martedì, Maggio 11, 2021

Argentina, sentenza storica: il Senato approva la legalizzazione dell’aborto

Da oggi l'aborto è legale in Argentina. Dopo un lungo dibattito il Senato approva la proposta di legge. Sarà possibile abortire in modo sicuro e gratuito.

Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

Argentina, dopo anni di lotte da parte di movimenti femministi e situazioni penose di clandestinità, sarà possibile abortire legalmente. Il Senato ha approvato la proposta di legge del Governo con 38 voti a favore e 29 contro.

Questa volta si è riusciti dove non era si giunti nel 2018, quando dopo l’ok della Camera dei Deputati il Senato aveva bloccato la legge sull’aborto.

Da oggi l’aborto è legale in Argentina

aborto è legale in Argentina_senato
Aborto è legale in Argentina, con 38 voti a favore e 29 contro in Senato.

Si tratta di una decisione storica che porta l’Argentina a essere tra i pochi paesi in America Latina dove l’aborto è legale. Solo l’11 dicembre la camera dei deputati aveva approvato la proposta. Il dibattito che ha portato all’approvazione è durato in Senato 12 ore e ha visto i senatori indecisi appoggiare la proposta di governo.

La seduta si è conclusa alle 4,12 di notte (8,12 italiane) e fuori sulla piazza all’esterno del parlamento le migliaia di sostenitrici che si erano radunate hanno festeggiato il sì con i loro tradizionali “pañuelos verdes” fazzoletti verdi.

Tra i sostenitori della proposta il presidente argentino Alberto Fernandez, il quale aveva parlato dell’aborto come un “problema di salute pubblica”, ricordando che dal 1983 più di tremila donne sono morte a causa di aborti clandestini in Argentina.

L’appoggio del partito al governo, di cui lo stesso presidente fa parte e l’inserimento dell’obiezione di coscienza, aspetto non condiviso dai movimenti femministi, insieme ad altre modifiche, sono stati fondamentali per l’ottenimento di questo storico risultato.

Leggi anche: Spagna, approvata alla Camera la proposta di legge sull’eutanasia

Argentina: altro successo in America Latina

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L’aborto è legale in Argentina: attiviste del movimento femminista festeggiano la vittoria del sì in Senato.

Il provvedimento prevede l’aborto fino alla 14/a settimana di gestazione ma, come abbiamo detto, permette ai medici di avvalersi dello strumento dell’obiezione di coscienza.

Gli altri stati dell’America latina dove c’è la possibilità di abortire sono: Uruguay, Cuba, la Guyana e Città del Messico. A Cuba praticare l’aborto è legale dal 1965, in Guyana dal 1995 mentre in Uruguay dal 2012.

Nella maggior parte dei paesi del Sudamerica, come in Brasile e anche in Argentina fino a ieri, gli aborti sono consentiti solo in particolari circostanze, come lo stupro o il rischio di morte per la madre.

Leggi anche: “Funerale dei diritti delle donne”, in Polonia ancora proteste per legge sull’aborto

Le differenze della legge con la proposta di Campaña

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L’aborto è legale in Argentina: attiviste del Movimento Campaña Nacional por el Derecho al Aborto Lega, Seguro y Gratuit.

Il nuovo disegno di legge sull’interruzione volontaria della gravidanza (IVE) è stato introdotto a metà novembre dal governo del presidente Alberto Fernández, accompagnato da un altro disegno di legge: “Progetto 1000 giorni”, sull’assistenza alle donne che hanno scelto di continuare la gravidanza.

La Campaña Nacional por el Derecho al Aborto Legal, Seguro y Gratuito, il movimento nazionale di lotta nato 15 anni fa per la legalizzazione dell’aborto, ha accolto la proposta di legge, considerandola frutto delle lotte femministe. Nel corso degli anni Campaña ha presentato al Congresso ben 8 proposte di legge, tutte bocciate.

Sia nella proposta del movimento che nella legge approvata l’aborto si inserisce nel programma medico obbligatorio (PMO) divenendo una prestazione di base e gratuita, con l’unica differenza sul tempo che può passare dalla richiesta all’accesso servizio. La proposta prevedeva 5 giorni mentre la legge 10.

Campaña non appoggia l’inserimento dell’obiezione di coscienza perché la vede come un’occasione per non rispettare la legge. Ciò nonostante in questi casi ci sarà la possibilità di trasferimento in un’altra struttura, facendosi carico dei costi e delle procedure legate al trasferimento.

Fino a ieri aborto legale solo in caso di stupro

L'aborto è legale in Argentina_donne
L’aborto è legale in Argentina: fino a ieri era possibile abortire legalmente solo in caso di stupro o se la salute della donna era in pericolo.

In Argentina la possibilità di ricorrere all’aborto in caso di stupro venne introdotta nel 2015 in seguito ad una sentenza della Corte Suprema (FAL) che concedeva alle donne stuprate di interrompere la gravidanza, senza per questo essere perseguite legalmente.

Da qui nasce l’ILE, Interrupción Legal del Embarazo. Spesso però in molte regioni dell’Argentina la legge veniva non applicata o ostacolata.

Molte le donne che ricorrevano all’aborto clandestino, che se scoperte rischiavano una condanna o il carcere. Secondo un recente rapporto dal 2019 si sono avviati 852 casi nei Tribunali contro donne che hanno abortito.

Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

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