perché le strutture sarebbero ricoperte da pannelli solari che “fanno sì che Hyperloop produca il 30% in più dell’energia che consuma. Ed è questo il vero modello di business, non la velocità” spiega Gresta. Ovviamente bisognerà capire in concreto, per questo come per altri progetti, anche la sostenibilità dei costi e il ritorno economico, per cui è presto per pensare ad una rivoluzione dei trasporti nel breve periodo. Dal 9 al 14 aprile una capsula di Hyperloop sarà esposta a Milano in occasione del Salone del Mobile. di Federica Tuseo

Federica Tuseo
Federica Tuseohttp://ildigitale.it
Federica Tuseo. Classe 1994. Redattrice. Nomade digitale, alla costante ricerca di novità e sempre pronta a partire per girare il mondo, raccontando storie di vita vissuta. Una laurea triennale in Lingue e culture moderne ed una magistrale in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Web, startup e innovazione sono i suoi orizzonti di ricerca.

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