domenica, 16 Gennaio 2022

Il fotovoltaico residenziale supera quello commerciale: il 2021 è stato l’anno della svolta

La crescita delle rinnovabili è guidata dal fotovoltaico residenziale, sintomo di una crescente sensibilità condivisa nei confronti dell'ambiente.

Con 227GW di nuova capacità produttiva installata, il 2021 ha segnato un anno record per le energie rinnovabili mondiali, soprattutto per quanto riguarda l’energia solare che ha fatta registrare il sorpasso da parte del fotovoltaico residenziale sugli impianti industriali e commerciali.

Un segnale forte e deciso, che sottolinea come la sensibilità della società, a partire dai singoli cittadini, si stia muovendo nella direzione giusta della transizione ecologica, tanto imminente quanto necessaria.

Fotovoltaico residenziale, il settore con la crescita migliore

Il preconsuntivo stilato da Rystad Energy, società indipendente che monitora e analizza gli standard energetici fornendo dati e servizi di consulenza, sottolinea come l’incremento del 4,7% rispetto al 2020 della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili sia merito soprattutto del fotovoltaico residenziale.

Questo settore infatti è cresciuto dell’oltre 30% rispetto l’anno precedente, raggiungendo una capacità di 25,2 GW contro i 18,9 GW.

Con il segno meno invece la crescita del settore commerciale e industriale, che è passato dai 20,6 GW di potenza installata nel 2020 ai 19,9 GW del 2021. Il fattore di condizionamento maggiore in questa decrescita è dovuto soprattutto al mercato dei moduli solari che ha risentito della crisi energetica innalzando i prezzi e ritardando le installazioni su vasta scala.

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Lo sviluppo delle altre energie rinnovabili

In crescita anche l’eolico offshore, che ha raddoppiato la potenza prodotta rispetto al 2020, e gli impianti di accumulo, che hanno triplicato la capacità di storage.

In ascesa il comparto degli elettrolizzatori per l’idrogeno verde, una tecnologia ancora di nicchia ma che prevede nel prossimo futuro un impulso notevole dato che potrà felicemente rimpiazzare le centrali a carbone.

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La nascita di una nuova coscienza collettiva energetica

Nonostante l’impennata dei costi delle materie prime – basti pensare che il costo dei pannelli fotovoltaici è aumentato da 0,33$/Wp fino a 0,41$/Wp previsti nel 2022 – la crescita del 2021 prefigura quella che dovrebbe portare nel 2026 a generare l’equivalente di 4800GW di energia elettrica da fonti rinnovabili, raggiungendo l’attuale tasso di produzione di corrente proveniente da combustibili fossili e carbone.

Da una parte le politiche governative, dall’altra lo stimolo a perseguire gli obiettivi designati dai summit internazionali come la Cop26, sono i segnali di una nascente economia energetica globale.

In questo scenario il fotovoltaico residenziale e commerciale rimane il motore propulsivo dell’elettricità rinnovabile, poiché già largamente accessibile e scalabile sia a livello domestico che a livello aziendale.

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Fotovoltaico residenziale, una scelta pulita all’insegna del risparmio

L’energia solare è abbondante, sostenibile e rinnovabile: ecco perché il settore del fotovoltaico residenziale fa segnare record anno dopo anno.

Gli incentivi legati all’elezione di questa tipologia di impianto domestico, a cominciare dal Superbonus 110%, si sommano a un effettivo risparmio in bolletta che rimane duraturo e costante grazie all’inesauribilità del sole.

Il fotovoltaico residenziale è a tutti gli effetti di un investimento a basso rischio, con vantaggi tangibili sia per l’ambiente che per chi sfrutta la corrente da esso generata.

Non solo, ormai con le normative europee che impongono l’efficientamento energetico quale paradigma necessario per le compravendite immobiliari, un impianto fotovoltaico residenziale diventa un vero e proprio valore aggiunto all’edificio, rendendolo di fatto più appetibile.

In Italia i primi nove mesi del 2021 hanno fatto registrare una quota di +49.200 installazioni, ma si potrebbe fare di meglio e di più, considerando il clima e la disponibilità di luce nel nostro paese: solo il 6,7% delle residenze individuali gode di un impianto solare.

Meglio invece la potenza di accumulo che invece ha raddoppiato rispetto l’anno scorso il numero di installazioni.

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