lunedì, Ottobre 25, 2021

Essere omosessuali è reato? In ben 72 Paesi sì: alcuni applicano la pena di morte

In ben 72 Paesi del mondo essere omosessuali è reato. La discriminazione: uno dei "temi caldi" delle nostre società.

Nel 2021, essere omosessuali è reato in ben 72 Paesi del Mondo: in 7 di questi si può arrivare addirittura alla pena capitale. Questo è quanto viene dichiarato dalla radiografia sulla situazione della omosessualità nel mondo, riportata dalla Relazione sull’omofobia patrocinata dallo Stato e diffusa dalla Associazione Internazionale LGBT+.

Proprio durante il mese di maggio si è festeggiata la Gionata Internazionale contro l’omofobia, transfobia e bifobia: una ricorrenza, quella del 17 maggio, sicuramente non casuale. Risale proprio al 17 maggio 1990 la decisione dell’OMS di rimuovere l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie. Da quella data ad oggi, a che punto ci troviamo in merito a diritti?

Numerosissimi sono stati i cortei, le manifestazioni ed i servizi televisivi volti alla sensibilizzazione del rispetto, dell’ascolto e soprattutto della tutela delle comunità gay ed LGBT+ , vittime ancoraggi di violenze. Il problema della discriminazione di queste persone è, infatti, uno dei temi purtroppo ancora molto “caldi” all’interno delle nostre società. Una discriminazione che è ben radicata attraverso profondissime fondamenta, e che vanno a toccare addirittura cultura e leggi. 

In ben 72 Paesi essere omosessuali è reato

  1. Afganistan
  2. Algeria
  3. Antigua e Barbuda
  4. Bangladesh
  5. Barbados
  6. Bhutan
  7. Brunei
  8. Burundi
  9. Cameroon
  10. Chad
  11. Comoros
  12. Isole Cook
  13. Dominica
  14. Egitto
  15. Eritrea
  16. Eswatini
  17. Etiopia
  18. Ghana
  19. Grenada
  20. Guinea
  21. Guyana
  22. Indonesia (isole a maggioranza islamica)
  23. Iran
  24. Iraq
  25. Jamaica
  26. Kenya
  27. Kiribati
  28. Kuwait
  29. Libano
  30. Liberia
  31. Libia
  32. Malawi
  33. Malesia
  34. Maldive
  35. Mauritania
  36. Mauritius
  37. Marocco
  38. Myanmar
  39. Namibia
  40. Nigeria
  41. Oman
  42. Pakistan
  43. Palestina
  44. Papua Nuova Guinea
  45. Qatar
  46. Saint Kitts e Nevis
  47. Saint Lucia
  48. Saint Vincent and the Grenadines
  49. Samoa
  50. Saudi Arabia
  51. Senegal
  52. Sierra Leone
  53. Singapore
  54. Isole Solomon
  55. Somalia
  56. Sudan del Sud
  57. Sri Lanka
  58. Sudan
  59. Siria
  60. Tanzania
  61. Gambia
  62. Togo
  63. Tonga
  64. Tunisia
  65. Turkmenistan
  66. Tuvalu
  67. Uganda
  68. Emirati Arabi
  69. Uzbekistan
  70. Yemen
  71. Zambia
  72. Zimbawe

Ovviamente le pene che gli omosessuali sono costretti a subire cambiano da Paese a Paese. In molti di questi esiste ancora la pena di morte.

In Sudan, dopo la messa al bando delle mutilazioni dei genitali femminili e l’abolizione delle norme sull’apostasia, nel mese di luglio è stato emendato anche l’articolo 148 del codice penale che, ora, non prevede più la pena di morte per il “reato” di omosessualità. Annullata anche la pena accessoria delle 100 frustate. Le relazioni consenzienti tra adulti dello stesso sesso restano tuttavia criminalizzate: fino a cinque anni di carcere in assenza di recidiva, fino a sette anni in caso di recidiva e l’ergastolo in caso di terza reiterazione del “reato” (Amnesty).

Secondo i dati riportati da LaStampa, in 55 Paesi, di cui ben 27 africani, le condanne possono arrivare fino ad un massimo di 14 anni di reclusione. In altri 55 Paesi, gli omosessuali possono essere condannati a pene detentive inferiori a 14 anni.  Sempre secondo la fonte, alcune statistiche dell’Ilga “atti illegali di omosessualità” mostrano come in 10 Stati si prevede, per gli omosessuali, una reclusione che può andare da un minimo di 14 anni fino all’ergastolo.

Ma andiamo nel dettaglio. 

In Africa essere omosessuali è reato? Tra discriminazioni e libertà negate

Essere omosessuali è reato
Immagine ricavata dalle grafiche di ISPI, Fonte: ILGA World 2020

Analizzando la grafica preparata da ISPI notiamo subito come sia concretamente percepita l’omosessualità in diversi Paesi dell’Africa, e non solo. Ricordiamo che in Afghanistan, Iran, Mauritania, Pakistan, Arabia Saudita, Qatar, Yemen, UAE, Nigeria e Somalia si è perseguibili con la pena di morte.

Eppure in altrettanti Paesi, anche mete turistiche, si pensi alla Malesia, al Kenya, ma anche Bangladesh, Zambia, Malawi, Uganda si è perseguibili da 10 anni fino all’ergastolo. Abbiamo sicuramente Stati in cui la reclusione dura di meno, ove il “reato” viene inteso come “criminalizzazione de facto”, eppure in ognuno di essi, si ha un divieto quasi totale di libertà di espressione. 

“Film, spettacoli e contenuti pensati per il largo consumo possono essere soggetti a censura in quanto “contrari alla morale pubblica“ scrive Amnesty.

A questo quadro, fa eccezione il Sud Africa, Stato in cui le coppie gay hanno non solo tutele costituzionali, ma hanno anche la possibilità di adozione. La Costituzione del Paese post-apartheid infatti è stata tra le primissime al mondo a inserire fuori legge le discriminazioni basate proprio sull’orientamento sessuale. Tolleranti anche Angola e Botswana, Mauritius che sicuramente si identificano tra gli Stati più vicini alla democrazia del Continente.

Essere omosessuali è reato? Ecco a che punto si trova l’Europa in merito a diritti

Essere omosessuali è reato?
Immagine di Wired

“Sostengo con fermezza e orgoglio una vera #UnionOfEquality. Nell’Unione Europea dovresti essere in grado di essere chi sei, vivere e amare liberamente” questo il messaggio di Ursula von Der Leyen in occasione della Gionata Internazionale contro l’omofobia, transfobia e bifobia.

Eppure secondo l’Associazione Ilga Europe non è proprio così. Nessun progresso nell’ultimo anno per i diritti di comunità Lgbt+ in Europa.

L’associazione, infatti, monitora le politiche di tutti i 49 Paesi europei e dell’Asia centrale (dalla Russia al Portogallo, passando per la Turchia), realizzando ogni anno un dossier sulla questione diritti. Già lo scorso anno, il rapporto Rainbow Europe di Ilga, parlava di come la metà dei Paesi presi in considerazione non avesse fatto alcun progresso nel 2020, altri Stati addirittura stavano retrocedendo. Tra questi , come ricorda wired, vi erano l’Ungheria di Viktor Orban che ha sospeso il riconoscimento delle persone transgender e, tra le altre cose, non garantisce adeguata protezione per lo svolgimento dei Pride e delle manifestazioni di piazza in genere. Ma anche la Polonia che, in materia di diritti, non sta facendo aperture di nessun tipo. Si potrebbe dar colpa all’impegno dei governi nella pandemia?

In ben dieci Paesi, però, sono permessi matrimoni tra persone dello stesso sesso e in ben dodici è consentita l’adozione. Sicuramente rilevante è il fatto che solo a Malta, Portogallo e Svezia si abbiano anche tutele costituzionali per gli omosessuali. Proprio Malta occupa il primo posto in materia di diritti per il sesto anno consecutivo, seguita da Belgio e Lussemburgo. 

La Presidente della Commissione europea si è impegnata a proporre una nuova legislazione anti-discriminazione durante il suo mandato.

Staremo a vedere.

E l’Italia?

La nostra nazione si posiziona al 35esimo posto, questo perché non esiste ancor oggi una legge che intenda contrastare le discriminazione fondate proprio sull’orientamento sessuale. Quel genere di discriminazione, insomma, a cui vorrebbe porre fine la legge Zan su cui ancora oggi l’opinione pubblica si spacca a metà tra battaglie social e posizioni politiche.

Il disegno di legge, ricordiamo, intende contrastare l’omolesbobitransfobia, porre freno alle discriminazioni sulle donne e a quelle sulle disabilità. Proteggere, insomma, gli individui più soggetti a violenze di ogni tipo, demansionamento sul posto di lavoro, emarginazione, discriminazione. 

LEGGI ANCHE: Il Ddl Zan è stato calendarizzato al Senato, ma il relatore è il leghista Ostellari

Essere omosessuali è reato? Uno sguardo più ampio

Immagine ricavata dalla grafica ISPI, Fonte: ILGA World 2020

Secondo i dati riportati dalle grafiche di ISPI, per l’omosessualità abbiamo tutele costituzionali in Svezia, Malta, Portogallo SudAfrica, Messico ed Equador. In molti di essi, inoltre, sono permessi unioni civili, matrimoni ed adozione: tra questi c’è il Sud Africa, di cui parlavamo in precedenza. E non solo.

Tutele più ampie invece in Andorra, Austria, Islanda, Liecht, Uk, Slovenia, Spagna, Olanda, Norvegia, Estonia, Francia Germania, Finlandia, Belgio, Croazia, Montenegro, Repubblica Ceca, Irlanda, Lussemburgo, Israele, Australia, Nuova Zelanda, Canada, Brasile, Colombia, Uruguay.

In Angola e Botswana la depenalizzazione è avvenuta invece nel 2019. Lo scorso anno il Sudan ha abolito la pena di morte e il Gabon ha decriminalizzato l’omosessualità: piccoli passi verso la meta dell’uguaglianza e della parità dei diritti. Nel 2021 essere omosessuali è reato?

Una strada da percorrere purtroppo ancora molto lunga.

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