domenica, 7 Agosto 2022

Forno solare: cucina ovunque senza elettricità né gas

In giardino, in campeggio, sul terrazzo di casa ma persino in barca: ecco la soluzione per cucinare in ogni luogo all'aperto senza bisogno di corrente o gas.

Enrica Vigliano
Enrica Vigliano, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.

Estate, voglia di barbecue e pranzi all’aperto, di campeggi e di passeggiate, anche se non sempre si ha altrettanta voglia di panini e pranzi al sacco: ecco allora il forno solare, una soluzione pratica ed efficace da portare con sé per ogni occasione, anche d’inverno!

Esistono diversi tipi di forno solare, ma sono tutti caratterizzati dalla capacità di sviluppare calore concentrando opportunamente i raggi solari, senza l’ausilio di alcuna altra fonte di energia, sia essa corrente elettrica o gas.

Un ottimo modo per cucinare in modo ecosostenibile, sicuro e soprattutto senza spendere un centesimo.

Cos’è e a cosa serve il forno solare

Da quando l’uomo conosce la cottura dei cibi, sono state tantissime le invenzioni e le tecnologie sviluppate per renderla ottimale, in qualsiasi condizione.

Scaldare e cuocere i cibi, ma anche sterilizzare l’acqua facendola bollire sono alcune delle funzioni più necessarie nella vita quotidiana.

Il forno solare è un dispositivo in grado di assolvere a tutti questi compiti, con il grande vantaggio del risparmio di energia e dei relativi costi.

Il principio di base è di per sé molto facile e intuitivo, tanto che già nel Settecento Horace-Bénédict de Saussure ideò una pentola di legno foderata di sughero nero e sigillata da lastre di vetro che fungeva da collettore solare, per poter cucinare in quota: la sua invenzione era in grado di raggiungere i 109°C! Questa tipologia di scatole, quindi, serviva essenzialmente a tenere in caldo e all’occorrenza riscaldare cibi e bevande da viaggio, più che a cucinare.

I forni solari odierni, invece, consistono in pareti riflettenti, concepite e disposte secondo angoli predeterminati, che concentrano i raggi in un’area dove collocare gli alimenti da cuocere, raggiungendo temperature che possono superare i 250°C.

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Da necessità primaria a “elettrodomestico” di design

Stanno diventando un vero e proprio trend dell’arredamento d’esterno, ma sono tanti anche quelli che si cimentano nella costruzione fai da te di un forno solare da sfruttare come alternativa alla cucina di casa.

La prima diffusione dei forni solari è legata alle necessità dei paesi in via di sviluppo, dove non esistono una rete elettrica o dei gasdotti tali da portare energia nelle case di tutti e in tutti i villaggi.

Tuttavia al giorno d’oggi sempre più aziende di design concentrano l’attenzione su questi dispositivi perché sia in termini di produzione che in termini di consumo azzerano quasi del tutto le emissioni di anidride carbonica, eliminando al tempo stesso lo spinoso problema dell’approvvigionamento di energia durante questo periodo di crisi.

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Tipologie di forno solare

Esistono quattro tipologie principali di forno solare, destinati a quella che in inglese si chiama solar cooking, ossia cucina solare. Vediamo quali sono e le principali caratteristiche:

  • Forno a scatola: si tratta del modello più semplice da realizzare e, come dice il nome, è composto da una scatola foderata internamente da materiali scuri e la cui faccia superiore è in materiale trasparente. Per cuocere i cibi è sufficiente collocarli al di sotto della copertura di vetro e attendere che le superfici interne assorbano il calore che filtra dall’alto. I materiali utilizzati sono di solito plastica, alluminio o legno. Questo forno solare è indicato per cotture delicate, che non richiedano oltre i 200°C di temperatura.
  • Forno a pannelli: consiste in una sorta di “scatola” con un lato aperto per ricevere la luce del sole, mentre tutte le altre pareti, compreso il fondo e il coperchio, sono foderate di materiale riflettente. I raggi solari vengono quindi deviati verso il centro della scatola, area dove va posizionata la pentola, preferibilmente scura con il cibo da riscaldare. Per aumentare la temperatura e l’efficacia di questo forno solare, si può collocare il contenitore all’interno di un altro di vetro o di materiale trasparente che consenta il passaggio della radiazione. Le temperature che si possono ottenere con questa tipologia di forno sono comprese tra i 120 e i 180°C, ideali per cucinare zuppe, carne e verdura. Data la facilità di reperimento dei materiali di cui è composto, questo forno si può facilmente fabbricare a casa e trasportare ovunque.
  • Forno parabolico: il principio di funzionamento di questo dispositivo sfrutta la configurazione della parabola, esattamente come quella delle antenne della tv, concentrando i raggi solari, riflessi da un telaio direzionabile di pannelli, in un unico punto chiamato fuoco. Questo punto, che può essere interno o esterno alla struttura, è dove vengono raggiunte le temperature più alte, fino a 230°C in appena 10 minuti e in alcuni casi addirittura 370°C, cosa che permette di grigliare e addirittura friggere i cibi.
  • Forno a tubo solare: tipologia relativamente recente sul mercato dei forni solari, si sta imponendo per la convenienza e la praticità d’uso. La struttura a cilindro, rivestita da un doppio vetro, contiene una parete di metallo estraibile, che si riscalda al sole. Collocando il cibo sul “cassetto” e inserendolo all’interno del tubo, il pranzo è servito! La temperatura raggiunta è di 280°C.

I vantaggi del forno solare

Cucinare all’aperto con un forno solare non solo è divertente, ma anche pratico e sicuro: dato che le temperature raggiunte non sono elevatissime, il rischio di sviluppo di incendi – come avviene ad esempio con carbone e legno – è ridottissimo se non assente.

Inoltre, la cottura più lenta e graduale, consente di mantenere le proprietà nutritive degli alimenti, preservandone il gusto e i sapori.

Come abbiamo detto, poi, il forno solare non necessita di alimentazione esterna, quindi può essere agevolmente trasportato e collocato ovunque serva. Questa caratteristica, inoltre, lo rende indispensabile in contesti emergenziali o di mancanza di allacci alla rete elettrica o del gas.

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Enrica Vigliano
Enrica Vigliano, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.

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