martedì, Maggio 11, 2021

Nuovo Dpcm valido fino a Pasqua, Speranza: “Non possiamo allentare le misure”

Sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile il nuovo decreto Covid. Il ministro Speranza: "L'epidemia ha ripreso vigore e l'indice Rt si appresta a superare l'1".

Silvia Aldi
Silvia Aldi
Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

Il nuovo Dpcm sarà in vigore fino a dopo Pasqua. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, durante la comunicazione al Senato e poi alla Camera ha ripetuto che soltanto uniti si sconfigge il Covid.

Le nuove misure per il contrasto della pandemia entreranno in vigore il 6 marzo e saranno valide fino al 6 aprile e includerà, dunque, le festività di Pasqua, 4 aprile, e Pasquetta, 5 aprile.

Nuovo Dpcm, Speranza: “Rt verso il superamento dell’1”

Il nuovo Dpcm prosegue sulla linea del rigore. L’attenzione deve restare alta perché i numeri preoccupano ancora. Con questo livello di incidenza di casi, 5 regioni hanno le terapie intensive sopra la soglia critica e l’Rt medio è 0.99. Quindi l’Rt si avvia con le misure attualmente in vigore a superare la soglia di 1.

Nel pomeriggio, l’Aula del Senato ha approvato la risoluzione presentata dalla maggioranza: i sì sono stati 235, i no 23; nessuna astensione. Respinta la risoluzione presentata da FdI.

E in serata è arrivato anche il via libera dell’Aula della Camera: i voti a favore sono 359, 27 i contrari e nessun astenuto.

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Nuovo Dpcm, priorità ai vaccini

Nuovo Dpcm.

Illustrando il nuovo Dpcm, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha sottolineato che con i vaccini bisogna accelerare:

L’Italia non si rassegna alla riduzione rispetto ai contratti siglati in ambito europeo che le assegnano una quota del 13,46% per ogni accordo sottoscritto.

Con i vertici Ue stiamo esercitando il massimo di pressione verso le aziende affinché si trovino le soluzioni necessarie ad aumentare la produzione.

Gli obiettivi della campagna vaccinale sono tre: concludere al più presto la Fase 1 mettendo in sicurezza operatori sanitari, ospiti delle Rsa e over 80.

Poi, tutelare le categorie più vulnerabili, e, in terzo luogo vaccinare il personale della scuola e gli operatori dei servizi pubblici essenziali:

Le prime vaccinazioni per il personale scolastico rappresenta una priorità per alzare il livello di sicurezza delle nostre scuole e favorire la didattica in presenza, e per il personale dei servizi pubblici essenziali.

Per queste immunizzazioni è utilizzato il vaccino AstraZeneca.

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Nuovo Dpcm, preoccupazione per le varianti del virus

Nuovo Dpcm varianti.

Le misure rigorose del nuovo Dpcm sono influenzata dalla preoccupazione delle nuove varianti che hanno un tasso di contagiosità elevato. Il ministro della Salute ha spiegato che la presenza delle varianti:

Condizionerà l’epidemia: la variante inglese è presente nel 17,8% dei casi e sarà presto prevalente.

La sua maggiore diffusione rende indispensabile alzare il livello di guardia, ma fortunatamente non compromette l’efficacia dei vaccini.

Le altre due varianti sono più insidiose per la ridotta efficacia dei vaccini. La loro diffusione è minore ma è necessario isolare i focolai.

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Nuovo Dpcm, l’Italia ancora divisa in zone a colori

Nuovo Dpcm colori.

Nel nuovo Dpcm si proseguirà con la linea di Giuseppe Conte. L’Italia continuerà a essere divisa in zone colorate in base ai vari livelli di criticità:

Differenziare le misure sul piano regionale legando le scelte a parametri scientifici ci consente di agire in modo proporzionale, e ci ha permesso finora di non ricorrere ad altri lockdown generalizzati, a differenza di altri Paesi che ne hanno fatti due o addirittura tre.

E proprio a seguito della comparsa delle varianti, sono state aggiunte le zone arancioni rafforzate, anche a livello sub-regionale. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, conclude:

Siamo consapevoli che queste comportano sacrifici ma non c’è altra strada in questo momento per evitare un peggioramento del quadro epidemiologico.

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Silvia Aldi
Silvia Aldi
Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

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