venerdì, Aprile 23, 2021

Piero Angela: “Non ho sofferto la quarantena ma quando è morto un mio amico”

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

In questi mesi di lockdown le abitudini quotidiane sono drasticamente cambiate. L’isolamento con l’avvio della Fase 2 va via via allentandosi, ma bisognerà ancora stare attenti e rispettare le indicazioni del governo. Piero Angela, divulgatore scientifico e scrittore, ha raccontato, in un’intervista per il Corriere, come affronterà i prossimi giorni e come è trascorsa la sua quarantena tra impegni lavorativi, tempo libero e un nuovo progetto musicale.

Riesco a lavorare da casa, ma rimane tempo libero. Ho riorganizzato, catalogato e archiviato cataste di carte. E ne ho ancora tante da leggere. Qui c’è un pianoforte da suonare. E c’è anche l’ora d’aria sul balcone. Faccio ginnastica. Come tutti sto vivendo questo distanziamento sociale in modo disciplinato. Osservo tutto quello che le autorità dicono di fare e non fare.

Lo smart working di Piero Angela

Impegnare le giornate durante la quarantena non è stato affatto difficile per l’instancabile Piero Angela. Da sempre buona parte del suo lavoro si è svolta da casa, per cui, anche in questo momento, molti progetti proseguono. È in preparazione una collana di libri che dovrebbe uscire dopo l’estate. I lavori per le 10 nuove puntate di Superquark, in uscita su RaiPlay, procedono. E c’è spazio anche per la musica. Dopo un incidente nel mese di novembre, che lo ha costretto a immobilizzare un braccio per tre mesi, le cose vanno per il meglio. Le dita della mano stanno riacquistando forza e c’è grande entusiasmo per il nuovo lavoro. A tal proposito racconta:

Da un’eternità vorrei incidere un disco e adesso siamo entrati in una fase più concreta. Una parte sarà piano solo e una parte con una piccola formazione che avrà un grande solista del jazz: Dino Piana. È vicino ai 90 anni e ha ancora fiato!

Leggi anche: Coronavirus e smart working: la rivoluzione digitale del lavoro in Italia

“È stato duro non poter salutare un amico”

Nonostante i numerosi impegni, l’isolamento è stato più duro dopo la perdita di un caro amico. Racconta:

In queste settimane ho perso un amico carissimo da quasi sessant’anni, Piero, con cui ci si vedeva tutti i giorni. è stato un momento doloroso, soprattutto perché non ho potuto salutarlo. Non è potuto andare nessuno, nemmeno i suoi familiari. Questa è stata una cosa molto dura.

Ora ci stiamo avviando verso una delicata fase di riapertura. Dopo il 4 maggio avremo più libertà di movimento, ma la parziale conoscenza del virus, e delle cure necessarie per sconfiggerlo, impone ai cittadini ancora molta prudenza. Potremo ricongiungerci con i cari, ma dice Piero Angela:

Temo questa “apertura dei cancelli”, anche se molto graduale. Dobbiamo stare attenti finché non ci sarà il vaccino. Io continuerò a essere prudente e a non uscire. Però penso che verranno qui i miei nipoti e sarà un momento importante. È tanto tempo che non ci vediamo e non era mai successo prima.

Leggi anche: Dal 4 Maggio maggiore libertà, ma cosa si può realmente fare? di Elza Coculo

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

Ultime notizie