martedì, 11 Maggio 2021

Quokka, il marsupiale più felice del mondo, divenuto virale, è in via d’estinzione

Il quokka per il suo aspetto è molto ricercato per i selfie. È però meno dolce di quello che si pensi. Ha infatti uno strano modo di proteggersi.

Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

Il quokka (Setonix brachyurus) è un piccolo Macropodide delle dimensioni di un grosso gatto domestico. Macropodide è una classificazione data ai mammiferi marsupiali che vivono in Australia, Tasmania e Nuova Guinea. Come gli altri marsupiali, canguri e wallabi, si muove a piccoli balzi sulle zampe posteriori, è erbivoro e generalmente notturno.

Pesa tra i 2,5 e i 5 kg, è lungo tra i 40 e i 54 cm ed ha una coda di 25-30 cm, abbastanza corta per un Macropodide. Ha una costituzione tozza, orecchie arrotondate ed una testa piccola e larga. È in grado di arrampicarsi su piccoli alberi e arbusti.

Il mantello è di color bruno brizzolato, ma più marroncino sul ventre. Quando avverte un pericolo si chiude a palla su se stesso. 

Il quokka è diventato famoso per la conformazione del suo muso, che sembra sorridere. Non è pericoloso e si avvicina agli esseri umani senza timore.

Qual è l’animale più felice al mondo?

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Il quokka è considerato, per il suo aspetto, l’animale più felice del mondo. L’aspetto della sua bocca infatti gli dona un’espessione sempre sorridente, tratto che gli ha conferito il titolo di animale più felice del mondo

Il fatto che non abbia paura degli esseri umani a cui volentieri si avvicina lo ha reso ancora più simpatico. Anche per questo molti curiosi sono facilitati quando vogliono scattare un selfie. #QuokkaSelfies è uno degli hashtag più in tendenza su Instagram

E tuttavia illegale addestrarli o dargli da mangiare. In caso non si rispettino i divieti la multa può variare dai 100 (75 euro) ai 1000 dollari (750 euro). Si rischia addirittura il carcere. 

In passato infatti si è verificato che l’ingerimento di pane, dato in buona fede da qualche benintenzionato, abbia messo a repentaglio la salute di alcuni esemplari.

Essendo considerato un animale vulnerabile, si fa sempre più pressante la necessità di salvaguardarne la specie.

Dove si possono trovare i quokka?

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I quokka sono molto rari e vivono nel sud-ovest dell’Australia, soprattutto nelle isole di Bald, Garden, Penguin e Rottnest. Tra questi luoghi, Rottnest Island è quello dove sono più diffusi e dove si possono incontrare con facilità.

Rottnest si trova al largo della città di Perth ed è raggiungibile attraverso una breve traversata in traghetto da Fremantle. 

Il primo esemplare di quokka fu visto nel 1658 nelle isole di Rottnest quando Samuel Volckertzoon, un marinaio olandese lo confuse per un gatto. Nel 1696 Willem de Vlamingh, un altro marinaio, lo scambiò per un ratto. Per questo l’isola prese il nome di Rottnest, che in olandese significa nido di ratti

Le zone costiere dove vive il quokka rappresentano l’habitat perfetto per ospitare questi esemplari

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Che animale è il quokka? 

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Recentemente si è diffusa la notizia che il quokka non sia un animale così dolce e puccioso come appare. Si è scoperto infatti che in caso di attacchi da parte di predatori la madre quokka sai incline a lanciare la prole dal proprio marsupio per scappare e avere così la possibilità in seguito di riprodursi. Ai nostri occhi può sembrare terribile ma questo atto segue la legge della natura, che tende a preservare la specie. Anche se in questo caso si tratta della propria, in senso stresso. 

Al momento opportuno pare che il quokka tiri fuori anche gli artigli. Se minacciato può mordere o diventare aggressivo. Ogni anno decine di persone si presentano nell’infermeria di Rottnest Island con ferite provacate dai quokka. Infatti non bisogna dimenticare che il quokka pur se dall’aspetto tenero è pur sempre un animale selvatico. 

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Come si difende il quokka? 

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Come già accennato il quokka quando attaccato spesso si difende lanciando i cuccioli contro i predatori. L’istinto di sopravvivenza supera quello materno anche se essendo un animale dalll’enorme mole riprduttiva ciò rende il sacrificio più sopportabile

Questo aspetto è divenuto virale in Rete con un meme intitolato “quokka lancia cuccioli contro i predatori”. La strategia di sopravvivenza dei quokka è stata osservata anche in altri marsupiali, come i canguri grigi e i wallaby di palude.

Anche altri animali in natura utilizzano lo stesso criterio. Alcuni ragni ad esempio, come le vedove nere mangiano la loro prole mentre le uova si schiudono. Alcune scimmie invece fanno cadere i loro cuccioli dagli alberi se ritenuti inadatti a far fronte alla struttura sociale del gruppo. 

Caratteristiche e curiosità sul quokka

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Il quokka sa nuotare ma trascorre la maggior parte del tempo sopra alberi ed arbusti. Questo animale adora arrampicarsi e risce a farlo fino a raggiungere i 2 metri di altezza. A lui non piace essere molto esposto e sostare in spazi ampi e aperti. Preferisce ambienti dove può nascondersi dai predatori e dagli elementi. 

Se l’acqua dolce scarseggia può rimaner idratato soltanto attraverso i nutrienti delle piante. 

È erbivoro e si ciba di erbe, foglie, arbusti e piante

I quokka sono animali poco rumorosi e notturni. Di notte istintivamente sono portati ad andare a caccia mentre nelle ore diurne dormono. 

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Come si riproduce il quokka?

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Nel continente australiano si riproduce in ogni periodo dell’anno mentre sull’isola di Rottnest solo verso la fine dell’estate, dando alla luce un solo cucciolo che porterà nel suo marsupio e che accudirà per circa un anno. 

Le femmine di quokka hanno cicli estrali di 28 giorni e hanno più estri durante l’anno. In cattività questi animali sono in grado di procreare costantemente ma in natura la riproduzione avviene tra agosto e gennaio. Il periodo di gestazione è di 26/28 giorni. 

Il giorno successivo al parto la femmina si accoppia nuovamente e pone l’embrione in diapausa. Se il cucciolo partorito e riposto nel marsupio muore entro i primi 5 mesi, l’embrione impiantato appena dopo il parto riprende lo sviluppo e viene alla luce entro 27 giorni. Se però il primo cuccioli sopravvive, il secondo embrione va in degenerazione. 

Stessa cosa avviene quando non ci sono le condizioni favolevoli per far crescere un cucciolo. Anche in questo caso la madre attua questa strategia di riproduzione naturale chiamata impregnazione ritardata

Il piccolo lascia il marsupio entro 175/195 giorni dalla nascita ma può tornare dalla madre nel sacchetto se ha paura o sente freddo.

Quanto vive il quokka? 

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I maschi quokka raggiungono la maturità entro 389 giorni, mentre le femmine entro i 252.

Sono animali che riescono a vivere mediamente per 10 o 15 anni. In regime di cattività però questo tempo si dimezza.  

I quokka vivono all’interno di colonie senza socializzare molto tra di loro. Vivono vite in solitaria e si incrociano solo per ragioni alimentari e di sicurezza.  

L’animale più felice del mondo rischia l’estinzione?

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Il quokka vive in una ristretta e piccola area nel sud-ovest dell’Australia. Lo sviluppo agricolo però ha ridotto le aree abitate dall’animale, contribuendo così al declino della specie.

Il disboscamento e gli incendi delle poche aree palustri rimaste hanno aggravato la situazione. Nel 2015 un incendio nell’Australia occidentale ha decimato il 90% della popolazione locale di quokka, passando da 500 a 39 esemplari in un colpo solo. 

A complicare le cose è stato sia l’uomo per aver introdotto cani e gatti, che i dingo.

Oggi i quokka sono ritenuti “creature vulnerabili” dalla IUCN (Unione internazionale per la conservazione della Natura) e dal Dipartimento australiano per l’ambiente e l’energia. 

I loro numeri stanno diminuendo.

La IUCN stima che ci siano tra i settemila e cinquecento e i quindicimila adulti maturi in natura. La stragrande maggioranza è sull’isola di Rottnest. C’è anche una popolazione protetta sull’isola calva e ci sono alcune colonie sparse anche nell’Australia continentale.

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Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

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