venerdì, 23 Aprile 2021

Vita di merda? Ecco 10 suggerimenti per migliorare il proprio umore ed essere felici

Lo ripetiamo sempre, ma non aiuta a migliorare le nostre condizioni, e anzi può degenerare in una vera e propria sindrome: lasciamoci alle spalle questa brutta espressione.

Enrica Vigliano
Enrica Vigliano
Enrica Vigliano, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.

Quante volte ci è capitato di sentir esclamare dai nostri amici e conoscenti o da noi stessi, a chiosa di una sequela infinita di lamentele, l’espressione “che vita di merda”?

In un periodo in cui alle problematiche che accompagnano la normale quotidianità dell’esistenza si aggiungono quelle legate alla pandemia e all’incertezza del domani, la sindrome vita di merda, definita meglio dall’inglese Shit life syndrome (SLS), sembra galoppante.

Un male collettivo

Vita di merda_richiesta di aiuto

Che cos’è la sindrome della vita di merda? La locuzione è stata inventata da un gruppo di psicologi inglesi ed americani per indicare, con esplicita vividezza anche nei termini, quella condizione in cui si trovano molte persone costrette a fronteggiare cambiamenti in peggio di status sociale ed economico.

Gli effetti della povertà indurrebbero infatti a differenti tipi di disordini fisici e psichici di chi è costretto a ristrettezze economiche, tanto da incidere sulla durata della vita, sulle aspettative a medio e lungo termine e sulla speranza nel futuro.

Le cause della sindrome della vita di merda

Emarginazione sociale, isolamento, mancanza di lavoro o lavoro a singhiozzo, ingiustizie sociali, l’impossibilità di pianificare il domani, figli, consumismo, tecnologie sovrastanti e mercificazione dei valori sono alla base della vita di merda.

A questo si aggiunge un pervasivo senso di impotenza, che impedisce alla persona affetta dalla sindrome, annichilita dalla soverchiante pressione della società odierna, di potersi riscattare e rimettere in gioco, pur avendone le capacità.

Bisogna essere a tutti i costi belli, bravi, capaci di spiccare nella marea di post e video che i social network impongono quali modelli da seguire, fino alle più estreme conseguenze.

Leggi anche: Dipendenza da smartphone: 8 ragazzi su 10 trascorrono sui social circa 2 mesi l’anno

Gli effetti sull’uomo e sulla società della vita di merda

Vita di merda_rischi

Secondo gli studi di un team di ricercatori psichiatrici e sociologi, la sindrome da vita di merda potrebbe presto sostituire l’altro grande male del secolo, la depressione, o diventarne la causa scatenante.

Non solo, il disagio psico-fisico-sociologico, dettato da situazioni lavorative stressanti, dalla mancanza di adeguata remunerazione, dall’impossibilità di raggiungere una stabilità economica sufficiente a condurre una vita tranquilla, potrebbe essere alla base di un accorciamento dell’aspettativa di vita.

Anche il fisico infatti risente degli stati di ansia e di preoccupazione che accompagnano le giornate di molti, come nel caso delle psicosomatizzazioni, consumandosi prima del tempo e favorendo l’insorgere di patologie che ne causano prematuramente l’invecchiamento.

L’aumento di suicidi, di tossicodipendenza e di malattie psichiatriche sono tutti campanelli di allarme per i sociologi che mettono in guardia: anche se dura, non per questo la nostra esistenza deve diventare una vita di merda.

Mettere un punto e ricominciare: ecco come venir fuori dalla vita di merda

Vita di merda_liberi dalle catene

Per venir fuori da una situazione che sembra insormontabile, le strade percorribili sono molte, anche se necessariamente dobbiamo mettere in conto di faticare.

Non esiste infatti nessuna soluzione facile senza sacrificio, e per quanto la via si possa fare impervia, la nostra esistenza ha un valore inestimabile, per noi stessi e per gli altri.

Ecco allora qualche spunto per vedere la luce in fondo al tunnel, dipanando le nebbie della coscienza in cui spesso precipitiamo senza rendercene conto.

  1. Consapevolezza

Nel marasma fagocitante della vita di tutti i giorni spesso facciamo fatica a sentire noi stessi, a percepire le nostre reali aspettative, a focalizzarci su quello che è veramente importante per noi. Il primo step verso il miglioramento della nostra situazione è quello di fermarsi e osservare, nel modo più oggettivo possibile, il nostro operato e quello che dipende o non dipende da noi.

  1. Impegno

Ripartire è sempre difficile, ma non impossibile. Darsi la possibilità di un nuovo inizio significa rimettersi in gioco, credere in se stessi e nelle proprie capacità, per quando piccole e ai nostri stessi occhi insignificanti. Non importa avere chissà quale talento, l’importante è mettere da parte l’energia necessaria per arrivare all’obiettivo che ci si è prefissati.

  1. Credere in se stessi

L’autostima di sé deve essere un mezzo, ma anche un fine. Più ci incaponiamo nel non saper fare qualcosa, meno saremo in grado di raggiungerla. Pertanto il processo di crescita deve passare dall’autoanalisi dei propri punti di forza e di debolezza, esaltando i primi e minimizzando i secondi, pur senza sottovalutarli.

  1. Resilienza

La capacità di ristabilirsi dopo un duro colpo, meglio nota come resilienza, è una delle virtù che si possono coltivare nonostante non se ne sia naturalmente dotati. Il saper affrontare una sconfitta a testa alta, riconoscendo i propri errori, permette di sentirsi positivamente predisposti a conquistare una vittoria più in là. Lo svantaggio socio-economico si può colmare, con la giusta dose di resilienza e autodeterminazione.

  1. Chiedere aiuto

Sia che abbiamo uno stuolo di amici che ci troviamo in solitudine, non bisogna mai avere paura di chiedere aiuto. In questo senso esistono anche molti sportelli gratuiti e accessibili a tutti, che offrono sostegno psicologico a chi si trovi in difficoltà legate al disagio di vivere.

  1. Natura

Riappacificarsi con la propria coscienza passa anche dal contatto con l’ambiente naturale. Numerosi sono gli studi che attestano come le persone che si concedono lunghe passeggiate nella natura o che si prendono cura degli animali producano maggiori quantità di serotonina, l’ormone della felicità, e che quindi siano poi meglio disposte e più robuste nell’affrontare le sfide quotidiane.

  1. Meno vita virtuale

È un leitmotiv duro da digerire in un primo momento, ma se vogliamo abbandonare la nostra vita di merda, uno dei passi necessari da compiere è quello di ridurre il più possibile la vita parallela dettata dai social media. Il confronto con le storie, spesso montate o inventate, di personaggi perfetti non fa altro che alimentare l’angoscia e la paura. Usiamo il telefono per chiacchierare con i nostri cari piuttosto!

  1. Valori

Stilare una scala di valori rimette le cose nella giusta prospettiva. A ben vedere, e più si va avanti con gli anni, quello che conta di più non è la macchina, il cellulare di ultima generazione, il viaggio caraibico. Certo, sono tutte cose a cui ognuno di noi segretamente anela. Ma ci sono dei valori più importanti, che non possono essere comprati e che nessuno ci può togliere: salute, famiglia, amicizia. A questi bisogna in primis puntare per realizzare veramente se stessi.

  1. Movimento

Il movimento, in senso fisico e in senso figurato, è la chiave del successo. Nel senso in cui rimanere fermi nelle proprie posizioni non aiuta a risolvere i problemi della vita di merda in cui crediamo di stare. Rinunciare a pensieri come “tanto ormai è così”, o “non posso fare diversamente”, è il primo passo di una corsa che potrà essere elettrizzante se solo lo vogliamo e se solo riusciamo a sganciarci dai chiché che la società spesso impone.

  1. Smettere di ripetere “che vita di merda”

Anche in mezzo alle difficoltà bisogna essere in grado di fermarsi e trovare il lato positivo. Una cattiva notizia può essere digerita meglio se impariamo a focalizzarci su quello che di buono porta con sé, anche se difficile da vedere. Autoconvincendosi e ripetendo che la nostra vita sia davvero una vita di merda non fa che peggiorare le cose: smettiamo di ripeterlo, per un’esistenza sicuramente migliore.

Enrica Vigliano
Enrica Vigliano
Enrica Vigliano, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.

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