lunedì, Settembre 26, 2022

Tiziano Ferro: “Un figlio con mio marito grazie al fostering”

Tiziano Ferro e il marito stanno pensando di avere un figlio. Tra le strade da percorrere, il fostering, una specie di affidamento temporaneo.

Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli, giornalista e imprenditrice, si occupa di personaggi, interviste, attualità e lifestyle. Segni particolari? Mamma di Matilde

In una recente intervista a Repubblica, Tiziano Ferro ha dichiarato il suo desiderio di avere un figlio insieme a suo marito Victor. Tra le soluzioni possibili, i due stanno pensando al fostering.

Un figlio per Tiziano Ferro

Non è la prima volta che il cantante di Latina parla della sua voglia di diventare genitore, condivisa con il marito, Victor Allen. I due ora vivono negli Stati Uniti, a Los Angeles dove hanno trascorso il periodo del lockdown che pare abbia amplificato la voglia di allargare famiglia. Ecco cosa ha rivelato Ferro:

È un bisogno molto forte, e in questo momento mio marito Victor lo vuole ancora di più, forse perché sta per compiere 55 anni.

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Chi è il marito di Tiziano Ferro

Il cantante di Sere Nere è sposato dal 2019 con Victor Allen. Ex consulente della società cinematografica Warner Bros, oggi il marito di Tiziano Ferro è a capo di una Agenzia di marketing. Il sogno di Tiziano sarebbe stato quello di diventare genitore alla soglia dei 40 anni, superando tanti ostacoli soprattutto di tipo burocratico. Il momento giusto per i due coniugi è arrivato, ora è importante trovare la strada giusta da percorrere. Tra le soluzioni, Tiziano e Victor stanno valutando il fostering:

Qui in America ci sono diverse soluzioni, come il cosiddetto fostering, ovvero la possibilità di occuparti per un certo tempo di un bimbo, anche senza una vera e propria adozione. Ci sono istituzioni molto serie e molto rigide che verificano con la massima attenzione. Da solo non lo farei, ma con Victor c’è una sensazione di tranquillità.

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Come funziona il fostering?

Si tratta di una specie di affidamento temporaneo con l’obiettivo di garantire stabilità, amore e sostegno ad un bambino per un periodo di tempo limitato. Si rivolge a bambini e a ragazzi fino ai diciotto anni di nazionalità italiana o straniera, che si trovano in situazioni di instabilità familiare. La famiglia foster care è detta in stallo e si pone al meglio per un percorso sereno del bambino all’affido definitivo. Come ha spiegato il cantante laziale, ci sono organizzazioni serie che si occupano di questo cammino. Secondo uno studio del Children’s Bureau, nel 2017 solo il 51% dei bambini in affidamento con il fostering è rimasto con i suoi genitori affidatari dopo il periodo di base.

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Sovvenzioni pubbliche per il fostering

Le agenzie che si occupano di questa delicata pratica di affidamento, sono molto rigorose non solo per tutelare il bene psicologico dei bambini in affido, ma anche per evitare truffe. Per il fostering sono previste sovvenzioni pubbliche per coprire una parte dei costi mensili effettuati dai genitori affidatari (si va da 400 a 900 dollari a bambino, a seconda degli Stati). Per questo motivo, la scelta delle famiglie è fondamentale e con criteri rigorosi per evitare che qualcuno possa approfittarsene intascandosi parte dei sussidi. Negli Stati Uniti, come in Gran Bretagna, anche le famiglie LGBTQ possono proporsi come genitori foster. I bambini adottati negli Stati Uniti da genitori foster LGBTQ sono circa 14 mila. Si parla 65 mila per l’adozione tout court.

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di Catiuscia Ceccarelli

 

Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli, giornalista e imprenditrice, si occupa di personaggi, interviste, attualità e lifestyle. Segni particolari? Mamma di Matilde

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