giovedì, Dicembre 2, 2021

Il traffico di cocaina invade Hong Kong: ancora un maxi sequestro

La Cina è diventata uno degli hub principali nel traffico di cocaina mondiale, in particolare da Hong Kong transitano quintali di cocaina sudamericana ogni anno. Solo a novembre sono stati sequestrati nel porto di Hong Kong più di 600kg di droga.

Tommaso Panza
Salentino, classe 1993. Una laurea in mediazione linguistica. Fondazione Basso(Roma). Amante della lettura e del cinema, in particolare delle opere che raccontano spaccati di realtà. Deciso sin da piccolo a diventare un giornalista.

Una serie di grandi sequestri di cocaina ha ormai evidenziato il ruolo crescente di Hong Kong come punto di importazione locale per il mercato di consumo nazionale ma anche come snodo principale per la cocaina proveniente dal Sud America non solo a tutta l’Asia orientale ma anche all’Europa.

Hong Kong teatro del traffico di cocaina internazionale: sequestrati questo mese 610kg di polvere bianca proveniente dal Brasile

Il traffico di cocaina ha preso di mira la Cina già da parecchio tempo. Alcuni mesi fa avevamo parlato di come alcuni grandi uomini d’affari cinesi riciclassero i proventi derivanti dal traffico di cocaina dei cartelli messicani, in particolare quello di Sinaloa del “Chapo” Guzmàn.

Un triangolo che comprendeva ai suoi tre vertici, Messico, Chicago e la Cina appunto.

Ora le indagini internazionali hanno messo nel mirino proprio Hong Kong, da mesi ormai coinvolto nell’intreccio degli snodi riguardanti il traffico di cocaina internazionale.

L’ultimo sequestro è avvenuto all’inizio di novembre nella città costiera di Tin Shui Wai, dove le autorità hanno scoperto 610 chilogrammi di cocaina in un container. 

Secondo un comunicato stampa del governo dell’8 novembre, la droga era nascosta all’interno di succo di frutta congelato spedito dal porto brasiliano di San Paolo .

Al posto dei normali contenitori di plastica o di vetro, sono stati utilizzati fusti di metallo per far scivolare la cocaina oltre i dispositivi di scansione e “per rendere più difficile e dispendioso in termini di tempo per gli agenti smantellarli”, ha affermato Chan Kong-Ming, sovrintendente della polizia antidroga di Hong Kong.

Ma nonostante il sequestro di cocaina di novembre reciti la già impressionante cifra di 610kg, questo non è stato il maggior carico di cocaina dell’anno solare penetrati sul territorio cinese, ma il secondo. 

Ad aprile, la polizia ha annunciato che a Hong Kong erano riusciti a entrare 700 chilogrammi di cocaina che si ritiene siano stati trafficati attraverso il Pacifico prima di essere divisi e introdotti clandestinamente in città tramite motoscafi, dividi et impera.

Ma non solo il mare come ponte d’entrata. I trafficanti è ormai risaputo munirsi da anni anche di mezzi aerei per spostare enormi quantità di cocaina per tratte molto lunghe e rischiose, Hong Kong non è stata da meno.

Ad agosto, è stato effettuato il più grande sequestro di merci, per via aerea chiaramente. Le autorità hanno infatti intercettato 110 chilogrammi di cocaina inviati dal Brasile a Hong Kong in due enormi dispositivi idraulici.

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Traffico di cocaina ad Hong Kong: trovati anche carichi di crack

Di recente le autorità orientali hanno scoperto anche carichi di crack, una droga ricavata da processi chimici riguardanti i materiali di scarto della cocaina, seppur in quantità molto minori. 

Il 2 novembre, le autorità hanno sequestrato 3,5 chilogrammi di crack. Secondo quanto riportato dal South China Morning Post , nel sito sono stati trovati anche polvere di cocaina e bicarbonato di sodio, utilizzati proprio per la fabbricazione del crack.

La quantità di cocaina sequestrata da gennaio a maggio 2021 è stata 60 volte superiore rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, secondo la polizia di Hong Kong.

Hong Kong è stata a lungo un importante snodo nel commercio asiatico della cocaina, offrendo un solido mercato di consumo, un facile accesso alla Cina continentale e la capacità logistica di trasportare la droga nella regione Asia-Pacifico.

La cocaina arriva da diverse località dette “punti di lancio”. Negli anni passati, le autorità si sono concentrate sul traffico dalla Colombia , anche se un funzionario commerciale messicano ha attirato l’ attenzione nel 2015 quando ha affermato che il cartello Jalisco Nueva Generación stava raccogliendo profitti dal traffico di cocaina diretto a Hong Kong. 

Anche se recentemente numerosi comunicati stampa hanno indicato il Brasile quest’anno come il paese con più “punti di lancio” verso Hong Kong , sebbene siano state intercettate anche spedizioni da Perù, Panama e Suriname .

La maggior parte della cocaina è arrivata in container, secondo l’ultimo World Drug Report dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC).

Nel 2020, le restrizioni ai viaggi per la pandemia hanno causato un drammatico, ma temporaneo, picco nel traffico di cocaina su piccola scala verso Hong Kong tramite pacchi aerei. 

La cocaina sequestrata nei pacchi è aumentata di dieci volte nel 2020 rispetto all’anno precedente, il che ha portato il prezzo al dettaglio per grammo a 220 dollari entro l’estate 2020, un balzo impressionante considerando il costo di 140 dollari al grammo, in primavera. Questo secondo quanto riportato dal South China Morning Post.

Secondo i funzionari doganali , i grandi sequestri di quest’anno segnano la ripresa del traffico di cocaina su larga scala tramite container e merci per via aerea . Un alto funzionario ha affermato che più della metà della cocaina sequestrata è probabilmente destinata al mercato locale.

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Tommaso Panza
Salentino, classe 1993. Una laurea in mediazione linguistica. Fondazione Basso(Roma). Amante della lettura e del cinema, in particolare delle opere che raccontano spaccati di realtà. Deciso sin da piccolo a diventare un giornalista.

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