Procedure semplificate, verso lo sdoganamento green di eolico e fotovoltaico

In arrivo un nuovo decreto semplificazioni che, insieme al modello unico per il fotovoltaico, renderà più snelle le procedure per le nuove installazioni.

Enrica Vigliano
Enrica Vigliano
Enrica Vigliano, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.
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Eolico e fotovoltaico godranno di procedure semplificate a partire da quest’anno: è il contenuto del decreto al vaglio di Palazzo Chigi che intende snellire la burocrazia inerente l’installazione di impianti green per accorciare nettamente i tempi di realizzazione.

Novità in arrivo per le risorse rinnovabili

Nell’ottica di ottemperare quanto stabilito dal Pnrr, il nuovo decreto rivedrà tutta una serie di fattori vincolanti che hanno, sino ad ora, ostacolato o rallentato la diffusione sul territorio nazionale degli impianti di fonti rinnovabili, nella fattispecie eolico e fotovoltaico.

Più spazio alla velocizzazione delle opere, dunque, ma anche alla rimozione dei fardelli che gravano sulle opere pronte ma non ancora in funzione, e ancora un incentivo a tutte quelle installazioni previste dal piano REPowerEu.

Leggi anche: Evitare la crisi: ecco come l’Europa può far fronte alla penuria di gas naturale nel 2023

Procedure semplificate, ecco le modifiche del decreto

Ecco allora quali sono i capitoli da rivedere nell’ambito della diffusione dell’energia rinnovabile, che nel 2022 ha coperto secondo le stime quasi un quarto del fabbisogno di corrente elettrica in Europa con un totale di 15GW di potenza eolica e oltre 41GW di potenza fotovoltaica:

  • Riduzione della fascia di rispetto: passa da 7 a 3km la distanza minima degli impianti di nuova installazione dai beni sottoposti a tutela. Saranno considerate direttamente idonee anche le aree su cui si vuole intervenire che già presentino installazioni rinnovabili precedenti.
  • Procedure semplificate per la valutazione da parte del MIC: fissato a 150 giorni il limite massimo entro il quale il Ministero della cultura può opporsi alla realizzazione degli impianti.
  • Riduzione dei tempi della Valutazione di Impatto Ambientale: serviranno solo 15 giorni e non più 60 per l’approvazione del provvedimento di VIA per gli impianti di competenza statale.
  • Esclusione dalla valutazione di impatto ambientale: solo per le opere finanziate dal Recovery Fund o dal Fondo Complementare in tutto o in parte.
  • Procedure più snelle: per impianti offshore eolici, sia di produzione che stoccaggio.
  • Allargamento dell’organico della Commissione Ministeriale: portati a 152 gli esperti del Mase per la realizzazione del Pnrr fino al 2025.
  • Novità per l’agrivoltaico: tutti gli impianti agrivoltaici, collocati al di fuori di aree protette, potranno essere considerati come manufatti strumentali all’attività agricola, e quindi essere installati liberamente, a patto che non prevedano opere di fondazione pesanti, in cemento o poco amovibili e posti ad almeno 2 metri di altezza sopra le piantagioni. Gli interventi dovranno integrare le attività agricole, fornendo ombreggiatura, protezione o sostegno alle piante.
  • Procedure semplificate per gli impianti fotovoltaici fino a 50MW: la procedura abilitativa semplificata per questa tipologia di impianti sarà prorogata fino al 31 dicembre 2025.
  • Più sostegno al partenariato pubblico-privato: portata al 70% la quota di partecipazione del pubblico nei progetti privati, fino a un massimo di 10 milioni di euro.

Leggi anche: Agrivoltaico, la sinergia tra agricoltura e pannelli solari

Procedure semplificate, dal 1° febbraio 2023 via al modello unico per il fotovoltaico

Nell’attesa degli emendamenti al decreto, già dal 1° febbraio 2023 per i piccoli impianti a energia solare, che non superino i 200kW di potenza nominale complessiva, si potrà ricorrere al modello unico per le installazioni sui tetti e sulle strutture e sui manufatti fuori terra di pertinenza relative.

La procedura richiede la compilazione di un form anagrafico e descrittivo del tipo di impianto che si vuole realizzare da inviare al gestore dei servizi in via informatica che si occuperà delle relative verifiche e dell’avvio delle pratiche di connessione.

Insomma, largo alle risorse rinnovabili, sempre più accessibili e alla portata di tutti per un futuro più verde e salutare.

Leggi anche: Modello semplificato fino a 200 kW: il fotovoltaico non è mai stato più semplice di così

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