giovedì, Gennaio 21, 2021

Nuovo Dpcm d’urgenza, Conte: “Non possiamo perdere tempo”

Palestre sotto esame, didattica in presenza, ristoranti chiusi alle 24 ma non più di 6 commensali per tavolo. Sono queste alcune misure del nuovo Dpcm appena firmato dal Premier Conte.

Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli, giornalista e imprenditrice, si occupa di personaggi, interviste, attualità e lifestyle. Segni particolari? Mamma di Matilde

Solo pochi giorni fa, il 13 ottobre, Il Governo Conte aveva firmato un Dpcm con alcune nuove restrizioni per contenere i contagi da Covid. Oggi, però, in diretta tv, un nuovo Dpcm d’urgenza perché la situazione sta degenerando.

Conte in tv, le nuove restrizioni

Con una conferenza stampa in diretta tv, di domenica sera che ha subito riportato l’Italia ai giorni del lockdown, il premier Conte è tornato a parlare agli italiani per illustrare nuove restrizioni. Perché i contagi non rallentano, alcune regioni hanno dati preoccupanti e in alcuni ospedali il personale medico è tornato a fare i doppi turni nelle terapie intensive. Dopo il Decreto Covid, dopo la proroga dello stato di emergenza fino a Gennaio 2021, il nuovo Dpcm per evitare un altro lockdown prevede ulteriori misure restrittive che limitano orario e attività ma non bloccano il paese. La seconda ondata della pandemia da Coronavirus sta travolgendo l’Europa, Italia inclusa.

Nuovo Dpcm, scuola in presenza con orari scaglionati

Le scuole non chiudono. Le attività scolastiche saranno in presenza. Per le scuole di secondo grado, verranno favorite modalità flessibili di organizzazione didattica con ingresso dalle ore 9. Modulare eventualmente gli orari prevedendo turni pomeridiani. La didattica a distanza, se necessario andrà ad integrare quella in presenza.

Leggi anche: Conte e Speranza firmano nella notte il nuovo Dpcm. Ecco le misure ufficiali

Nuovo Dpcm, i sindaci possono chiudere le piazze

In caso di assembramento, se lo riterranno necessario i sindaci avranno il potere decisionale di chiudere le piazze:

I sindaci dispongono la chiusura al pubblico, dopo le ore 21, di vie o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, fatta salva la possibilità di accesso e deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private.

Leggi anche: Dal 15 ottobre in vigore il nuovo Dpcm, cosa dobbiamo aspettarci?

Nuovo Dpcm, i ristoranti chiudono alle 24

Per Conte, nessun coprifuoco ma una maggiore restrizione delle persone che vogliono andare al ristorante:

Le attività dei servizi di ristorazione sono consentite dalle ore 5,00 sino alle ore 24,00 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo, e sino alle ore 18.00 in assenza di consumo al tavolo. I locali devo affiggere la capacità massima delle persone. Resta consentita la consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché, fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Leggi anche: L’Italia verso un nuovo coprifuoco generale?

Stop a sagre, fiere e congressi

Secondo il nuovo Dpcm, nuovi limiti ad alcuni appuntamenti ludici e informativi a rischio assembramento:

Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale ed i congressi, previa adozione di protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico, e secondo misure organizzative adeguate alle dimensioni ed alle caratteristiche dei luoghi e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro. Sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza.

Riunioni a distanza e più smart working

Obbligo di riunioni a distanza per la Pubblica Amministrazione. Per le aziende, incrementare le attività in smart working.

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Nuovo Dpcm, le palestre sono sotto esame

Si era parlato di una eventuale chiusura di alcune attività come palestre, parrucchieri e centri estetici. Il premier ha parlato soprattutto dei luoghi adibiti allo sport. Giungono voci contrastanti sul protocollo di sicurezza seguito da queste attività. Ecco la decisione del Governo:

Daremo una settimana di tempo alle palestre per allinearsi ai protocolli di sicurezza.

Leggi anche: Mascherine all’aperto e stato di emergenza fino a gennaio. Verso il nuovo Dpcm

Contro il virus solo precauzioni di base

“La situazione è critica, il Governo c’è ma ciascuno deve fare la sua parte”, ha detto Giuseppe Conte. Il Premier ha ribadito Utilizzo della mascherina, igiene della mani e distanziamento sono gli unici strumenti per evitare contagi.

Fortemente raccomandato di non abbassare la guardia con le persone più care, con gli amici. Facciamo ancora più attenzione.

Conte sul Mes

Conte in conferenza viene subito incalzo sulla questione del Mes. La sua risposta cerca di arrivare chiara al grande pubblico. I soldi del Mes sono dei prestiti, non possono finanziare spese aggiuntive. Il Premier specifica che:

I soldi vanno restituiti e andrebbero ad incrementare il debito pubblico. Se prendiamo il Mes dobbiamo aumentare tasse e sacrifici sui cittadini. Non è la panacea come viene rappresentata. Nonostante la crisi economica che stiamo vivendo, la nostra condizione è buona e anche gli interessi sono contenuti.

Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli, giornalista e imprenditrice, si occupa di personaggi, interviste, attualità e lifestyle. Segni particolari? Mamma di Matilde

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