lunedì, Gennaio 18, 2021

Ogni giorno 7 mila bambini muoiono di malnutrizione, ma la cosa non ci tocca

Ogni giorno muoiono nel mondo circa 7.000 bambini di età inferiore a 5 anni. Cinque bambini ogni sessanta secondi muoiono per gli effetti della malnutrizione o senza utilizzare eufemismi a causa della mancanza di cibo. Muoiono in un assordante silenzio. L’occidente dimostra ancora una volta la propria inquietante iniquità intellettuale, etica e culturale, frutto di una non celata pretesa di superiorità materiale che sbandiera al vento da secoli. In occidente non si può morire! Ogni occidentale che muore rappresenta un dramma! Ma solo in occidente.

Un uomo asiatico, africano, sudamericano può morire

Un uomo asiatico, africano, sudamericano può morire, ne accettiamo la morte senza che ciò ci causi emozione alcuna, salvo qualche frase di circostanza per salvare l’umana parvenza. Un somalo, un eritreo, un cambogiano possono morire anche da bambini, ancora prima del compimento del loro quinto anno di età, di fame, di stenti, di umana frustrazione fisica e morale, ma un uomo di Milano no. Non importa che età abbia, le malattie pregresse, il suo vacillante stato di salute. Un uomo di Milano, Roma, Parigi, Berlino, Londra no. Leggi anche: Mattia è stato estubato, prima del coma disse: “Mamma non ti lascio sola”

Non ci disturba la morte di chi è al di là del nostro occidente

È nell’ordine delle cose, in quell’armonia mundi che regola il sereno scorrere della vita di un occidentale. Non ci disturba la morte al di là del nostro occidente, al di fuori della nostra culla di tranquillità e ordine. Non ci disturba la morte in Siria, Sudan, Somalia, Congo, Vietnam, India. Ci disturba la morte di chi è come noi, di chi come noi va a teatro, al ristorante, passeggia e fa shopping per i negozi del centro o passa la serata allo stadio ad assistere ad una partita di calcio; di chi come noi vive nella parvenza di sicurezza delle nostre città d’occidente, di chi ha la nostra stessa faccia, tutti figli dello stesso paradigma economico-culturale.

La morte di un solo bambino malnutrito non ci riguarda

La morte di un solo bambino malnutrito non ci riguarda, ma neanche quella di centinaia di migliaia di morti, sono numeri, notizie di coda di un TG ascoltato nel giubilo di un pranzo o di una cena, perché nel nostro inconscio noi ci consideriamo ontologicamente diversi da loro in una percezione di distacco nei confronti degli “altri umani” profondamente radicata. L’uomo di Milano è il nostro simile, l’uomo somalo, eritreo, birmano, ci è già dissimile da vivo, figuriamoci da morto. Leggi anche: Coronavirus, è ufficiale: “Gli uomini sono più vulnerabili”

L’emergenza Coronavirus finirà ma c’è chi in un giorno qualunque continuerà a morire

Può morire di fame, di stenti, di guerra, di privazione di ogni dignità umana, non andare al teatro, al ristorante, a vedere un partita di calcio perché lui – cazzo – mica è come noi! Ci è lontano e non solo geograficamente. Allora accogliamo con profonda gratitudine l’attuale situazione nell’opulento e decadente occidente. Respiriamo a pieni polmoni la paura, l’incertezza, l’odore acre e poco familiare della morte. Forse servirà farne profonde e lunghe boccate di tutto questo terrore, di questa situazione di profonda instabilità, per interiorizzarne l’insegnamento, per comprendere esistenzialmente, per affacciarci da quei balconi dove la paura civica e ammaestrata ci ha voluti relegati e guardando in aria scorgere e comprendere – finalmente – quanto sia vuoto il cielo dell’occidente. Perché l’emergenza COVID19 – come tutto nella storia dell’uomo – passerà e anche dopo che ciò accadrà, anche dopo che i riflettori sulla nostrana tragedia saranno spenti, ogni giorno 7.000 bambini di età inferiore ai 5 anni continueranno a morire di fame nell’indifferenza di tutti… o forse no. Leggi anche: Inaugurato Ospedale Fiera Milano. Bertolaso: “Sono fiero di essere italiano” di Daniele Stefanelli

Popolari

Maria Chiara, non vedente e disabile, si laurea con 110 e lode: “Un simbolo per molti ragazzi”

Arriva per la 26enne Maria Chiara la seconda laurea in lingue per la comunicazione e la cooperazione internazionale all'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. La tesi, scritta interamente in francese, coniuga le sue due più grandi passioni: le lingue e la musica.

Coronavirus, tornerà a settembre con nuovo lockdown: sì o no?

Il rischio di un nuovo lockdown a settembre sembra farsi più concreto. Cosa ne pensano gli esperti? E come farsi trovare pronti?

Ti sei mai chiesto quali sono i 20 eserciti più potenti al mondo?

20) Spagna Indice della forza militare: 0,3388Popolazione totale: 49.331.076Personale...

Nuove regole Inps sulla quarantena: l’isolamento fiduciario a casa non è malattia

Diversamente da quanto stabilito nel decreto Cura Italia, l’isolamento domiciliare non sarà automaticamente equiparato alla malattia. Ecco cosa c’è da sapere.

Ultimi

Il ‘dono’ di Lorenzo Quinn a Palermo: le mani giganti davanti alla Cattedrale

Lorenzo Quinn, scultore italiano nonché emblema dell'arte figurativa, arriva anche in Sicilia...

Medico morto dopo il vaccino anti-Covid, l’autopsia esclude correlazione con il farmaco

Il medico morto dopo il vaccino anti-Covid, 64 anni, mantovano, è deceduto...

Blue Monday, il giorno più triste dell’anno nell’era della pandemia

È arrivato il Blue Monday. Oggi, lunedì 18 gennaio, è il giorno più...

I tesori sepolti del nostro Paese: l’inestimabile scoperta dell’Anfiteatro di Volterra

L'Anfiteatro di Volterra, scoperto cinque anni fa ma portato alla luce solo...

San Valentino 2021: 5 cocktail con cui stupire la vostra dolce metà, l’ultimo analcolico

Quest'anno stupiamo il partner trasformandoci per una sera in barman o barlady. Ecco cinque cocktail che possiamo preparare, con l'aiuto dei giusti strumenti.