giovedì, Dicembre 2, 2021

Settimana dell’Orgoglio Asessuale: 6 cose che non sapevi sull’asessualità

La Ace Week 2021 si celebra dal 24 al 30 ottobre. Ma cosa si intende esattamente con asessualità? Facciamo chiarezza su uno degli orientamenti sessuali meno comuni.

Marianna Chiuchiolo
Giornalista con studi in Mediazione Linguistica, un passato nella musica e nel teatro e un'avida curiosità per tutto ciò che riguarda scienza, arte e psicologia. Ha abbracciato da tempo la crociata della Mental Health Awareness come missione di vita. Autrice di racconti, poesie e sceneggiature perché l'immaginazione lo pretende, giocatrice di ruolo perché immaginare storie è bellissimo, ma viverle è meglio.

In una società che comincia ad aprirsi a tutte le sfumature dell’espressione individuale e di ricerca del sé, c’è spazio in piazza anche per voci più rare e spesso sopite. Particolarmente interessante è, ad oggi, il dibattito sull’asessualità, con sempre più persone dichiaratamente asessuali – o Ace, per utilizzare il termine culturalmente accettato – e una comunità dedicata che si arricchisce giorno per giorno con nuovi coming out.

Dal 2010, l’ultima settimana di ottobre è ufficialmente dedicata alla sensibilizzazione su questo tema: la Settimana dell’Orgoglio Asessuale, o Ace Week, di quest’anno si celebra dal 24 al 30 ottobre e il tema scelto per il 2021 è Beyond Awareness, ossia Oltre la consapevolezza.

Cos’è l’asessualità?

Volendone dare una definizione secca, l’asessualità consiste nella mancanza di attrazione sessuale verso qualunque genere o nell’assenza di desiderio verso l’attività sessuale.

All’opposto, una persona non asessuale, quindi una che sperimenta attrazione sessuale in qualunque forma, si definisce invece allosessuale.

Ciò detto, all’interno dello spettro asessuale, c’è spazio per numerose sfumature, corrispondenti a diverse sotto-identità che possono sperimentare questa mancanza di attrazione in varie forme e intensità.

Si è dibattuto a lungo, in passato, sulla possibilità che l’asessualità fosse invero un’assenza di orientamento sessuale. L’accettazione dello spettro asessuale come orientamento è infatti molto recente: la comunità asessuale più affermata – la Asexual Visibility and Education Network, nota anche con l’acronimo AVEN – è stata fondata soltanto nel 2001.

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Nikola Tesla: “Un inventore ha una natura così intensa che, nel dare sé stesso a una donna, perderebbe tutte le sue qualità”

nikola tesla asessualità

Inventore visionario e dalla mente brillante, sebbene la sua carriera fosse segnata dalla sfortuna, Nikola Tesla era spesso oggetto di derisione per la sua condotta ascetica nei confronti del sesso.

Tuttavia lo stesso Tesla non sembrava risentire affatto della cosa: il suo disinteresse nei confronti dei rapporti carnali non derivava da timidezza, incapacità o ansia, e lo scienziato è considerato praticamente all’unanimità un esponente di rilievo della comunità asessuale. Egli stesso dichiarò più volte di essere interessato solo alla scienza:

Non penso che ci sia un brivido che possa attraversare il cuore umano come quello percepito dall’inventore mentre vede una creazione del cervello che sta trovando una sua realizzazione.

Un’emozione simile fa dimenticare a un uomo il cibo, il sonno, gli amici, l’amore, tutto.

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Perché una Settimana dell’Orgoglio Asessuale: pregiudizi da sfatare

Come orientamento sessuale raro e riconosciuto soltanto di recente, quella dell’asessualità è una realtà poco compresa dalla massa.

Paradossalmente, in un mondo che punta alla liberazione sessuale e alla normalizzazione di comportamenti che un tempo sarebbero stati etichettati come promiscui o dissoluti, a volte ci si chiude in una sorta di negazione davanti alla possibilità che alcune persone possano non essere interessate al sesso. “Probabilmente non hai trovato ancora la persona giusta” è una frase che spesso viene pronunciata in questi casi.

Lo stigma, quando si tratta di asessualità, si fa più acre nei confronti degli uomini. Una persona di sesso maschile poco o per nulla interessata al sesso è generalmente vista come debole o comunque fuori norma, oppure le si attribuisce una omosessualità latente: tutte spiegazioni guidate dall’idea che una condotta allosessuale sia in chiunque innata e necessaria.

Per questo motivo, AVEN si occupa di fare divulgazione sul tema, ospitando un forum dove discutere degli argomenti più dibattuti. Quindi, allo scopo di fare chiarezza, analizziamo aspetti noti e meno noti dell’asessualità.

1. L’asessualità non è una malattia

In passato l’asessualità è stata spesso comparata e collegata al disturbo ipoattivo del desiderio sessuale, e trattata come un problema medico. La situazione è cambiata con la pubblicazione del DSM-5 nel 2012: attualmente, infatti, le due cose non sono più collegate e l’asessualità non è più considerata un disturbo.

Disfunzioni come anorgasmia o anedonia non hanno nulla a che fare con le identità asessuali. Alcune persone asessuali, infatti, si dedicano comunque alla pratica della masturbazione come sfogo personale, vedendola come un qualcosa di distinto dall’amplesso.

2. Asessualità e castità non sono la stessa cosa

Ho questa sensazione strana: quando vado a letto con qualcuno, mi sento come se mi tirasse via la creatività direttamente dalla vagina.

– Lady Gaga

L’astinenza sessuale autoimposta – magari per motivi religiosi o culturali – è una scelta volontaria effettuata da persone che possiedono desideri e impulsi sessuali ma decidono di non indulgervi per i più disparati motivi.

La popstar Lady Gaga, ad esempio, ha scelto la via dell’astinenza per concentrare tutte le sue energie sulla composizione, mentre molti religiosi fanno voto di castità per donarsi completamente a Dio. In entrambi i casi si tratta di individui che si impongono di sopprimere pulsioni sessuali presenti. Le persone asessuali, al contrario, non sentono affatto la necessità di avere rapporti sessuali completi.

A ulteriore supporto di questa tesi, studi che hanno cercato di dimostrare una correlazione tra asessualità e religione o ascetismo si sono risolti in un nulla di fatto: la percentuale di asessuali tra persone religiose e non religiose è la stessa.

3. Le persone asessuali possono innamorarsi

Come già approfondito in un articolo precedente, l’orientamento sessuale di una persona non è necessariamente collegato all’orientamento romantico. Una persona asessuale può innamorarsi e stabilire legami duraturi con un’altra persona. In questi casi, i partner asessuali possono scegliere di avere rapporti completi per soddisfare i bisogni dell’altra persona o per avere dei figli, oppure optare per una relazione aperta, in modo da permettere a un partner sessualmente attivo di non sacrificare le proprie necessità.

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4. Esiste anche l’asessualità grigia

Come dicevamo in precedenza, quello dell’asessualità è uno spettro al cui interno esistono diverse sotto-identità.

Una parte fondamentale dello spettro è la cosiddetta asessualità grigia. Si definiscono asessuali grigi – in gergo grey-a o grey – gli individui che, in presenza di alcune condizioni, possono effettivamente sentire desiderio sessuale nei confronti di un’altra persona.

In questa categoria rientrano le persone demisessuali, cioè quelle che possono sperimentare pulsioni sessuali nel momento in cui si legano romanticamente a qualcun altro e sviluppano nei suoi confronti sentimenti profondi.

5. Anche l’asessualità ha una sua bandiera

ace flag orgoglio asessuale

La bandiera dell’orgoglio asessuale è stata creata nel 2010, grazie a un’iniziativa lanciata proprio da AVEN, che ha raccolto proposte di bandiere da diversi utenti e gestito una votazione per decidere quale adottare.

La bandiera ufficiale è costituita da quattro strisce orizzontali di colori diversi. Il nero, in alto, rappresenta l’asessualità assoluta, il grigio rappresenta lo spettro grey, il bianco simboleggia l’allosessualità e il viola, in basso, è simbolo di comunita.

6. Sempre più personaggi di fantasia sono asessuali

Essendo un orientamento sessuale riconosciuto da poco, la rappresentazione di personaggi ace nella cultura di massa sta prendendo piede soprattutto negli ultimi anni.

Prima del XXI secolo, era praticamente scontato che ogni personaggio avesse una sua preferenza da esprimere entro uno spettro allosessuale. Un personaggio non interessato al sesso era necessariamente visto come celibatario, o magari troppo concentrato su una sua missione o ricerca personale da spendere energie in relazioni o avventure.

Attualmente la situazione sta cambiando e anche nella fiction c’è spazio per la rappresentazione di personaggi asessuali, particolarmente per quanto riguarda l’area grigia dello spettro.

Todd Chavez: “Non penso di essere gay, ma non penso neanche di essere etero. Potrei non essere niente”

todd chavez asessualità

BoJack Horseman, una delle serie animate di punta su Netflix, è probabilmente uno dei prodotti contemporanei più inclusivi da un punto di vista LGBTQ. È all’interno di questo universo narrativo fatto di cinismo e riflessioni profonde veicolate sotto forma di umorismo tagliente che incontriamo il personaggio di Todd Chavez.

Autoimpostosi come coinquilino del protagonista BoJack, Todd è, a uno sguardo poco attento, un perdigiorno fancazzista stimato da pochi. Tuttavia, man mano che il suo ruolo diventa più rilevante, scopriamo in lui una grande creatività e una profonda oscurità interiore.

La terza e la quarta stagione, in particolare, lo vedono impegnato nell’esplorazione di se stesso e delle sue necessità, esplorazione che si conclude con l’accettazione del suo essere asessuale, in un coming out che in qualche modo gli dona un minimo di serenità: “It actually feels nice to finally say it out loud”.

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Altri personaggi asessuali nella cultura di massa

Sherlock Holmes, uno dei primi personaggi asessuali ad avere un successo mondiale

Un vero e proprio precursore, Arthur Conan Doyle raffigurò intenzionalmente il detective più famoso della storia come una persona guidata esclusivamente dall’intelletto e senza alcun desiderio carnale.

Questa sua caratteristica fu spesso fraintesa e attribuita a una latente attrazione omosessuale nei confronti del suo collaboratore storico John Watson. In risposta a queste teorie, Doyle – e in tempi moderni anche Steven Moffat, autore della fortunatissima serie che vede Benedict Cumberbatch nei panni del protagonista – ribadì le sue intenzioni nel definire Holmes un personaggio non interessato al sesso.

Questa caratteristica, tuttavia, è stata eliminata in Elementary, serie trasmessa negli stati uniti tra il 2012 e il 2019, nella quale vediamo il celeberrimo investigatore coinvolto in rapporti occasionali. A causa di questo, nella comunità Ace si dibatte se continuare a considerare Sherlock Holmes un personaggio asessuale a tutti gli effetti oppure no.

Spongebob Squarepants e le critiche da parte delle comunità religiose

Quando c’è di mezzo Nickelodeon, non è insolito che serie animate nate per un target di bambini o preadolescenti finiscano per raccogliere consensi in un fandom composto in gran parte da adulti. Spongebob Squarepants – insieme ad Avatar – ne è un perfetto esempio.

Ed è proprio a proposito del protagonista di questa serie ambientata sotto il mare che l’autore Stephen Hillenburg si è espresso definendolo in qualche modo asessuale.

Nella sua dichiarazione, avvenuta in seguito a un attacco da parte di una comunità religiosa su presunte condotte omosessuali del personaggio, Hillenburg ha sottolineato che nelle scene incriminate non erano presenti riferimenti di alcun tipo al sesso, a condotte sessuali o a identità sessuali.

Tuttavia, in interviste successive, l’autore ha sottolineato che questa caratteristica non fosse dovuta tanto a un orientamento asessuale del personaggio, quanto alla volontà di mantenerlo in qualche modo candido e innocente.

Sheldon Cooper, uno dei casi più popolari di asessualità grigia

sheldon cooper asessualità grigia

Il brillante scienziato protagonista di The Big Bang Theory ci viene presentato nelle prime stagioni come un personaggio assolutamente privo di interesse nel romanticismo e nella sessualità. In un’occasione, Sheldon ammette di sognare una società utopica ispirata a quella vulcaniana di Star Trek, nella quale individui guidati esclusivamente dalla logica si accoppiano una notte ogni sette anni solo per garantire il proseguimento della specie.

Tuttavia, questa sua caratteristica muta man mano che Sheldon conosce e si lega emotivamente alla neurobiologa Amy Farrah Fowler.

Se inizialmente è soprattutto quest’ultima a insistere perché il loro rapporto sia più intimo della relazione platonica desiderata da Sheldon, anche lui si scopre infine attratto romanticamente e fisicamente dalla compagna, sebbene la sua libido non raggiunga mai i livelli considerati canonici dalla massa.

Per questo motivo, Sheldon può essere considerato un demisessuale e il suo personaggio è un rappresentante dello spettro grigio dell’asessualità.

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Marianna Chiuchiolo
Giornalista con studi in Mediazione Linguistica, un passato nella musica e nel teatro e un'avida curiosità per tutto ciò che riguarda scienza, arte e psicologia. Ha abbracciato da tempo la crociata della Mental Health Awareness come missione di vita. Autrice di racconti, poesie e sceneggiature perché l'immaginazione lo pretende, giocatrice di ruolo perché immaginare storie è bellissimo, ma viverle è meglio.

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