lunedì, 27 Settembre 2021

Ponza, l’eccezionale avvistamento di una balena grigia: “Non era mai successo prima”

La balena grigia, il gigante buono, è un esemplare che nuota nel Pacifico occidentale e orientale. Avvistarla nei nostri mari è un evento che ha dell'incredibile.

Asia Solfanelli
Intraprendente e instancabile penna, poliglotta, appassionata lettrice e avida viaggiatrice. Sviscerata amante del cinema. E ultimo, ma non per importanza, eterna studiosa, perché non si finisce mai d’imparare.

È proprio una balena grigia quella avvistata al Frontone di Ponza dalla cooperativa barcaioli: mai prima d’ora si era registrato in Italia un tale avvistamento.

L’esemplare sembra si sia ora diretto verso Cala del Core e Cala Inferno per nuotare verso il largo.

L’eccezionale avvistamento: una balena grigia nuota per i nostri mari

La balena grigia è un esemplare molto raro sia nell’Atlantico che nel Mediterraneo, estinto da queste acque probabilmente già dal 1700. Eppure, a nuotare sottocosta nella zona del Frontone di Ponza era proprio un animale di questa specie: un maestoso mammifero griglio, magro e dall’orientamento forse confuso.

L’attenta analisi degli esperti, condotta anche grazie ai video registrati dai barcaioli e focalizzatasi su “l’assenza di pinna dorsale, le cicatrici/macchie bianche intorno allo sfiatatoio e la cresta dorsale”, non lascia dubbi. La classica “spruzzata” è la conferma definitiva.

L’esperta di cetacei Sabina Airoldi dell’Istituto Tethys spiega l’eccezionalità dell’evento:

Da oltre 300 anni queste balene si sono estinte in Atlantico, mentre vivono nel Pacifico.

Sono animali che compiono lunghissime migrazioni, anche di 22 mila chilometri, tra Artico, dove mangiano, e per esempio la Bassa California dove si riproducono.

Ma da noi è qualcosa di unico, eccezionale, è la prima volta che la vediamo.

Centinaia di questi magnifici animali si possono trovare nel Pacifico occidentale e orientale e lungo le coste del Messico e della California, ma nell’Atlantico e nel Mediterraneo sono una rarità.

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Alla ricerca della balena grigia: “Vorremmo riuscire a ritrovarla e identificarla”

Alla ricerca della balena grigia: "Vorremmo riuscire a ritrovarla per foto identificarla".

Nel 2010 un esemplare fu visto in Israele, poi, solo poche settimane fa, un altro è stato avvistato al largo del Marocco.

Non è chiaro come l’animale possa essere arrivato a nuotare nei nostri mari. Potrebbe essere lo stesso rinvenuto nelle acque marocchine, ma sono necessari accertamenti per poterlo dichiarare con certezza.

Fra gruppi di conservazionisti, biologi e capitaneria di porto stiamo facendo rete.

Vorremmo riuscire a ritrovarla e identificarla.

Fa sapere la studiosa Airoldi.

La balena grigia: un gigante buono

La balena grigia: un gigante buono.

Noto scientificamente come Eschrichtius robustus, la balena grigia è un gigante buono: oltre a essere grande e spettacolare, nuotando in alcune occasioni sottocosta, è stata persino accarezzata da alcuni turisti e viaggiatori.

Si tratta di uno dei grandi mammiferi dell’oceano con cui l’uomo è riuscito a interagire più facilmente.

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Balene grigie in pericolo: “Eventi di mortalità insolita”

Balene grigie in pericolo: "Eventi di mortalità insolita".

Le ultime notizie sulle balene grigie da oltreoceano sono piuttosto allarmanti: mentre gli avvistamenti sono sempre più rari e mostrano gli animali in stato di malnutrizione, proprio recentemente quattro mammiferi della specie sono stati ritrovati morti.

Secondo gli studiosi, la causa di tali eventi potrebbe essere proprio il cambiamento climatico e l’aumento delle temperature che stanno minando il loro habitat naturale.

Si tratta di “eventi di mortalità insolita” che fanno stimare di almeno un quarto la diminuzione della popolazioni di questi esemplari e che rendono ancora più prezioso e interessante l’avvistamento vicino alle nostre coste.

Asia Solfanelli
Intraprendente e instancabile penna, poliglotta, appassionata lettrice e avida viaggiatrice. Sviscerata amante del cinema. E ultimo, ma non per importanza, eterna studiosa, perché non si finisce mai d’imparare.

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