giovedì, 2 Dicembre 2021

Rolling Solar, il progetto europeo per la viabilità fotovoltaica

Sfruttare le barriere antirumore lungo le arterie che collegano Olanda, Paesi Bassi e Germania integrandole con pannelli fotovoltaici: ecco come Rolling Solar rivoluzionerà la viabilità.

Enrica Vigliano
Enrica Vigliano, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.

Non tutto il male viene per nuocere, sembra il leitmotiv sotteso da Rolling Solar, l’ambizioso progetto europeo che mira a sfruttare zone intensamente antropizzate per realizzare una rete energetica da fonte rinnovabile a basso impatto ambientale.

Un milione di km di strade da sfruttare

Partendo dalla considerazione che la rete viaria che collega Germania, Belgio e Paesi bassi si articola su un totale di un milione di chilometri di asfalto, gli ideatori di Rolling Solar hanno deciso di unire l’utile al dilettevole, integrando i pannelli fotovoltaici alle barriere anti rumore, per ottenere un enorme parco solare senza dover mettere mano a campi e suoli agricoli.

Sebbene progetti di questo tipo siano già stati largamente avanzati e testati, basti pensare ai pavimenti fotovoltaici o alle ciclabili solari, Rolling Solar si propone come un acceleratore di idee e conoscenze nel settore dell’integrazione dei pannelli fotovoltaici su superfici non convenzionali, richiamando l’attenzione e il supporto di industrie, ricercatori e committenti affinché trovino la soluzione all’annoso problema dei costi che questa tecnologia richiede.

Rolling solar, il progetto UE che coinvolge pubblico e privato

L’obiettivo infatti, oltre alla “mera” produzione di energia elettrica pulita, è quello di fornire ai produttori locali un modello di pannello solare facilmente replicabile e installabile, competitivo ed economico, nell’ottica di rendere detta integrazione vantaggiosa anche per le imprese edili a servizio delle infrastrutture pubbliche.

Lo scoglio maggiore da superare è quello di rendere le fragili celle solare in silicio resistenti agli urti e alle intemperie, semplificando il processo di assemblaggio e riducendo le strutture di protezione che incidono sul costo finale del prodotto.

L’operazione Rolling Solar ha un costo totale di 5,7 milioni di euro, di cui 2,8 sono finanziati con fondi europei e dal programma Interreg Euregio Meuse-Rhine, siglato da province belghe e olandesi, per diventare al più presto un vero e proprio catalizzatore della transizione energetica europea.

Più energia, meno rumore e meno spreco

Rolling Solar

Il primo tratto di strada solare è già pronto e si trova nei pressi del Brightlands Chemelot Campus, in Olanda: qui le barriere solari non solo riducono il rumore generato dalle auto in transito, ma riescono anche a soddisfare le esigenze energetiche di 60 famiglie che vivono vicino all’autostrada.

L’utilizzo di pannelli allo stesso tempo antirumore e solari permette di ottimizzare gli spazi e le spese: a strutture già esistenti si aggiunge così una funzione secondaria che non solo aggiunge valore, ma ne crea uno nuovo, condivisibile con la comunità.

Con Rolling Solar sarà dunque possibile generare energia elettrica lungo tutti i percorsi viari che si doteranno delle barriere fotovoltaiche antirumore, permettendo di sfruttare la potenza accumulata nelle immediate vicinanze, oltre che per la segnaletica luminosa della rete viaria.

Infine, non richiedendo ulteriori spazi di urbanizzazione, Rolling Solar tutelerà il paesaggio anche dal punto di vista estetico e del benessere dei cittadini delle zone limitrofe.

Il rilancio delle economie locali

Lo sviluppo di una collaborazione “transfrontaliera” ai fini dello scambio di ricerche e applicazioni ha dato impulso ai laboratori che indagano la struttura delle celle fotovoltaiche. I recenti studi condotti hanno portato a pannelli solari sottili in grado di difendersi dall’inquinamento, dai residui dei gas di scarico, dalle condizioni ambientali avverse.

Il prossimo passo sarà quello di implementare la produzione su larga scala dei ritrovati scientifici in modo da ammortizzarne definitivamente i costi.

I vantaggi di un simile progetto sono facilmente intuibili, non solo per quello che riguarda ambiente e fonti rinnovabili. Rolling Solar è stato appositamente pensato per ridurre le emissioni di CO2 di vettori dove se ne produce ancora molta, ma soprattutto sarà in grado di dare all’economie locali una svolta green, creando posti di lavoro e allargando la platea degli stakeholders che vorranno investire sull’energia pulita.

Dando uno sguardo all’Italia, viene da pensare: non sarebbe il caso di dotare l’A1, l’autostrada del sole, delle stesse barriere? Il nome in questo caso è più che azzeccato!

Leggi anche: Per cielo, per terra e per mare, verso la mobilità solare

Enrica Vigliano
Enrica Vigliano, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.

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