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L’idea di quattro donne: la caffetteria plastic-free dove le cannucce si mangiano

Un negozio senza plastica tutto italiano: si trova a Pavia la bottega con gli imballaggi ecologici e le cannucce da mangiare.

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È trascorso appena qualche giorno dal Friday For Future, la mobilitazione mondiale che ha coinvolto migliaia di persone in tutto il mondo, un invito a cambiare le nostre abitudine per salvare la Terra prima che sia troppo tardi. Il loro motto: non abbiamo un pianeta B.

Non solo stop alle emissioni di Co2 e all’inquinamento dell’aria, causa del riscaldamento globale, ma anche lotta senza quartiere alla plastica e al suo utilizzo. Se in Europa già da tempo si assiste alla nascita di negozi e supermercati plastic-free – senza l’utilizzo di imballaggi di plastica – anche in Italia abbiamo le nostre pioniere.

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Quattro donne coraggiose e la loro idea per salvare l’ambiente

Nel piccolo comune di Travacò Siccomario in provincia di Pavia ci sono quattro donne determinate che hanno deciso di dichiarare guerra agli imballaggi di plastica che inquinano l’ambiente. Combattono la loro battaglia al Girasole, una piccola bottega e caffetteria, un luogo d’incontro dal quale la plastica è bandita. Questo vuol dire niente contenitori, né bottiglie, né posate: tutto è assolutamente riciclabile e biodegradabile. In che modo? Si usano solo contenitori e bottiglie di vetro, posate in legno e piatti di carta rigorosamente riciclata.

Serena, Elisa, Mariateresa e Rosa fanno parte dell’associazione culturale Il Mondogira e il loro è il primo negozio plastic-free della provincia di Pavia: il primo ma sicuramente non l’ultimo grazie alla normativa europea che dal 2021 vieterà l’uso e la vendita della plastica monouso. E loro ci credono fermamente, un cartello all’ingresso recita:

Siamo intolleranti con gli intolleranti, a favore dell’accoglienza, dell’educazione, del rispetto e della bellezza”.

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Cannucce di zucchero e limone per ridurre l’inquinamento

L’iniziativa è nata dalla necessità di ridurre l’uso di cannucce usate per la merenda dei bambini: “Dovevamo trovare un’alternativa alla montagna di cannucce consumate dai bambini, così abbiamo pensato all’escamotage goloso” spiegano le titolari. Le cannucce del Girasole si riciclano facilmente: sono fatte di zucchero e limone e spariscono in un lampo. L’obiettivo è quello di sensibilizzare anche i commercianti pavesi, come già è accaduto a Milano o a Torino. Racconta Elisa Moretti:

Girando per il centro storico di Pavia, dopo le notti di movida, ci si rende conto quanto sia fondamentale ridurre l’utilizzo di plastica. Se un piccolo negozietto di paese riesce a fare questo, perché non convincere anche realtà più grandi?

L’importante è fare un passo alla volta e loro ci stanno riuscendo: le abitudini dei cittadini di Travacò Siccomario nel fare la spesa stanno cambiando grazie alla campagna di sensibilizzazione semplice ma efficace: le donne del Girasole invitano i clienti, compresi gli anziani più restii al cambiamento, ad adottare gradualmente qualche piccolo accorgimento per ridurre gli sprechi e salvare il pianeta. Grazie anche a questa attività il comune ha raggiunto il 90% di raccolta differenziata. Come ha spiegato Elisa:

Abbiamo suggerito di fare la spesa con borse di stoffa e con vassoi o contenitori portati da casa. Si pesa la tara e poi si confezionano salumi, formaggi e pasta fresca, senza bisogno di usare buste o vaschette di plastica. Invitiamo anche produttori e fornitori ad usare imballaggi rispettosi dell’ambiente”.

Un’iniziativa che diventa arte: le cannucce di plastica avanzate al Girasole con tutte quelle degli esercizi commerciali che vogliono unirsi all’iniziativa verranno trasformate dall’artista Rosa Talarico in un’installazione simbolo della lotta di Pavia per salvare l’ambiente.

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di Martina Mugnaini

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