lunedì, 27 Settembre 2021

Pergola fotovoltaica, cos’è e come rientra nel Superbonus 110%

Una struttura leggera, ornamentale ma molto fruttuosa: ecco a cosa serve e come installare una pergola fotovoltaica nel giardino di casa.

Enrica Vigliano
Enrica Vigliano, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.

Se non hai a disposizione un tetto sufficientemente stabile o vuoi sfruttare il Superbonus 110% negli spazi pertinenziali al tuo edificio ma senza chiedere il permesso di costruire, prova una pergola fotovoltaica!

Di che si tratta? Niente più e niente meno di un pergolato su cui vengono installati pannelli fotovoltaici che si può realizzare nel rispetto della legge e con un investimento esiguo, che tuttavia permette un risparmio assicurato in bolletta.

Pergolati, pergole e tettoie: un po’ di chiarezza

Abbellire il giardino con piante e fiori rampicanti regala sempre piacevoli sensazioni, sia che ci si dedichi al giardinaggio come hobby, sia che ci si voglia rilassare al fresco dell’ombra proiettata dall’intrico dei rami e delle foglie di copertura di pergole e pergolati estivi.

Partiamo dalle definizioni: che differenza c’è tra pergola e pergolato? In tutti e due i casi si tratta di strutture definite per legge “leggere”, di ornamento, con natura prettamente ornamentale, atte a sorreggere e sostenere piante rampicanti.

I manufatti devono essere in materiale con un peso minimo, legno o acciaio, senza fondamenta e soprattutto non devono aumentare la superficie volumetrica dell’edificio a cui si riferiscono con coperture non facilmente amovibili, avendo un unico scopo ornamentale.

La differenza che sussiste tra pergola e pergolato è solo nel numero di lati liberi che possono presentare: nel primo caso tutti e 4 i lati sono sgombri, nel secondo, uno dei lati può essere occupato da un muro di sostegno al pergolato.

In entrambi i casi non è necessario richiedere un titolo abilitativo per la loro messa in posa, a patto che le strutture possano essere tolte agilmente e non abbiano una copertura in muratura.

Da tettoia abusiva a pergola fotovoltaica

Pergola fotovoltaica

Di tutt’altra specie invece le tettoie, che per definizione sono caratterizzate da una copertura in materiali più o meno leggeri – legno, ondulato, cemento, vetro eccetera – per le quali bisogna richiedere un permesso di costruzione e avviare tutte le procedure per redigere una CILA.

La disciplina giuridica si è recentemente aggiornata in merito alla sostituzione e parziale integrazione di della tettoia abusiva con una pergola fotovoltaica, in modo da non dover smantellare interamente la costruzione.

Con una semplice CILA, si potranno quindi utilizzare i pilastri di sostegno della tettoia come strutture portanti della pergola fotovoltaica, togliendo il tetto di copertura e sostituendolo con pannelli fotovoltaici opportunamente distanziati in modo che acqua e sole possano raggiungere il suolo attraverso la struttura.

Pergola fotovoltaica, cos’è e a cosa serve

Pergola fotovoltaica

Per pergola fotovoltaica s’intende un tipo di copertura esteticamente bella da vedere sorretta da pilastri o colonne verticali di materiale leggero che sostengono pannelli e moduli fotovoltaici distanziati tra loro.

Una pergola fotovoltaica può trovare spazio in giardino, sul balcone, a bordo piscina, in terrazza, ma anche sulla spiaggia, o di fianco alle villette residenziali. Questo manufatto è l’ideale, poi, per fornire riparo alle auto in sosta, oppure come pensilina per un momento di relax.

Ma non solo crea un ambiente esterno, pur non aumentando la cubatura della casa: la pergola fotovoltaica ha il grande vantaggio di produrre energia elettrica spendibile sia al di sotto di essa – per l’illuminazione del patio o le eventuali prese elettriche da esterno – che all’abitazione a cui è connessa.

Infine, può essere collegata a una colonnina di ricarica in modo da avere sempre il massimo dell’energia per auto, motorini e biciclette ibride.

Quali permessi servono per installare una pergola fotovoltaica?

Rientrando a far parte delle attività della cosiddetta edilizia libera, la pergola fotovoltaica non necessita di nessun tipo di approvazione formale.

È bene ricordare, tuttavia, che le normative e le prescrizioni comunali possono variare di area in area e si deve affidare la realizzazione di qualsiasi struttura di questo tipo a una ditta in grado di redigere un progetto che tenga conto della geologia del luogo, degli eventuali pericoli sismici o dei rischi idrogeologici.

Una volta stabilito dove e come posizionare la pergola fotovoltaica, sarà sufficiente rendere noto all’ufficio competente l’avvio dei lavori, con una DIA, una sorta di dichiarazione che avverte di quale tipo di opera si intende realizzare.

Quanto costa una pergola fotovoltaica?

Pergola fotovoltaica

L’installazione di una pergola fotovoltaica è molto semplice e non richiede una grande manodopera, ma il progetto deve essere adattato al luogo in cui si vuole costruire, per poter beneficiare al meglio della radiazione solare.

Il costo della pergola fotovoltaica varia in base ai prezzi delle strutture portanti, a seconda del materiale utilizzato, come legno, acciaio zincato e così via. Un altro fattore che incide sulla spesa è la metratura coperta e il numero di pannelli fotovoltaici installati.

Per una pergola fotovoltaica di piccole/medie dimensioni la cifra da preventivare è intorno ai 5000 euro per 20 mq.

Superbonus ed ecobonus

Con gli incentivi statali introdotti negli ultimi anni è ancora più semplice ottenere la propria pergola fotovoltaica!

Si può infatti associare la sua costruzione agli interventi trainanti previsti dal Superbonus 110% che contempla la possibilità di estendere l’agevolazione per gli impianti fotovoltaici installati negli spazi pertinenti l’abitazione in via di riqualificazione.

E qualora non si potesse accedere al superbonus, la pergola fotovoltaica, i costi d’acquisto dei componenti, le spese di progettazione e installazione possono essere detratti grazie all’ecobonus al 50%.

Leggi anche: Superbonus e fotovoltaico: tutte le ultime novità

Enrica Vigliano
Enrica Vigliano, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.

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