lunedì, 18 Ottobre 2021

L’incredibile sinergia tra piante e fotovoltaico: fino all’8% di resa in più con un tetto verde

Tetti verdi, aria pulita e fotovoltaico: ecco la miscela giusta per ottenere il massimo dal proprio impianto di energia di autoconsumo.

Enrica Vigliano
Enrica Vigliano, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.

Che il connubio sole-vegetazione sia uno dei più fruttuosi ed efficaci in natura si sa, ma che la sinergia tra piante e fotovoltaico possa migliorare la prestazione degli impianti posti sui tetti è una novità sorprendente!

Lo studio tedesco condotto dall’azienda Polarstern e dalla Wilhelm Büchner University che ha approfondito l’interessante legame tra tetti verdi e pannelli fotovoltaici ne ha finalmente sancito la valenza: in presenza di verde, l’impianto fotovoltaico lavora meglio e rende meglio, fino all’8% in più.

La rivincita del fotovoltaico residenziale

La sinergia tra piante e fotovoltaico risulta evidente soprattutto nel caso di abitazioni mono o bifamiliari, villette ed edifici indipendenti, dove è più facile avere nelle vicinanze o sulle coperture stesse elementi di flora che affiancano o incorniciano i moduli solari.

Questa nuova scoperta rilancia il mercato del fotovoltaico domestico aggiungendo valore all’installazione di impianti per la propria abitazione, con cui generare e consumare energia pulita e autoprodotta, in un ambiente sempre più salubre.

Per ottimizzare al massimo i benefici della sinergia tra piante e fotovoltaico si può ricorrere ai tetti verdi.

Cos’è un tetto verde?

Sinergia tra piante e fotovoltaico

Chiamato anche tetto giardino, il tetto verde è semplicemente un rivestimento vegetale da porre sulla sommità degli edifici. Può affiancare o sostituire completamente coppi e tegole, ed è una delle modalità a cui si ispirano le moderne architetture bio, come il bosco verticale di Milano.

I vantaggi di questo sistema di coperture, spesso e soprattutto in caso di terrazze orizzontali, è quello di isolare l’edificio sottostante sia termicamente che atmosfericamente, permettendo quindi di risparmiare sulla bolletta di riscaldamento e condizionamento dell’edificio.

Le piante aumentano le prestazioni dei pannelli

La performance dei pannelli fotovoltaici dipende primariamente dalla temperatura che raggiungono quando irraggiati e da quella dell’aria dell’ambiente circostante.

In poche parole vale l’approssimazione: più è caldo il modulo minore sarà la sua performance. In effetti i pannelli si surriscaldano molto quando l’irraggiamento è forte, soprattutto con la stagione estiva e l’innalzamento delle temperature.

A maggior ragione, quando sono posti su coperture come tetti in ceramica o isolanti, il calore accumulato impedisce agli elettroni di fluire correttamente, abbassando le prestazioni di resa dell’impianto.

Tuttavia, se affiancati o combinati con “tappeti verdi”, fiori sottostanti, muschi e così via, l’evaporazione prodotta dalle piante raffredda i pannelli, mantenendo anche la temperatura dell’aria costante e fresca.

Lo studio tedesco ha registrato una potenza generata da pannelli posti su tetti verdi migliore del 4,3%, ma l’incremento potrebbe essere anche maggiore, fino all’8%, a seconda della tipologia di tecnologia utilizzata.

I tetti verdi puliscono l’aria

Ma la sinergia tra piante e fotovoltaico non finisce qui. Un altro fattore determinante per cui abbinare il green al solare sta nel fatto che il fogliame assorbe efficacemente le polveri sottili disperse nell’aria, evitando che si depositino sulla superficie dei pannelli.

In media, ogni anno, un metro quadro di tetto verde può letteralmente mangiare dall’aria 2 kg di smog, che altrimenti andrebbe a sedimentare sui pannelli fotovoltaici.

Un dato incredibile che ci ricorda quanto sia doveroso e impellente correre al più presto ai ripari e alimentare la sinergia tra piante e fotovoltaico, non solo sui tetti, ma anche con pratiche come l’agrivoltaico.

Leggi anche: Fotovoltaico e inquinamento: lo studio che dimostra quanto sia importante la decarbonizzazione

Le piante aumentano l’irraggiamento

Sembra un paradosso ma non lo è: la presenza di piante nelle immediate vicinanze dei pannelli solari aumenta l’irraggiamento che questi ricevono dal sole.

Il motivo è presto detto: le piante, inondate dalla luce che non si specchia sull’impianto, riflettono i raggi solari, senza assorbirli, e li restituiscono ai moduli, fornendo ulteriore “materiale” per la produzione dell’energia elettrica, fino al 32% in più rispetto a un normale tetto di materiale edilizio.

Sinergia tra piante e fotovoltaico: i primi moduli attrezzati

Proprio per incentivare questo tipo di tecnologia, stanno comparendo sul mercato nuove strutture che raccolgono la sfida dei tetti verdi e la portano a un livello superiore.

Si tratta di basi predisposte per accogliere terra e piante, autoportanti, che non necessitano di essere ancorate al tetto perché si reggono con il peso del terriccio, sormontate da pannelli solari di ultima generazione.

Leggi anche: Casa Girasole, l’abitazione che si ispira alla natura

Enrica Vigliano
Enrica Vigliano, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.

Correlati

Verso la COP26 di Glasgow: 197 paesi contro i cambiamenti climatici

Mentre il mondo rimane con il fiato sospeso, avvicinandosi pericolosamente al baratro della crisi...

Crisi energetica, arriva l’autunno dei rincari

A macchia d’olio: mai espressione è stata più azzeccata per definire la crisi energetica...

Centrale solare orbitale, l’energia elettrica arriva direttamente dallo spazio

Siamo sulla centrale solare orbitale numero 5, dove un potente potente Emissore di Raggi...