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One Day, la startup che parla ai giovani e fattura 13 milioni di Euro

L’unico gruppo italiano che dialoga con Millennials e Generazione Z: un fenomeno dai numeri straordinari e in continua crescita.

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“Avere un ampio, positivo e duraturo impatto sulle persone e sul mondo, mettendo al centro le nuove generazioni”.

Questa è la vision del One Day Group, la business factory dinamica che, con un ritmo inarrestabile, cresce sempre di più, dando un deciso schiaffo alla retorica degli italiani bamboccioni. Solo nei nuovi uffici milanesi, un open space dalle pareti bianche ma decorate con colori, fumetti e frasi di personaggi importanti, lavorano circa 136 persone, di cui più della metà non ha ancora compiuto trent’anni. Ebbene sì, può sembrare strano dato i numeri che oggi evidenziano una situazione disastrosa in fatto di occupazione giovanile, ma questa azienda è l’esempio di quanto coinvolgere e rivolgersi ai giovani possa fruttare in termini di ritorno economico. L’idea, nata fra i banchi di scuola dodici anni fa, era quella di creare un blog gestito dai giovani per i loro coetanei. I due ragazzi neodiplomati a Padova quel 2007, Paolo De Nadai e Francesco Fusetti, avevano appena dato vita a quello che oggi è ScuolaZoo. La sua missione? Parlare con il linguaggio delle nuove generazioni di ogni argomento, sfruttando un tono più informativo – un po’ come a “Scuola” – ma allo stesso tempo ironico – ecco spiegato “Zoo”. Dalla nascita del blog, la realtà si è sempre più dilatata divenendo una testata giornalistica online, il terzo diario più venduto in Italia ed un punto di riferimento per i Viaggi di Maturità di migliaia di ragazzi. Da essere una startup, One Day si è trasformata in un’azienda che fattura 13 milioni di euro l’anno. Un risultato non indifferente raggiunto proprio grazie ad una scelta mirata del proprio target – la generazione Z.

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Giovani che puntano sui giovani: ecco chi sono

Se dovessimo scattare oggi un’istantanea del gruppo, come se parlassimo di una vecchia Polaroid scolastica, vedremmo come protagonisti in ordine ScuolaZoo, le radici da cui tutto è nato e media brand di oltre 6 milioni di studenti italiani, Travel4Target, il tour operator per community dal 2009 che coniuga l’organizzazione di un viaggio alle necessità di gruppi di utenti virtuali, ZooCom, creative media agency del gruppo OneDay, specializzata nel portare brand e aziende alla stessa velocità dei ragazzi, WeRoad, community di viaggiatori on the road accomunati dalla voglia di scoprire Paesi e culture lontane e dal desiderio di condividere questa esperienza con i loro coetanei, e Dreams Building, una sorta di Scuola Zoo dedicata al mondo degli universitari. Sullo sfondo della stessa foto troviamo la coppia di business mate Sweetguest e Dreamset. La prima, fondata da Rocco Lomazzi ed Edoardo Grattirola, è la start up che si rivolge a tutti i proprietari di casa che vogliono ottimizzare l’affitto dei loro immobili, aumentandone il profitto liberandosi dalle incombenze. La seconda, fondata dai tre amici torinesi Alessandro, Fabrizio e Alessio, è una creative video agency specializzata nell’ideazione di spot pubblicitari, engaging video campaign e entertaining web series con contenuti di native marketing.

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L’obiettivo? Intercettare e dialogare con la GenZ

Parlando di One Day, quindi, si può dire che si tratti di Millennials che tentano di comunicare con la Generazione appena dopo, cercando di stare sempre al passo in fatto di necessità, linguaggio e moda.

“Noi siamo cresciuti, e abbiamo seguito la normale evoluzione come persone, ma abbiamo continuato a interrogarci sul nostro target. Non abbiamo mai smesso di osservarlo.” – spiega Betty Pagnin, People & Culture Director di OneDay Group – “Gli studenti sono molto diversi: è cambiato il modo in cui comunicano, ascoltano musica diversa, vivono la scuola in modo diverso. Sono anche più progettuali, imprenditoriali”.

Sono proprio quei compagni descritti in precedenza nella fotografia del Gruppo a garantire una mira sicura e precisa, un mirino puntato verso un target specifico, ma che allo stesso tempo amplia il raggio d’azione non solo a studenti, ma anche a universitari. L’approccio alla comunicazione e al mondo del lavoro è sicuramente creativo, innovativo e non convenzionale, basti pensare che per essere assunti ed entrare a far parte del mondo OneDay non si richiedono titoli specifici, CV chilometrici o simili, ma un video. Quindi non esistono candidati ideali, ma solo candidati motivati, creativi e con spirito d’iniziativa.

Una realtà sicuramente in controtendenza rispetto alla media italiana. Un Gruppo da tenere d’occhio anche in futuro perché, considerata la sua storia e i suoi traguardi raggiunti, è destinato a crescere e far parlare ancora di sé.

di Federica Tuseo

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