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Venezia chiama, la Russia risponde: 1 milione di Euro per salvare la città

Un milione di euro in promesse di donazioni dalla Russia: imprenditori e magnati hanno aderito alla raccolta fondi per la ricostruzione di Venezia. Stasera il concerto del direttore d’orchestra Valery Gergiev.

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Dopo la catastrofe abbattutasi sulla città di Venezia nei giorni scorsi, è tempo di rimboccarsi le maniche e rialzarsi. L’acqua alta straordinaria del 12 novembre si è ritirata, lasciando dietro di sé un bilione di danni, ossia mille miliardi, secondo le stime del sindaco Brugnaro. All’indomani dell’emergenza, numerosissime sono state le campagne di raccolta fondi avviate dalle istituzioni e dai singoli cittadini per recuperare i siti danneggiati della città. In particolare, giunge inaspettato il sostegno della Russia: a parlarne Pasquale Terracciano, ambasciatore italiano a Mosca. Incredulo, ieri sera ha annunciato:

Non ho fatto in tempo a lanciare la campagna che subito abbiamo raccolto l’adesione del maestro Valery Gergiev. È il più grande direttore d’orchestra vivente russo: ha organizzato immediatamente un concerto straordinario prima che parta verso la Cina.

Stasera, in occasione del concerto del direttore del teatro Mariinsky di San Pietroburgo, verrà lanciata la campagna dell’ambasciata, che ha già raccolto “virtualmente” un milione di euro in meno di 24 ore.

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La Russia si mobilita per salvaguardare il patrimonio storico-artistico di Venezia

La solerzia del maestro, che si trovava al foro culturale di San Pietroburgo, ha veicolato l’attenzione di alcuni imprenditori russi. In pochissimo tempo l’ambasciata italiana è stata sommersa da promesse di impegno per ripristinare il patrimonio artistico e culturale della città lagunare. Precisa ancora Pasquale Terracciano:

Sull’onda del concerto di Gergiev intendiamo lanciare questa iniziativa in tutto il territorio della Federazione Russa. Sono certo che a quel milione si aggiungeranno altre donazioni significative

La Russia ha sempre manifestato una particolare predilezione per l’arte e la cultura italiane e in questa occasione ha voluto rimarcare il suo impegno in prima linea.

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Una gara di solidarietà come quella per Notre-Dame de Paris

Come a maggio, quando in brevissimo tempo sono stati raccolti oltre 300 milioni per la ricostruzione di Notre-Dame, numerose iniziative sono state avviate in questi giorni per aiutare i veneziani. La SIAE, per esempio, ha deciso di stanziare 150.000 euro per aiutare le librerie storiche di Venezia, come la celeberrima “Acqua Alta”, particolarmente colpita dalla marea. Su gofundme la campagna in favore dell’edicolante Walter Mutti ha già raggiunto i 28.000 euro per ricomprare il chiosco travolto dall’acqua, alle Fondamenta delle Zattere, punto di ritrovo per turisti e veneziani.

Le istituzioni corrono in soccorso ai veneziani

Il Comune di Venezia e il Dipartimento della Protezione Civile hanno istituito il numero solidale 45500 a sostegno della città. Alcune testate nazionali, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi e l’Aepe sono scese in campo per sostenere i piccoli e medi imprenditori nel risollevarsi.

Da Milano il sindaco Beppe Sala ha lanciato un’iniziativa sulla sua pagina Facebook dove si legge:

Milano a sostegno di Venezia. Venerdì 29 novembre il Teatro alla Scala alzerà il sipario per una rappresentazione straordinaria del trittico di balletto con il Bolero di Ravel. I fondi raccolti saranno destinati al Teatro La Fenice che ha subito pesanti danni per l’acqua alta.

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di Enrica Vigliano

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