giovedì, Dicembre 1, 2022

Le 5 migliori coppie delle serie TV più popolari, ecco cosa possiamo imparare da loro

Le migliori coppie delle serie TV più popolari analizzate nel dettaglio: ecco perché sono un esempio da seguire per chi vuole un rapporto di coppia sano.

Marianna Chiuchiolo
Giornalista con studi in Mediazione Linguistica, un passato da teatrante e una generale tendenza a perdersi nei vicoli di una fin troppo vivida immaginazione. Ama in egual misura la scienza e la poesia, qualunque forma quest'ultima assuma, e si spende da tempo per la crociata della Mental Health Awareness come missione di vita.

Come raccontare l’amore in maniera credibile, coinvolgente e – soprattutto – sana? Mostrando il modo in cui cresce e si fortifica attraverso le avversità.

Quando si tratta di grandi amori, il cinema si focalizza soprattutto sulle fasi iniziali di una relazione: due personaggi evidentemente giusti gli uni per gli altri finiscono insieme, in genere, solo sul finale, a coronamento di un lungo percorso che li porta finalmente a trovarsi. Ma quell’happily ever after tanto desiderato è davvero il futuro di ogni storia? In questo articolo analizzeremo i grandi amori di fantasia più salutari visti sullo schermo, ma attenzione: il piccolo schermo, non quello cinematografico.

Relazioni di coppia sane: perché nelle serie TV sono rappresentate meglio che nei film

Le serie TV riescono meglio nell’intento di mostrarci dinamiche di coppia sane e costruttive rispetto ai film: poter sviluppare la trama su un arco temporale più lungo permette ai personaggi e alle relazioni di crescere e rafforzarsi, mostrandoci che le relazioni durature non vanno avanti da sole ma richiedono impegno e dedizione.

In questo modo possiamo osservare le sfide dell’amore maturo e consapevole, e non solo la fase dell’infatuazione iniziale, riuscendo a discernere i personaggi che davvero sono fatti per stare insieme dalle grandi storie destinate a finire perché, a volte, crescere non vuol dire necessariamente crescere insieme.

Per questo articolo abbiamo scelto le cinque migliori coppie delle serie TV più popolari, per evidenziarne i punti di forza e i motivi per i quali rappresentano ottimi esempi di relationship goals ai quali non possiamo fare a meno di aspirare.

Noteremo che, sebbene le persone coinvolte e le avventure vissute siano molto diverse, le relazioni analizzate hanno tutte tre cose in comune: comunicazione, fiducia e supporto reciproco.

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1.Jim Halpert e Pam Beesly (The Office): supporto incondizionato e stima reciproca

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Un po’ per l’ottima scrittura alla base della serie, un po’ per la chimica eccezionale tra i due interpreti, Jenna Fischer e John Krasinski, sin dal primo momento in cui li abbiamo visti interagire dietro le scrivanie abbiamo capito che Jim e Pam erano fatti l’uno per l’altra. Ma, se l’alchimia iniziale rende possibile qualsiasi sogno d’amore, il motivo per cui i due sono uno dei migliori esempi di coppia sana mai visti in TV è il modo in cui riescono a superare gli ostacoli che, man mano si trovano davanti.

Li vediamo prima inseguirsi per diverse stagioni, sempre inevitabilmente attratti l’uno dall’altra ma sempre fuori fase: fino alla quarta stagione la loro storia segue i dettami del classico lo faranno oppure no?, per poi concretizzarsi in una relazione stabile in grado di crescere e resistere, culminata in un matrimonio e due figli.

Ma perché Jim e Pam funzionano così bene? A un’osservazione basilare, diremmo che hanno in comune un gran senso dell’umorismo e una sorta di attitudine a prendere la vita con leggerezza ma, scavando un po’ di più, scopriamo che il loro rapporto si fonda su basi decisamente più salde.

In primo luogo, entrambi hanno grande stima l’uno dell’altra: sebbene lei ricopra uno dei ruoli più umili all’interno dell’ufficio, Jim non le manca mai di rispetto e vede il potenziale nascosto della sua compagna, incoraggiandola a perseguire i suoi sogni e coltivare il suo talento artistico anche quando lei non sembra credere molto in se stessa.

D’altro canto, Pam è il cuore dell’intero ufficio, e agisce spesso da elemento mitigante per i conflitti, capacità che le permette di addolcire, quando necessario, l’esuberanza di Jim e aiutarlo a crescere.

Come secondo aspetto, dal momento in cui i due si mettono insieme è evidente quando entrambi cerchino, prima di tutto, di rendere felice l’altro, capacità che permette loro di trasformare anche le serate finite male in momenti da ricordare con gioia. Di fatto, la loro relazione viene messa seriamente alla prova solo nel momento in cui i due si conoscono così a fondo da ritenere di sapere sempre cosa è meglio per l’altro.

L’impulsività di Jim lo porta ad accettare un lavoro più remunerativo in un’altra città senza prima confrontarsi con la moglie, mentre la tendenza di Pam a mettere il bene degli altri al di sopra del proprio le impedisce di dire a Jim che questa decisione la fa sentire delusa e messa da parte. Come inevitabilmente accade anche nella vita reale, questa mancanza di comunicazione si traduce in una spirale di risentimento ed egocentrismo che porta la coppia sull’orlo della separazione.

Ma è qui che la maturità dei due si mostra in grado di salvare la relazione: laddove molti avrebbero semplicemente gettato la spugna, Pam e Jim accettano di fare un passo indietro, di chiedere aiuto e confrontarsi apertamente, di tornare ad ascoltarsi e a dirsi ciò che per lungo tempo entrambi avevano dato per scontato. E questa riscoperta della comunicazione paga: i due si ritrovano un passo alla volta, in un epilogo soddisfacente anche per i fan della serie.

2. Mitchell Pritchett e Cameron Tucker (Modern Family): comunicazione ed equilibrio

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Tra le le serie più popolari degli ultimi anni, Modern Family è un contenitore variegato di coppie diverse in grado di darsi amore e supporto reciproco nonostante le individuali differenze, probabilmente perché, per gran parte della serie, quelle che ci vengono mostrate sono soprattutto relazioni di lungo corso tra persone adulte che hanno imparato a comprendersi e gestirsi.

In questa sfaccettata fiera delle diversità domestiche, spicca l’arco narrativo di Mitchell Pritchett e Cameron Tucker, compagni di vita e neogenitori adottivi di una bambina vietnamita.

Ad una prima analisi, i due appaiono l’uno l’opposto dell’altro: Mitchell è un avvocato ligio al dovere e con la fissa dell’igiene e del controllo, Cameron ha invece una personalità spumeggiante e teatrale, con non poche tendenze da primadonna. Il loro rapporto, in particolare nelle prime stagioni, necessita quindi di grande equilibrio per poter funzionare.

Sebbene, in condizioni normali, i due compensino l’un l’altro le proprie mancanze, quando essi assecondano troppo le rispettive inclinazioni, magari perché in una situazione di stress, il conflitto è dietro l’angolo. Così, ad esempio, l’espansiva emotività di Cameron cozza con il disagio di Mitchell verso le esternazioni pubbliche di affetto, la mania del controllo di Mitchell si scontra con i progetti creativi e spesso rischiosi di Cameron, in un continuo gioco di equilibrio, per l’appunto.

A differenza di quanto potrebbe sembrare, non è sempre detto che il preciso e metodico Mitchell sia la voce della ragione nella coppia: entrambi hanno tratti di personalità che, se esacerbati, portano a situazioni che potremmo definire tragicomiche.

Ciò che rende Mitchell e Cameron un buon esempio di relazione sana, però, è l’approccio che essi utilizzano per risolvere le assurde problematiche in cui si ritrovano invischiati. I due, dopo tanto clamore, finiscono sempre con il comunicare a cuore aperto, riuscendo infine a comprendersi e a trovare una risoluzione che non sempre prevede un compromesso: in molte occasioni uno dei due, o tutti e due, comprendono il proprio errore e tornano sui loro passi ridimensionando l’evento che aveva dato origine al disaccordo. Nel corso della serie, in particolare, li vediamo crescere e raggiungere insieme diversi traguardi importanti.

Un’altra cosa che rende la relazione di Mitchell e Cam universale è il rapporto con la figlia adottiva Lily. Se all’inizio i due papà devono trovare un equilibrio soprattutto come coppia – con un Cameron che, da padre a tempo pieno, comincia ad avvertire la necessità di avere una sua carriera professionale – man mano che gli anni passano, i due diventano un fronte sempre più unito e devono rapportarsi, invece, con la gestione di una figlia adolescente, che deve comprendere la sua identità di donna e che mostra di avere interessi e passioni molto diversi da quelli dei suoi genitori.

Altra caratteristica che rende quella tra Mitchell e Cameron un esempio di relazione in cui immedesimarsi è il suo non essere essente da errori. I due non sono perfetti, non sempre le loro aspirazioni sono condivise e non tutte le loro giornate si concludono con serenità e sorrisi. Ma il loro rapporto è fondato sull’incrollabile stima che essi nutrono l’uno per l’altro: nonostante le incomprensioni, trovano sempre il modo di spiegarsi e non smettono mai di supportarsi a vicenda.

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3. Chris Turk e Carla Espinosa (Scrubs): la capacità di mettere da parte l’orgoglio

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Lo sappiamo, l’unica vera storia d’amore presente in Scrubs è quella tra Turk e JD. E in effetti, la bromance tra i due inseparabili del Sacro Cuore è un elemento talmente predominante nella serie che le battute su quanto i due condividano sono all’ordine del giorno, sia tra i fan che tra i personaggi stessi della serie.

Eppure, al di là della facciata da storia di sottofondo, il matrimonio tra Carla e Turk è un pilastro fondante dell’intera serie, e i due sono talmente affiatati che in un episodio Turk è convinto che la donna gli legga nel pensiero.

Ci troviamo, in questo caso, davanti a due personalità molto forti, seppure in diversa maniera. Turk è quello che potremmo definire un uomo alpha, estremamente competitivo e di grandi ambizioni, ma con un’insolita passione per gli scherzi. Carla, invece, è una donna che ha dovuto lottare per arrivare dov’è: prima per poter studiare, essendo nata in una famiglia con ristretti mezzi economici, poi per vedere riconosciuta la propria professionalità, in quanto infermiera in un gruppo di quasi tutti medici. Per questi motivi, Carla riveste spesso un ruolo autoritario e materno all’interno del suo gruppo di amici, finendo col farsi carico di ogni peso emotivo e raramente mostrandosi debole o vulnerabile, ed è estremamente permalosa quando le si fa notare un suo errore.

Con queste premesse, i due si trovano, nel corso della serie, ad affrontare prevalentemente due tipi di conflitto.

Il primo è la tendenza di Carla a fare sempre la parte dell’adulta contro un Turk scanzonato e fin troppo a ruota libera, soprattutto perché incoraggiato dalla presenza costante di JD, la cui immaginazione viaggia spesso sopra le righe. Da questo punto di vista, Turk e Carla riescono a funzionare grazie a un continuo scambio di ruoli che fa sì che nessuno debba farsi carico di troppo peso da solo.

Se all’apparenza è lei a comandare, data la sua determinazione che la rende una presenza quasi temuta all’interno dell’ospedale, in verità Turk è l’unica persona davanti alla quale ella si mostri vulnerabile e si permetta di crollare. Allo stesso modo, Turk è uno dei pochissimi in grado di parlare apertamente con lei dei suoi errori, soprattutto quando entrano in gioco le gerarchie interne dell’ospedale, dove la donna, nonostante la sua professionalità, non riveste un ruolo di autorità. Ed è qui che entra in gioco lo scambio di ruoli di cui si parlava poc’anzi.

Condividendo sia gli spazi personali che quelli lavorativi, le dinamiche di potere all’interno della coppia sono molto sfaccettate, c’è un continuo alternarsi di posizioni che riesce ad appagare sia le ambizioni professionali di Turk che la necessità di affermazione di Carla.

La seconda problematica è la gestione delle incomprensioni. Nei primi tempi, data la natura fondamentalmente orgogliosa di Carla e la scarsa abilità a rapportarsi con le emozioni di Turk, i litigi si traducono spesso in periodi di allontanamento o di silenzio, durante i quali i due cercano di riscoprire un proprio equilibrio e comprendere il proprio apporto all’interno della coppia. Pur trovando, alla fine di questi giorni di riflessione, un modo di comprendersi a vicenda, è innegabile che una dinamica di questo tipo può essere logorante sul lungo termine.

Da questo punto di vista, entrambi i due fanno un gran lavoro su se stessi nel corso della serie: lui imparando a comunicare in maniera più efficace, lei lasciandosi andare più spesso. Entrambi, infine, vengono a patti con l’impossibilità di farsi carico di ogni problema, accettando la fallibilità della propria natura umana. Quest’ultimo dettaglio si rivela fondamentale quando Carla attraversa una grave depressione post partum e Turk deve rendersi conto di non poter comprendere il disagio della compagna e accettare che, per una volta, non potrà essere lui il superuomo in grado di risolverle il problema.

Ciò che permette a Turk e Carla di crescere e durare come coppia, quindi, è soprattutto la capacità di andare oltre l’orgoglio: lei impara che a volte chiedere aiuto non vuol dire aver perso, lui accetta, quando necessario, di farsi da parte e lasciare che la sua partner ce la faccia con le proprie forze. Anche in questo caso, il segreto è nell’equilibrio.

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4. Monica Geller e Chandler Bing (Friends): tenerezza, fiducia e supporto reciproco

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Nonostante la serie sia ricordata soprattutto per l’eterno tira e molla tra Ross e Rachel – introdotto in maniera sottile già nel primo episodio e portato avanti fino al finale – una delle relazioni più giuste e sane che abbiamo mai visto in una serie tv è quella che si consuma in secondo piano tra Monica e Chandler.

Anche qui partiamo da due personalità opposte che insieme imparano ad addolcire i propri spigoli: lei, una maniaca del controllo ossessionata dalla pulizia, lui un compagnone sbadato incapace di prendersi una responsabilità.

Eppure, sin dai primissimi episodi è evidente quanto i due riescano a capirsi senza dover utilizzare troppe parole: quando il figlio di suo fratello Ross viene al mondo, vediamo Monica spegnersi nella paura di non riuscire a realizzare il suo sogno di diventare madre, paura raccontata senza parole o scenate, ma soltanto con un’espressione corrucciata sul suo viso. Ed è proprio Chandler ad accorgersi del malessere dell’amica e a consolarla con un altrettanto silenzioso abbraccio.

Man mano che i due si avvicinano, ci accorgiamo di quanto riescano a completarsi e, quando finalmente intrecciano una relazione, l’unico commento possibile è lo storico “Sai cos’è strano? Che non mi sembra affatto strano”.

Una cosa che contraddistingue la relazione di Monica e Chandler è la tenerezza che i due si dedicano, e il supporto incondizionato che riescono a darsi. Sebbene il loro rapporto non sia l’altalena di passione da cuore in gola vissuta da Rachel e Ross – che, a onor del vero, sotto molti aspetti è ben poco salutare – il loro legame cresce e si fortifica man mano che si confronta con le sfide tipiche di una relazione di lungo corso.

In particolare, quando le peggiori paure di Monica si concretizzano e la donna scopre di non poter avere figli, Chandler riesce a starle vicino, prima nell’elaborazione della notizia e poi nella difficile trafila burocratica per l’adozione, mostrando una dedizione nei confronti della compagna che non sfocia mai nel rancore e che ci mette davanti a un uomo decisamente più maturo e affidabile rispetto all’inizio della serie.

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5. Sheldon Cooper e Amy Farrah Fawler (The Big Bang Theory): superare i propri limiti senza tradire se stessi

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Sebbene i due non siano esattamente un esempio di relazione in cui ci si possa immedesimare con facilità – Howard e Bernadette, da questo punto di vista, vivono dinamiche di coppia molto più normali nelle quali uno spettatore può facilmente riconoscersi – la relazione tra Amy e Sheldon sorprendentemente riesce a funzionare.

Amy e Sheldon sono una scommessa, proprio in virtù di questo loro essere due persone così peculiari, eppure riescono appieno nell’intento di rendersi persone migliori e di arricchirsi a vicenda.

La loro relazione comincia quasi per scherzo: entrambi individui con un’intelligenza molto superiore alla media, entrambi assolutamente inetti nei rapporti sociali, si avvicinano soprattutto in virtù degli stimoli che riescono a darsi sul piano intellettuale, e la loro relazione prosegue e matura a un ritmo molto molto lento.

Inizialmente Sheldon è una persona estremamente a disagio con il contatto fisico e quasi incapace di comprendere le emozioni umane – è evidentemente asessuale, mostra tendenze ossessivo-compulsive e in più di un’occasione viene suggerito che possa soffrire di una forma di Asperger. Di conseguenza ogni tentativo di avvicinamento della compagna che egli percepisca come troppo prematuro viene respinto o è sottoposto a vaglio da parte dello scienziato, che spesso pretende di regolamentare ogni atto di supporto o scambio di effusioni tramite un dettagliatissimo contratto tra fidanzati.

Fortunatamente per entrambi, la conoscenza approfondita di Amy in materia di neurologia e funzionamento della mente umana le permette di comprendere le radici dei profondi disagi di Sheldon con le interazioni e il contatto umano, e di aiutarlo a gestirli in maniera spesso sottile, in modo che lui non si senta manipolato o usato. Inoltre, poiché in grado di comprendere la visione della vita estremamente razionale dell’uomo, è l’unica capace di tenergli testa in un dibattito e fornirgli punti di vista sui quali egli si fermi effettivamente a riflettere. E questo è un dettaglio fondamentale: soltanto con lei Sheldon è in grado di tornare sui suoi passi e confrontarsi con i suoi errori.

Tuttavia, dopo una prima fase in cui la donna è completamente infatuata del compagno, che vede come un brillante genio dalle ineguagliate capacità, l’estrema lentezza di Sheldon nell’adeguarsi ai cambiamenti, mette spesso Amy a dura prova, tanto che in un’occasione decide di allontanarsi da lui perché stanca di aspettare e logorata dalla prolungata astinenza sessuale.

Di fatto, al di là dell’evidente compatibilità intellettuale che inizialmente rende le interazioni tra i due una scusa per la creazione di gag e siparietti comici, la relazione tra Amy e Sheldon è caratterizzata soprattutto da moltissima pazienza, altra caratteristica necessaria per una relazione di coppia duratura.

La capacità di Amy di assecondare le necessità di Sheldon senza venirne schiacciata porterà quest’ultimo a scoprire i suoi lati più umani e ad aprirsi a esperienze che in precedenza lo avrebbero messo pesantemente a disagio: il sesso, la convivenza con una donna, persino la condivisione di importanti traguardi scientifici.

Col tempo, il freddo e razionale scienziato che considerava le relazioni umane una perdita di tempo si scopre sinceramente innamorato della compagna e si prodiga in atti di tenerezza cui nessuno dei suoi amici avrebbe mai immaginato di assistere. Amy, dal canto suo, riesce a lasciarsi alle spalle una vita di solitudine e bullismo e integrarsi in un gruppo sociale sfaccettato e complesso.

Amy e Sheldon sono un esempio di come l’amore possa cambiarci pur non intaccando quello che siamo. Alla fine della serie, i due scienziati restano comunque brillanti professionisti un po’ strambi con una peculiare idiosincrasia verso il pensare comune, ma entrambi hanno abbracciato i loro lati più umani, si sono aperti a nuove esperienze e hanno addolcito le spigolosità dei propri caratteri.

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Marianna Chiuchiolo
Giornalista con studi in Mediazione Linguistica, un passato da teatrante e una generale tendenza a perdersi nei vicoli di una fin troppo vivida immaginazione. Ama in egual misura la scienza e la poesia, qualunque forma quest'ultima assuma, e si spende da tempo per la crociata della Mental Health Awareness come missione di vita.

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