lunedì, 17 Gennaio 2022

Legge di bilancio 2022: gli ultimi aggiornamenti su bolletta energetica, Superbonus 110% e bonus auto

600 emendamenti da approvare e una scadenza ormai prossima: la legge di bilancio 2022 è al vaglio del Consiglio dei Ministri che dibattono su bollette e incentivi energetici.

Si discute ancora a Palazzo Madama sulla legge di bilancio 2022, la cosiddetta Manovra, prima dell’approvazione alla Camera prevista il 21 dicembre o comunque entro la fine del 2021.

Al vaglio del consiglio dei Ministri una serie di spinose questioni, dal contenimento dei rincari energetici al rinnovo del Superbonus 110%, ma ancora una quadra definitiva stenta a delinearsi, dato il susseguirsi di emendamenti alla Manovra 2022 che da 6300 si sono ridotti a 600, ma che vanno approvati prima del 20 dicembre.

Manovra 2022, il nodo delle bollette

Le proiezioni di Nomisma, società di consulenza strategica e aziendale, hanno dato l’allarme sul rincaro del costo energetico nei prossimi mesi.

In particolare il gas potrebbe costare fino al 50% in più già dal primo gennaio – da 0,95 a 1,40 euro al metro cubo-, la luce tra il 17 e il 25%: i 2 miliardi annunciati dal governo Draghi più il miliardo in arrivo dai risparmi provenienti dalla riforma fiscale, non sono sufficienti a coprire il divario, che graverà inevitabilmente sulle tasche di ogni singolo utente.

Se non dovessero esserci modifiche alla legge di bilancio 2022, il prossimo anno una famiglia media si troverebbe a far fronte a un esborso di 1.227 euro in più rispetto a quello appena passato.

Bocciata l’ipotesi del contributo di solidarietà sui redditi oltre ai 75.000 euro annui, il Consiglio ha vagliato quella del taglio del cuneo fiscale per i redditi sotto ai 35.000 euro una tantum.

Leggi anche: Irpef 2022: da 5 a 4 aliquote, no tax area e risparmi fino a 800 euro l’anno

Superbonus 110%: i correttivi della legge di bilancio 2022

Con il Superbonus 110% originariamente in scadenza a dicembre 2022, ci si è dato molto da fare in Aula al Senato.

Per ora è prevista una proroga al 2025 con aliquote variabili per condomini e persone fisiche: 110% fino al 2023, mentre le agevolazioni scenderanno al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025. Prorogata fino al 2023 la misura per le cooperative di abitazione.

Eccezion fatta per le villette e le abitazioni isolate unifamiliari, per le quali si attende l’eliminazione dei tetti imposti, come la proroga al 31 dicembre 2022, l’eliminazione dell’ISEE per richiedere le agevolazioni o il suo innalzamento a 40.000 euro.

In forse ancora il bonus facciate, che potrebbe scendere a una detrazione del 60% dal 90% a cui si assesta ora.

Impianti solari fotovoltaici

Un capitolo della legge di bilancio 2022 è dedicato all’applicazione del Superbonus in caso di installazione di impianti solari fotovoltaici, che proroga gli incentivi al 31 dicembre 2022 per chi entro il 2021 abbia dichiarato l’inizio lavori tramite CILA.

Ecobonus auto

legge di bilancio 2022, auto

Tra le proposte sul tavolo degli esaminatori, nella legge di bilancio 2022 potrebbe essere contemplato anche lo stanziamento di un contributo a fondo perduto per i concessionari, categoria che ha sofferto durante la pandemia a cui il Governo vorrebbe destinare una sorta di ristoro.

Se i margini lo consentiranno, con un investimento di 150 milioni di euro, in ballo ci sarebbe anche una strutturazione più sistematica degli incentivi per l’acquisto di auto ibride o ad alimentazione ecologica, in vista del rinnovo del parco macchine italiano e di una più fruttuosa ed ecosostenibile mobilità nazionale.

In fase di valutazione anche un bonus auto in base all’ISEE che prevedrebbe lo sconto del 40% sull’acquisto di auto ibride a chi ha un ISEE sotto i 30.000 euro.

Leggi anche: Per cielo, per terra e per mare, verso la mobilità solare

Dati positivi dal mondo delle rinnovabili

Il 2021 è stato tuttavia l’anno in cui sono stati battuti tutti i record di installazione di impianti a energia rinnovabile: 290 nuovi gigawatt a livello mondiale.

Se questo trend venisse rispettato nei prossimi anni, entro il 2026 potremmo dire addio alla potenza generata da impianti a combustibili fossili e nucleari, sostituendo i 4.800 GW che attualmente producono con altrettanti ricavati da risorse rinnovabili. Non ancora a sufficienza per rispettare l’obiettivo zero emissioni entro il 2050, ma gli sforzi in quella direzione vanno intensificandosi.

Leggi anche: Rincaro delle bollette, solo le energie rinnovabili possono contrastarlo

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