lunedì, Settembre 27, 2021

Quanti tipi di orientamento sessuale esistono? Ecco i 7 più comuni

In una società sempre più consapevole di se stessa e volta all’accettazione, l’orientamento sessuale è una caratteristica fondamentale dell’identità di una persona. Analizziamo i 7 orientamenti più diffusi, rispondendo ai dubbi più comuni.

Marianna Chiuchiolo
Giornalista con studi in Mediazione Linguistica, un passato nella musica e nel teatro e un'avida curiosità per tutto ciò che riguarda scienza, arte e psicologia. Ha abbracciato da tempo la crociata della Mental Health Awareness come missione di vita. Autrice di racconti, poesie e sceneggiature perché l'immaginazione lo pretende, giocatrice di ruolo perché immaginare storie è bellissimo, ma viverle è meglio.

Quello del 2021 si sta rivelando un Pride Month particolarmente interessante: numerose celebrità, sia italiane che straniere, si espongono in supporto della comunità LGBTQ+ o stanno dichiarando ufficialmente la propria appartenenza a essa, dopo un maggio in cui moltissimi si sono espressi in favore di un DDL Zan sempre più necessario per una società inclusiva e non discriminante.

In un mondo che ogni giorno si riscopre più consapevole di se stesso, è importante conoscere e comprendere le sfaccettature dell’animo umano anche in ambito sessuale. In questo articolo approfondiremo le diverse tipologie di orientamento sessuale esaminando i termini più comuni e facendo chiarezza sul loro significato e rispondendo ai dubbi più comuni.

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Orientamento sessuale e identità di genere sono la stessa cosa?

Orientamento sessuale e identità di genere non sono la stessa cosa.

L’orientamento sessuale riguarda il rapporto dell’individuo con il mondo esterno in termini di attrazione erotica, emozionale o romantica.

L’identità di genere è invece legata alla percezione di se stessi e al sesso o al genere nel quale ci si identifica. Una persona che si identifica nel proprio sesso biologico è detta cisgender: in questa categoria troveremo quindi donne che si sentono donne e uomini che si sentono uomini, ma non bisogna commettere l’errore di credere che questa sia la condizione naturale dell’esistenza umana. È possibile identificarsi in un genere differente dal proprio ed essere transgender, un termine che definisce uno spettro di identità relativamente ampio. Le persone transgender potrebbero identificarsi del tutto in altro sesso o conservare caratteristiche proprie di entrambi i sessi. Non è detto, quindi, che l’identità di genere di una persona sia necessariamente binaria.

identità di genere

Orientamento sessuale e identità di genere non sono correlate

Molte persone compiono l’errore di pensare che orientamento sessuale e identità di genere siano naturalmente correlate. Questa convinzione ha nutrito per anni il pregiudizio secondo il quale un uomo gay dovesse necessariamente essere effeminato e che – in base allo stesso ragionamento – un uomo con atteggiamenti femminili fosse inevitabilmente gay o nascondesse un orientamento omosessuale. In realtà le due cose sono distinte e si manifestano in maniera unica in ogni individuo.

È possibile anche che il proprio orientamento sessuale o la propria identità di genere cambino nel tempo, magari perché crescendo si entra in contatto con se stessi in maniera più profonda e si scoprono nuovi lati della propria personalità, oppure perché ci si riconosce in un orientamento sessuale o un’identità di genere fluida.

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Attrazione sessuale e attrazione romantica: attenzione alle differenze

Nell’ampio spettro che comprende e definisce l’identità sessuale di una persona, bisogna fare distinzione tra i generi verso i quali si sperimenta attrazione sessuale e quelli per i quali si sviluppano sentimenti romantici: non è detto che le due cose coincidano.

È possibile, ad esempio, che una donna si senta eroticamente attratta da uomini e donne, ma sviluppi sentimenti romantici solo per i primi. La persona in questione potrebbe quindi identificarsi come bisessuale eteroromantica.

Questa distinzione assume particolare importanza quando si prende in considerazione lo spettro dell’asessualità: una persona che si riconosce come asessuale, e che quindi non sperimenta attrazione erotica verso alcun sesso, può comunque sviluppare sentimenti romantici e legarsi a un’altra persona con devozione e impegno, standole accanto per tutta la vita.

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Gli orientamenti sessuali più comuni: 7 termini da conoscere e comprendere

orientamento sessuale

Andiamo a esaminare le sette tipologie di orientamento sessuale più comuni, tenendo sempre presente che le definizioni evolvono man mano che la società scopre se stessa, e che ogni tipologia di orientamento sessuale corrisponde generalmente a uno spettro i cui margini possono essere non perfettamente definiti.

1. Eterosessualità

A lungo considerata la norma, l’eterosessualità è lo spettro all’interno del quale si collocano persone che sperimentano attrazione verso individui il cui genere è opposto al proprio. Non va considerata una categoria limitata alla sola combinazione uomo-donna: sia persone cisgender che transgender possono essere eterosessuali e sentirsi attratte da persone cis o trans.

2. Omosessualità

orientamento sessuale gay

L’omosessualità è uno degli orientamenti sessuali più diffusi. Si definiscono omosessuali le persone che sono attratte da individui del loro stesso sesso e, anche in questo caso, sia persone cisgender che transgender possono essere omosessuali. È importante tener presente che il termine omosessuale è considerato ormai antiquato, se non addirittura offensivo, e gli appartenenti alla comunità LGBTQ+ preferiscono utilizzare i termini “gay” per definire uomini omosessuali, “lesbica” per le donne omosessuali, o il termine generico “queer”. In ogni caso, ogni individuo potrebbe preferire uno specifico termine, ed è buona norma tenerne conto.

3. Bisessualità

La definizione di bisessualità è tuttora oggetto di dibattito: se originariamente il termine identificava le persone attratte sia da individui del sesso opposto che da quelli del proprio sesso, man mano che la società diventa consapevole e accoglie sempre più sfumature all’interno dello spettro delle identità di genere, il concetto di bisessualità cambia di conseguenza. È più corretto dire che le persone bisessuali sono quelle attratte da più di un sesso, anziché limitarsi alla dicotomia uomo/donna.

La bisessualità, così come la pansessualità e altri tipi di orientamento sessuale, rientra nello spettro della polisessualità, cioè quello all’interno del quale troviamo individui attratti da persone di più di un sesso specifico.

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4. Pansessualità

orientamento sessuale polisessualità

All’interno dello spettro della polisessualità troviamo anche le persone pansessuali, cioè quelle attratte da individui di qualunque genere, sia esso binario, non-binario o fluido. A causa dei pregiudizi comuni, persone appartenenti a questo orientamento sono spesso state oggetto di discriminazioni, e il loro stile di vita visto come dissoluto e superficiale. In verità una definizione più corretta di pansessualità è la seguente: individui attratti da una persona indipendentemente dal suo genere. Per i pansessuali è il concetto di unione ad essere al centro, il genere di appartenenza è un dettaglio secondario.

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5. Asessualità

Gli individui asessuali – da non confondere con gli asessuati, che sono ben altro – sono quelli che non sperimentano attrazione sessuale nei confronti di alcun genere. Questa definizione, tuttavia, è limitante. Quello dell’asessualità è uno spettro relativamente ampio, all’interno del quale l’assenza di attrazione si esprime in diversi gradi e intensità. Esistono persone asessuali che non sperimentano attrazione erotica in alcuna occasione e persone asessuali che invece possono sperimentarla in presenza di determinate condizioni e/o nei confronti di specifiche persone, oppure che la sperimentano con una frequenza molto minore rispetto alla “norma”. In questi casi si parla di asessualità grigia.

Generalmente le persone asessuali sono definite con il termine “Ace”, mentre quelle appartenenti all’area grigia dello spettro vengono dette “Grey-a” o “Grey”.

6. Demisessualità

Questo tipo di orientamento è generalmente considerato una variante dell’asessualità grigia. Le persone demisessuali sperimentano attrazione sessuale solo in presenza di determinate condizioni, in particolare si sentono attratte eroticamente da una persona quando provano dei sentimenti profondi nei suoi confronti. Una persona demisessuale, quindi, potrebbe non trovare particolarmente attraente un individuo che non conosce, ma sviluppare attrazione man mano che si lega emotivamente a qualcuno.

7. Androsessualità e ginosessualità

Com’è facile intuire dal nome, gli individui androsessuali sono attratti dal sesso maschile e quelli ginosessuali dal sesso femminile. La definizione di sesso maschile e femminile non si limita, però, al sesso biologico, ma all’identità di genere femminile o maschile. Un individuo ginosessuale sarà attratto dal sesso femminile in senso molto ampio: non solo da una persona nata donna che come tale si identifica, ma anche, ad esempio, una persona transessuale M to F. In un certo senso, potremmo dire che con androsessualità e ginosessualità si intende l’attrazione verso la mascolinità e la femminilità, indipendentemente dalla biologia, l’anatomia o il sesso assegnato alla nascita.

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Marianna Chiuchiolo
Giornalista con studi in Mediazione Linguistica, un passato nella musica e nel teatro e un'avida curiosità per tutto ciò che riguarda scienza, arte e psicologia. Ha abbracciato da tempo la crociata della Mental Health Awareness come missione di vita. Autrice di racconti, poesie e sceneggiature perché l'immaginazione lo pretende, giocatrice di ruolo perché immaginare storie è bellissimo, ma viverle è meglio.

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