giovedì, Ottobre 22, 2020

Pulcinelle di mare, i pappagalli dell’oceano

Non lasciatevi ingannare dall'aspetto goffo e un po' impacciato: i pulcinella di mare sono grandi nuotatori, provetti pescatori e impareggiabili amatori.

Dietro al nome scientifico di fratercula artica si nascondono dei piccoli uccelli, fra i più teneri e simpatici dei climi freddi e inaccessibili: i pulcinella di mare, conosciuti e chiamati anche al femminile, pulcinelle.

Due nomi, due storie

Il termine fratercula deriva dal latino medievale fraterculus, che significa letteralmente “fratellino”. Cosa c’entra con le nostre pulcinelle? Il motivo è semplice: il “frater” indica il frate, il fratello inteso nel senso monastico della parola. Il pulcinella di mare ha infatti i colori del piumaggio che ricordano quelli dell’abito di un monaco, bianco e nero.

Questa stessa caratteristica è alla base dell’altro appellativo con cui viene chiamato il piccolo uccello, pulcinella, derivato chiaramente dalla tradizione popolare delle commedia dell’arte campana. La maschera bicromatica dello sventurato Pulcinella ricorda da vicino i colori del tenero pennuto, così esteticamente carino d’aspetto che gli inglesi lo chiamano “puffin”.

Dove vivono le pulcinelle di mare?

Colonia di pulcinelle di mare

Due macro famiglie condividono aspetto fisico, abitudini e biologia, anche se abitano zone diverse del pianeta.

La fratercula arctica si trova prevalentemente in alcune zone dell’Atlantico settentrionale, come l’Islanda, la Norvegia, la Groenlandia.

Il pulcinella di mare cornuta, fratercula corniculata, abita invece regioni settentrionali del Mare di Bering e del Pacifico.

Rinomate per la concentrazione di pulcinelle sono le isole Westman, in Islanda e le Faroe, a nord dell’Inghilterra, mete predilette di viaggi ornitologici organizzati appositamente per avvistare questi animali.

Talvolta si possono ammirare le pulcinelle anche nei mari nostrani. Succede infatti che per svernare si spingano più a sud e spesso arrivano segnalazioni dal mar Ligure di avvistamenti di piccoli gruppi di questi uccelli al largo delle coste.

Aspetto e caratteristiche

Pulcinella con piccoli pesci nel becco

Definito anche clown del mare, a metà tra un pinguino e un pappagallo, il pulcinella è davvero irresistibile per quanto riguarda l’aspetto fisico.

In generale è molto piccolo, arriva a pesare al massimo 600 grammi e non raggiunge i 30 cm di taglia. I maschi sono di poco più grandi delle femmine.

Ciò che lo contraddistingue, a parte la livrea bianca e nera che gli conferisce un aspetto insieme simpatico ed elegante, è il coloratissimo becco triangolare.

Le striature che variano dal rosso al blu, dal grigio al giallo sono dovute alle placche cornee che si rinnovano durante la stagione riproduttiva per attrarre maggiormente il partner.

A dispetto della livrea sobria del corpo, le zampe delle pulcinelle sono colorate di un bell’arancione, come il becco.

Abitudini e vita sociale

Il pulcinella vive in colonie, composte da migliaia e a volte persino milioni di esemplari: è il caso di dire che l’unione fa la forza! Queste grandi società servono infatti per tutelare i singoli, in regioni dove la vita è ostile e i predatori molto feroci.

Nonostante il corpo tozzo, le piccole ali del pulcinella possono farlo decollare sia dall’acqua che dalle scogliere da cui si getta, battendo fino a 400 volte in un minuto e raggiungendo una velocità di oltre 80 km/h. Durante il volo la caratteristica principale è la posizione delle zampe, che vengono tenute divaricate a destra e a sinistra della coda.

I nemici naturali delle pulcinelle

I principali nemici delle pulcinelle sono i grossi pesci carnivori dell’oceano, i gabbiani, i rapaci e gli stercorari, ghiotti delle uova di questi uccelli.

Per difendersi dalla maggior parte dei suoi avversari, il pulcinella ha selezionato i due colori che lo caratterizzano. Il piumaggio è bianco infatti sul petto perché quando l’uccello nuota sul pelo dell’acqua si mimetizza nel riflesso delle onde ed è più difficile da individuare dai pesci.

Sul dorso invece è nero per lo stesso motivo, ma per mimetizzarsi dai pericoli che arrivano dall’alto.

Comportamento e migrazioni

Le pulcinelle appartengono alla categoria degli uccelli pelagici, vivono cioè principalmente in mare aperto.

A differenza dei cugini dell’Antartide, i pinguini, cui assomigliano per aspetto e vita comunitaria, i pulcinella hanno conservato la capacità di volare e sono in grado di procurarsi il cibo sia al di sopra che al di sotto della superficie dell’acqua.

Possono restare in apnea fino a un minuto, in cerca di piccoli pesci, crostacei e gamberetti.

Questo fa sì che non abbiano bisogno di trascorrere molto tempo sulla terra ferma.

Infatti, le alte scogliere periartiche e artiche, oltre l’ottantesimo parallelo, si animano di un’intensissima attività di questi animali solo durante il periodo riproduttivo: è qui dove migrano le pulcinelle di mare stagionalmente, durante l’estate, per deporre le uova.

Un amore romantico sotto zero

Coppia di pulcinelle

I pulcinella di mare sono, come una buona parte degli uccelli, monogami. Scelgono cioè un partner per tutta la vita. Durante l’inverno si separano, per poi ritrovarsi sulle falesie e le scogliere di costa nel periodo estivo.

Il corteggiamento tra pulcinelle è estremamente romantico agli occhi dell’uomo: i due compagni si scambiano con il becco quelli che sembrano baci appassionati e la danza che li stringe sembra un caldo e morbido abbraccio.

Insieme, maschio e femmina, costruiscono un nido dove deporre le uova, o recuperano quello dell’anno precedente. Per tenere lontano i predatori dalle uova, le pulcinelle scavano una galleria profonda fino a 4 metri e larga una quindicina di centimetri.

Nei mesi di giugno e luglio la femmina depone un uovo solo che viene poi accudito e covato da entrambi i membri della coppia. La cova dura 40-42 giorni al termine dei quali nasce un pulcino in grado già di nutrirsi con il cibo che i genitori procurano meticolosamente.

I pulcinella portano al piccolo dei piccoli pescetti, fino a trenta, tenuti stretti e ordinati parallelamente nel becco: il mistero è che non si sa come, pescato il primo, possano poi acchiappare gli altri!

In effetti il becco è munito al suo interno di piccoli uncini che facilitano il compito, ma rimane il fatto che sono davvero ammirevoli nel trasporto.

Un’infanzia breve

La famiglia felice dura tuttavia poco: dopo 40-50 giorni i nuovi nati sono lasciati andare al loro destino dai genitori. È questo il momento del primo volo: i piccoli si lanciano dalla scogliera e spiccano il volo.

Torneranno nella nidiata natale solo dopo 3 anni, raggiungendo la maturità sessuale nel quinto anno di età.

La vita media di un pulcinella si aggira intorno ai 20 – 30 anni.

Pulcinelle e uomo: un rapporto complesso 

Le pulcinelle del mare sono una specie considerata vulnerabile dal punto di vista dell’estinzione a causa di due fattori: i cambiamenti climatici e l’uomo.

Infatti questi uccelli si sono adattati perfettamente al loro habitat naturale nel corso dei millenni, ma a fronte delle trasformazioni in atto del loro ambiente, rischiano di vedere ridotti notevolmente i ranghi delle loro colonie.

La diminuzione dei pesci di cui si nutrono, unita alla pesce con le reti, rende ostile al pulcinella i luoghi dove ha abitato fino a ora.

I cacciatori di uccelli esotici, poi sono una vera e propria sciagura per queste popolazioni. Essendo animali pacifici e confidenti, i pulcinella si lasciano avvicinare dall’uomo abbastanza facilmente.

La loro carne è prelibata sulle tavole di alcune popolazioni nordiche, anche se adesso è stata vietata la caccia e la cattura di questi animali.

Solo sulle isole Faroe si pratica ancora una sora di “pesca” alla pulcinella, con grosse reti che catturano gli esemplari adulti, in modo da preservare le popolazioni giovani.

L’altro lato della medaglia è data invece dai bird watcher, veri e propri amanti delle pulcinelle, che si impegnano attivamente per la protezione e la salvaguardia di questi simpatici uccelli.

Leggi anche: Senza rispetto per gli animali non avremo un futuro

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