venerdì, Marzo 5, 2021

Dolci di Natale: 5 facili ricette da insider per un pomeriggio gustoso

Cinque ricette gustose per divertirsi in cucina e vivere la magia del Natale, anche da casa. Si tratta di dolci di Natale che non richiedono grandi abilità, ma solo tanta passione. L'ultimo da realizzare anche con i più piccoli.

Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

Siamo sempre noi i fautori del nostro destino e sì anche delle nostre giornate e del nostro umore. I condizionamenti esterni possono esserci, come durante queste vacanze natalizie dove saremo impossibilitati a spostarci come vorremmo, ma non devono essere questi degli alibi per passare una giornata o un pomeriggio “down”.

Allora rimbocchiamoci le maniche e realizziamo uno dei dolci di Natale, facile, che non richieda troppo tempo ma ci permetta di prendere il bello delle piccole cose e trascorrere un pomeriggio “gustoso”.

1. Gli struffoli

Dolci di Natale_struffoli
Dolci di Natale: gli struffoli, dolce tipico di Napoli, al quale si rifanno diverse tradizioni regionali italiane.

Gli struffoli sono uno dei dolci di Natale tipico della tradizione partenopea molto semplice da realizzare anche in casa e dal sapore semplice e genuino.

Pur essendo un dolce simbolo di Napoli pare che abbia un’origine lontana e sia stato portato dai greci ai tempi della Magna Grecia. Esiste infatti in Grecia un dolce tipico molto simile, i loukoumades.

Un’altra corrente ritiene che gli struffoli siano di derivazione spagnola e si rifacciano ai piñonate, dalla forma più allungata rispetto agli struffoli. Si ipotizza che il legame tra questi due dolci risalga al periodo di dominazione aragonese a Napoli.

L’uso natalizio sembra essere recente, sicuramente dopo il 1634, anno di pubblicazione del ricettario del Crisci che ne parla ma non in relazione ai cibi tipici del Natale. Da essi presero spunto altre regioni italiane realizzando altre ricette tipiche, pensiamo ai sannacchiudere tarantini, alla cicerchiata di Marche, Abruzzo e Molise e ai purceddhruzzi diffusi nel Salento, in Puglia e in tutta la Basilicata.

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2. Il panpepato

Dolci di Natale_panpepato
Dolci di Natale: panpepato, dolce tipico natalizio dell’Umbria, Toscana ed Emilia Romagna.

Il panpepato è un dolce contadino, preparato in base ai gusti e alle disponibilità familiari. In generale si considera tipico dell’Umbria, Toscana ed Emilia Romagna, in particolare di Ferrara. Il dolce differisce tra le regioni, ma anche all’interno di una stessa ci sono infinite varianti a seconda della zona di produzione.

Il panpepato non nasce come un dolce tipico di una particolare festa ma veniva preparato in grandi quantità a fine ottobre per la ricorrenza dei morti e conservato per poter essere utilizzato a Natale, carnevale e fino a Pasqua. Oppure veniva preparato a giugno per festeggiare la mietitura.

Oggi il panpepato è tradizionalmente preparato in casa in occasione delle feste natalizie. Si presenta di forma tondeggiante ed è composto principalmente da frutta secca, frutta candita e spezie tra le quali spicca il pepe nero, da cui questo dolce prende il nome.

Il panpepato nasce nel Cinquecento, epoca in cui ebbero inizio gli scambi commerciali con l’Oriente, da un antenato, il panforte, le cui origini vengono fatte risalire all’anno Mille.

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3. Mustaccioli

Dolci di Natale_mostaccioli
Dolci di Natale: mustaccioli, dolce tipico della tradizione campana e originariamente arricchito con il mosto d’uva cotto.

I mustaccioli sono tra i dolci di Natale più popolari d’Italia, tipici della tradizione gastronomica campana. Ricoperti da una glassa di cioccolato, si contraddistinguono per la loro forma a rombo e per un ripieno a base di noci, mandole, uva passa, miele e fichi secchi.

Secondo la tradizione i mustaccioli si iniziano a preparare a partire dall’8 dicembre per rallegrare tutto il periodo delle feste. Il nome deriva dal latino mustaceum, che sta a significare il mosto d’uva cotto, ingrediente presente in antichità nella ricetta e ancora oggi in alcune varianti. Nella versione napoletana però non è presente il mosto.

Il termine mustacei compare per la prima volta nel De Agricoltura di Catone ed è citato da Giovenale e Cicerone. Era quindi un dolce tipico dell’epoca romana e veniva offerto ai convitati al momento della partenza, come segno di attenzione verso l’ospite che si congedava.

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4. Le cartellate

Dolci di Natale_cartellate
Dolci di Natale: cartellate, dolce tipico della tradizione gastronomica pugliese.

Le cartellate sono uno dei dolci di Natale tipico della tradizione gastronomica pugliese, diffuso anche in Basilicata. Il termine deriverebbe dal greco kartallos ovvero cesto o paniere a forma puntuta.

Le cartellate hanno un’origine antica, sembra infatti che dolci molto simili di origine greca compaiano in una pittura rupestre barese del VI sec. a.C., offerti a Demetra durante i misteri Eleusini. Nelle liste dei banchetti rinascimentali comparivano come nuvole o cialde e come nevole nel banchetto nuziale di Bona Sforza.

Vengono preparate soprattutto a Natale e nella tradizione cristiana rappresenterebbero l’aureola o le fasce che avvolsero Gesù Bambino nella culla ma anche la corona di spine al momento della crocifissione.

Gli ingredienti per la preparazione sono pochi e semplici, l’unica difficoltà risiede in una certa manualità che consiste nel creare con della sottile pasta sfoglia una sorta di rosa, con cavità e aperture. Una volta realizzata la cartellata verrà fritta in abbondante olio.

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5. Biscotti di pan di zenzero (gingerbread)

Dolci di Natale_biscotti pan di zenzero
dolci di Natale: omini pan di Zenzero, biscotti tipici svedesi e anglosassoni, molto amati dai bambini.

Il pan di zenzero è un impasto ottenuto da miele o zucchero di canna con zenzero e cannella, con l’aggiunta di chiodi di garofano. Questo impasto può essere utilizzato sia come base per un dolce più complesso o come biscotto.

I biscotti di pan di zenzero, chiamati pepparkakor, sono tipici svedesi. Nel Regno Unito, nell’Isola di Man, in Australia e in Nuova Zelanda Vengono chiamati con il nome di Ginger nuts.

Questi biscotti hanno spesso la forma di omini e piacciono tanto ai bambini. Per questo, essendo anche un dolce natalizio, può essere divertente da preparare insieme ai più piccoli.

L’omino di pan di zenzero, Gingerbread man, nasce dall’immaginazione della regina Elisabetta d’Inghilterra nel XVI secolo. Ricompare nel 1875 al centro di una storia che poi diventa popolare e tramandata ai bambini di ogni paese. Il racconto vede una coppia anziana desiderosa di avere un figlio, cucinare un biscotto di pan di zenzero dalle sembianze umane. Il biscotto una volta cotto prende vita e fugge per il paese finché non viene mangiato da una volpe.

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Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

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