giovedì, Dicembre 2, 2021

Irpef 2022: da 5 a 4 aliquote, no tax area e risparmi fino a 800 euro l’anno

L'intenzione del Governo è di ridistribuire 8 miliardi tra lavoratori e imprese, privilegiando il ceto medio, in particolare con la riforma dell'Irpef.

Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

Irpef 2022. Nella legge di bilancio uno degli obbiettivi era quello di ridurre il cuneo fiscale e la riforma dell’Irpef è una delle ipotesi che si sta vagliando.

Le opzioni sono quelle di ridurre le aliquote del 27 e del 38% oltre che il numero degli scaglioni, da 5 a 4. Tra le altre cose nella manovra è previsto anche un innalzamento della no tax area.

Irpef 2022: la manovra sulla riforma

irpef 2022_franco ministro

Ieri c’è stato un incontro tra il ministro dell’Economia Daniele Franco e i responsabili dei partiti, chiamati a discutere sul taglio delle tasse.

L’intenzione del Governo è quello di distribuire 8 miliardi tra lavoratori e imprese, privilegiando il ceto medio. Aspetto confermato anche dal capogruppo M5S in Commissione finanze del Senato, Emiliano Fenu, che avrebbe detto: “Ceto medio dei dipendenti e degli autonomi, con semplificazione e riduzione del numero delle aliquote”.

Per il momento non c’è ancora nulla di deciso. Il prossimo incontro con i rappresentanti dei partiti si terrà giovedì 25 novembre.

Irpef 2022: cosa prevede la riforma

La riforma Irpef 2022 prevede una riduzione di 4 punti sull’aliquota del 38% e una di due punti su quella del 27%, sui contribuenti con reddito da 15mila a 28mila euro, e una riduzione degli scaglioni, passando da 5 a 4.

Ecco i 5 attuali scaglioni sui quali si andrà ad intervenire nella nuova riforma:

  • Contribuenti con un reddito compreso tra 0 e 15 mila euro e un’aliquota IRPEF pari al 23%, corrispondente ad un reddito di 15.000 euro e ad una tassazione di 3.450 euro (i redditi fino ad 8.174,00 euro rientrano nella no tax area)
  • Contribuenti con reddito tra 15.001 e 28 mila euro, con un’aliquota Irpef del 27%
  • Contribuenti con redditi compresi tra 28.001 e 55 mila euro e aliquota pari al 38%
  • Contribuenti con reddito da 55.001 a 75 mila euro, e un’aliquota Irpef pari al 41%
  • Contribuenti con reddito oltre i 75 mila euro, ed aliquota Irpef del 43%

In termini monetari con una riduzione di 4 punti dell’aliquota del 38% si potrebbe arrivare ad un risparmio annuo di oltre 800 euro in busta paga.

Inoltre si vorrebbe innalzare la no tax area, ossia la soglia di reddito per la quale non sono dovute le tasse, attualmente fissata a 8145 euro annui per i dipendenti e 8.130 per i pensionati. Molti lavoratori con reddito basso e pensionati che oggi pagano il 23% potrebbero rientrare nella nuova soglia.

Leggi anche: Pensioni, c’è l’accordo: ok a Quota 102 nel 2022. Tagliato il Rdc, M5S: “Valuteremo”

Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

Ultime notizie