lunedì, Settembre 26, 2022

Piero Angela e quella missione incredibilmente grande di avvicinare gli italiani al sapere

Si è spento a 93 anni il giornalista e divulgatore scientifico che ha fatto innamorare gli italiani del sapere. Oggi più che mai, capiamo l'immensa trasformazione che Piero Angela ha compiuto su tutti noi.

Melissa Matiddi
Esperta in comunicazione e digital marketing, studia lo yoga e le discipline orientali. Ama creare, leggere e viaggiare. Silenziosa ma rumorosa, è sempre pronta a varcare nuovi orizzonti.

Piero Angela è ed è stato un dono. Uno di quelli che ricevi per il tuo compleanno, che non vedi l’ora di scartare e che ti conservi per tutta la vita. Il padre del sapere, della divulgazione scientifica per la crescita culturale del paese e del giornalismo quello vero è andato via in un momento storico in cui avevamo ancora follemente bisogno di lui.

Pioniere della televisione buona e sana, Piero ha aumentato con gli anni la sua popolarità, è entrato con gentilezza e cortesia nelle case degli italiani ed è diventato il più amato dei divulgatori tv. Se abbiamo ampliato il nostro sapere e se abbiamo sviluppato le nostre conoscenze, lo dobbiamo solo a lui.

Il patriarca del sapere ci ha dedicato tutta la sua vita, per 70 anni non ha fatto altro che diffondere informazioni e conoscenza. Ora, il figlio Alberto, continuerà la nobile tradizione di famiglia: donare a tutti, grandi e bambini, l’importante potere del sapere.

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Come Piero Angela ha cambiato la mente degli italiani

Piero Angela è stato un grande italiano, in grado di unire e di avvicinare un intero paese verso un bene comune: la cultura. Dove altri hanno fallito, lui è riuscito con umiltà, dedizione e determinazione a costruire mattone dopo mattone quell’identità culturale che nel nostro paese è da sempre stata lacunosa e carente.

Ha preso per mano quattro generazioni di italiani e li ha portati tutti nel suo mondo per raccontare, quello che un tempo era visto come difficile e noioso, come facile e divertente.

Dal bosone di Higgs alla scomparsa di antiche civiltà, all’estinzione dei dinosauri, Piero Angela era sempre lì per noi a parlarci di scienza, storia e cultura. Il 93enne torinese aveva a cuore la salute di questo paese, sapeva benissimo che senza un’adeguata formazione scientifica e culturale, l’Italia si sarebbe inabissata sui fondali dell’ignoranza e dell’analfabetismo.

Piero Angela ha sempre lottato per rendere il volto di questa nazione più garbato e amabile nei confronti dell’informazione. La formula usata, durante le sue trasmissioni, era sempre la stessa: sapere + amore +passione = ascolti perennemente alti e affetto del pubblico.

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Piero Angela: il messaggio di addio ai telespettatori

Piero Angela voleva bene ai suoi telespettatori, ecco perché sui social del programma Super Quark è stato postato un messaggio, scritto dal giornalista e diretto a tutti quello che negli anni lo hanno seguito.

Cari amici, mi spiace non essere più con voi dopo 70 anni assieme. Ma anche la natura ha i suoi ritmi. Sono stati anni per me molto stimolanti che mi hanno portato a conoscere il mondo e la natura umana.

Soprattutto ho avuto la fortuna di conoscere gente che mi ha aiutato a realizzare quello che ogni uomo vorrebbe scoprire. Grazie alla scienza e a un metodo che permette di affrontare i problemi in modo razionale ma al tempo stesso umano.

Malgrado una lunga malattia sono riuscito a portare a termine tutte le mie trasmissioni e i miei progetti (persino una piccola soddisfazione: un disco di jazz al pianoforte…). Ma anche, sedici puntate dedicate alla scuola sui problemi dell’ambiente e dell’energia.

È stata un’avventura straordinaria, vissuta intensamente e resa possibile grazie alla collaborazione di un grande gruppo di autori, collaboratori, tecnici e scienziati. A mia volta, ho cercato di raccontare quello che ho imparato. Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese.

Un grande abbraccio. Piero Angela.

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Piero Angela: il commosso saluto del figlio Alberto

Oggi a Roma si sono tenuti i funerali del pioniere della divulgazione scientifica, il feretro è stato accolto dal Sindaco Gualtieri e da una lunga ovazione.

Alberto Angela, in un commosso saluto, ha ricordato il padre con queste parole:

Ci ha insegnato tante cose, con libri e trasmissioni, ma anche con l’esempio: negli ultimi giorni mi ha insegnato a non aver paura della morte. La sua serenità mi ha davvero colpito. Se ne è andato soddisfatto, come quando ci si alza dopo una cena con gli amici.

La sua è una eredità non fisica ma di atteggiamento nella vita. Ci ha detto di fare la nostra parte, e anche io ora cercherò di fare la mia.

Ha concluso così Alberto, il cui intervento è stato accompagnato da un lunghissimo applauso.

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Melissa Matiddi
Esperta in comunicazione e digital marketing, studia lo yoga e le discipline orientali. Ama creare, leggere e viaggiare. Silenziosa ma rumorosa, è sempre pronta a varcare nuovi orizzonti.

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