mercoledì, 21 Ottobre 2020

Finanziamenti a fondo perduto 2020: tutti i bandi

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

Anche per il 2020 sono diversi i piani di supporto all’economia del Paese che puntano alle aziende e ai progetti di sviluppo. A seconda dell’iniziativa è possibile ricevere prestiti agevolati, oppure somme senza l’obbligo di restituzione di una parte o dell’intera somma.

Finanziamenti a fondo perduto 2020 nazionali

I finanziamenti nazionali sono gestiti da Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo, di proprietà del Ministero dell’Economia. Ecco i programmi attivi nel 2020.

1. Nuove imprese a tasso zero

Nuove Imprese a Tasso Zero è rivolto a giovani con meno di 35 anni e alle donne di ogni età. Si tratta di finanziamenti alle nuove imprese a tasso zero, per i quali si possono ottenere risorse fino al 75% dell’investimento totale, con una soglia massima di 1,5 milioni di euro. Complessivamente sono stati stanziati 150 milioni di euro, senza graduatorie e con analisi realizzate in ordine cronologico rispetto alla presentazione della domanda. Il rimborso può andare da 24 fino a 8 anni, con il 25% della somma da finanziare tramite risorse proprie o privatamente. Sono ammesse al bando le aziende del turismo, del commercio di beni e servizi, le imprese agricole, industriali e artigianali, oltre alle PMI specializzate nella fornitura di servizi a persone e aziende.

2. Smart&Start: incentivi per le startup

Smart&Strart si rivolge alle startup ad alto tasso di innovazione tecnologica. Le candidature vanno inviate esclusivamente online, per progetti che richiedono un investimento compreso tra 100 mila e 1,5 milioni di euro. Sono previste agevolazioni fino all’80% della somma, con una quota che arriva al 90% per le donne e i giovani con meno di 36 anni d’età. È richiesta dunque una copertura del 20% dell’investimento, mentre per le aziende del Sud viene offerto un finanziamento a fondo perduto per il 30% dell’importo totale. La somma non coperta può essere rimborsata fino a 120 mesi, con restituzione delle rate che comincia dopo i primi 12 mesi. Tra le spese ammissibili ci sono brevetti, software, componenti hardware, attrezzature e macchinari, consulenze e licenze. Leggi anche: Sfridoo, la startup che trasforma gli scarti industriali in materie prime

3. Resto al Sud

Resto al Sud è un sistema di supporto per la creazione di nuove imprese e attività imprenditoriale nel Mezzogiorno. All’iniziativa possono partecipare giovani, donne e liberi professionisti con età compresa tra 18 e 46 anni ed è valida nel Sud Italia e nelle zone colpite dai terremoti del 2016 e 2017. Sono stanziati 1,25 miliardi di euro, ed è possibile finanziare nuove aziende turistiche, per i servizi alla persona e alle imprese. Oppure per la produzione nei settori della pesca, dell’acquacoltura, dell’industria e dell’artigianato. Sono comprese le imprese per la trasformazione dei prodotti agricoli, mentre rimangono escluse le attività legate al commercio e all’agricoltura. È possibile ottenere un finanziamento a fondo perduto per il 35% dell’investimento, mentre per il restante 65% un prestito bancario senza interessi con la protezione del Fondo di Garanzia per le PMI. Complessivamente è possibile finanziare il 100% dell’investimento, per interventi di ristrutturazione e manutenzione di immobili, l’acquisto di attrezzature e macchinari, oppure di programmi software. Leggi anche: Quarantena sì ma in una casa di Canapa: “Siamo fatti di natura e di natura abbiamo bisogno”

4. Coronavirus: incentivi e finanziamenti 2020

Per supportare le aziende e i liberi professionisti, duramente colpiti dall’emergenza Covid, sono stanziati 50 milioni di euro. Grazie a un accordo tra ABI e associazioni imprenditoriali, si potrà richiedere la sospensione o l’allungamento del rimborso dei finanziamenti. Tra le norme proposte dal Ministero dello sviluppo economico ci sono anche pacchetti speciali, con i quali verranno ufficializzate nei prossimi giorni diverse proposte d’intervento. Si tratta della proroga per alcuni bandi regionali e nazionali, la sospensione per i pagamenti di utenze, premi assicurativi, mutui e tasse. Allo stesso tempo saranno posticipate le scadenze per i pagamenti nei confronti di Invitalia, in merito al rimborso dei finanziamenti a fondo perduto, oltre al potenziamento del Fondo di garanzia per Piccole e medie imprese. Leggi anche: iMask, la mascherina italiana, eterna e riciclabile, con filtro FFP3

5. Bando Isi 2019 per le imprese agricole

Il programma è gestito dall’Inail. Potranno usufruire del bando Isi 2019 le imprese agricole che vogliono acquistare trattori e attrezzature per l’agricoltura. Nel dettaglio è possibile beneficiare di un finanziamento a fondo perduto fino al 40% dell’investimento, se il titolare dell’impresa ha più di 40 anni, oppure fino al 50% se presenta un’età inferiore. La misura è valida in tutta Italia, con presentazione delle domande fino al 29 maggio 2020. Il finanziamento erogato dovrà essere di almeno 2 mila euro, fino a un massimo ammissibile di 60 mila euro per ogni progetto. Gli incentivi a fondo perduto possono arrivare fino a 65%, con un importo compreso tra 5 mila e 130 mila euro senza nessun limite di età, in caso di acquisto di mezzi da 1 a 4 assi, come escavatori e altri macchinari pesanti per la movimentazione della terra.

6. Come richiedere i fondi

Per ottenere gli incentivi a fondo perduto promossi da Invitalia, è necessario presentare un business plan accurato e verificare tutti i criteri del programma. Dopodiché è indispensabile mandare la domanda entro i termini stabiliti, inviando la richiesta in modalità telematica tramite la piattaforma digitale di Invitalia. Per farlo bisogna registrarsi sul sito web. È necessario avere un indirizzo di posta elettronica certificata, oltre all’abilitazione per la firma digitale. In seguito alla presentazione del progetto verranno realizzate delle valutazioni di merito, mentre, per accompagnare l’iter procedurale è disponibile un servizio di assistenza, con incontri effettuati tramite Skype e maggiori informazioni disponibili al numero 848 886 886.

Finanziamenti a fondo perduto 2020 regionali

I finanziamenti europei a fondo perduto sono agevolazioni per le nuove imprese, i giovani, le attività imprenditoriali nelle aree disagiate e la creazione di startup innovative. I soldi sono stanziati direttamente dalla Comunità Europea, per poi essere gestiti dalle regioni. Ecco i bandi più interessanti del 2020.

1. Calabria nei Borghi: incentivi 2020 per riqualificazione

Per questo bando è possibile inviare le domande fino al 29 maggio 2020. Si tratta di un programma di finanziamenti a fondo perduto per il 100% dell’investimento. È un sistema di incentivi per la valorizzazione del patrimonio e il recupero dei borghi storici. L’iniziativa è gestita dalla Regione Calabria e dal MiBACT, con uno stanziamento di 30 milioni di euro, al quale partecipano anche Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia. Nello specifico è possibile ricevere risorse a fondo perduto per finanziare il miglioramento dell’attrattiva turistiche dei borghi, una misura valida in tutte le città di piccole e medie dimensioni. Rientrano tra le spese ammissibili gli interventi architettonici di riqualificazione e ristrutturazione, l’acquisto di servizi e forniture, comprese le consulenze tecniche per la realizzazione di progetti di protezione e recupero di impianti e strutture. Leggi anche: Non più borgo abbandonato: Grottole rinasce grazie ai cittadini temporanei

2. Lombardia: finanziamenti a fondo perduto per rifugi e bivacchi

Un bando particolare della Regione Lombardia riguarda i rifugi e i bivacchi, con cui vengono forniti finanziamenti a fondo perduto per la loro riqualificazione e il miglioramento dell’accessibilità delle strutture esistenti. La regione ha stanziato 3,3 milioni di euro per il triennio 2020/2022, per rilanciare le strutture montane, promuovere il turismo alpino e l’escursionismo regionale.

3. Por Fesr 2014/2020 Regione Toscana

La Regione Toscana dispone diverse soluzioni di finanziamenti a fondo perduto e prestiti a tasso zero. Si rivolge alle imprese che vogliono sviluppare il proprio business, o agli imprenditori che desiderano aprire nuove aziende e startup. Le iniziative fanno parte del piano Por Fasr 2014/2020, alimentato con risorse europee e con l’appoggio tecnico della regione. È possibile accedere alle opzioni di microcredito per finanziare startup, micro e piccole imprese, persone fisiche e liberi professionisti. In questo caso l’investimento deve essere di almeno 8 mila euro e non superiore a 35 mila euro, ed è possibile finanziare spese per l’acquisto di macchinari e attrezzature nuove o usate, interventi edili, brevetti e licenze. Leggi anche: “Acqua per tutti”, il caso della startup milanese che porta l’acqua in Africa

4. Lazio: finanziamenti per l’innovazione digitale

Tra i finanziamenti regionali a fondo perduto 2020 c’è anche il piano Por Fesr 2014/2020 della Regione Lazio. Tra le iniziative attive per l’anno in corso sono previsti incentivi per lo sviluppo di progetti digitali ad alta innovazione tecnologica. Vengono finanziati investimenti per l’ottimizzazione dei processi produttivi, commerciali e organizzativi in ambito telematico. Sono compresi tra i beneficiari piccole e medie imprese, liberi professionisti e aggregazioni fino a 6 soggetti differenti, purché con sede operativa all’interno del territorio della Regione Lazio. Si possono ottenere contributi a fondo perduto secondo il sistema De Minimis, fino a un massimo del 40% dell’investimento, per finanziare l’acquisto di beni materiali e immateriali, servizi e consulenze tecniche.

5. Come richiedere i fondi

In questo caso è necessario rivolgersi agli uffici preposti dell’amministrazione locale, oppure alle agenzie di rappresentanza dell’Unione Europea. L’assegnazione dei fondi è vincolata alla presentazione dei progetti entro i termini stabiliti, a un processo di analisi e valutazione. In seguito verranno erogate le somme in base ai criteri indicati da ogni regione. Leggi anche: One Day, la startup che parla ai giovani e fattura 13 milioni di Euro di Elza Coculo  

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

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