mercoledì, Settembre 23, 2020

In ricordo di Nadia Toffa: “Una cometa che non si ferma mai”

Un anno fa moriva Nadia Toffa, inviata e conduttrice del programma televisivo Le Iene, dopo una difficile battaglia contro il cancro.

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

Come amava ripetere Nadia “non importa quanto vivi, ma come vivi”. E Nadia Toffa, inviata e conduttrice del programma televisivo Le Iene, fino alla fine dei suoi giorni ha vissuto con passione e con coraggio, animata da uno spirito guerriero. Dopo una difficile battaglia contro il cancro si è spenta all’età di 40 anni, senza mai perdere il suo raggiante sorriso. Come disse in una delle sue ultime interviste:

Io sono così, come una stella cometa che gira, gira, gira e non si ferma mai.

Il reportage della malattia e le critiche a Nadia Toffa

Era difficile non rimanere colpiti dall’energia e dall’entusiasmo di Nadia. “Un uragano, una che diceva tutto quello voleva e che raccontava la malattia sui social, ne parlava liberamente” ricorda Davide Parenti, autore della trasmissione che l’ha portata al successo. “Cercavamo di proteggerla, sapevamo che andava incontro a critiche” continua. Infatti, Nadia con il suo pubblico ha condiviso tutto. Anche la malattia, di cui ha realizzato un vero e proprio reportage su Instagram, con video e racconti dei ricoveri, delle terapie anticancro e delle sue piccole conquiste, come la ricrescita dei capelli dopo la chemio. È vero, questo suo modo tutto particolare di affrontare il cancro l’ha esposta a critiche e discussioni, c’è chi l’ha accusata di spettacolarizzare il dolore, ma a loro Nadia ha risposto con franchezza, come era solita fare:

Rivendico il diritto di parlare apertamente della nostra malattia, che non è esibizionismo né un credersi invincibili, anzi: è un diritto a sentirsi umani. Anche fragili, ma forti nel reagire.

Leggi anche: Il regalo di Nadia Toffa: ci insegna a non avere paura

“Non fate i bravi” il libro-paradigma di Nadia Toffa

Nadia Toffa
Nata Toffa in un suo scatto durante il periodo delle terapie contro il cancro.

Aveva coraggio Nadia e la sua popolarità ne amplificava la portata. Coraggio e spirito guerriero che metteva nella vita e nel lavoro di giornalista, sua grande passione. “Sono una che si dà per intero” diceva. Dal suo primo servizio sulla maga che prometteva guarigioni all’inchiesta sulle cliniche che curavano pazienti con macchinari non funzionanti, fino alle ricerche ambientali nella Terra dei Fuochi e nella zona di Taranto, ogni servizio di Nadia mostrava il suo impegno e la sua dedizione per il giornalismo d’inchiesta. Ricorda commossa la mamma, Margherita Toffa:

Lo diceva molto spesso: “quando sei nella verità e credi in quello che stai dicendo, tu non devi mollare mai. Ci metti la faccia, ti arrabbi, ci litighi, ti disgusti ma non devi mollare mai e vai avanti a testa bassa”. Questo significava per lei non fare la brava!

Leggi anche: Nadia Toffa oggi avrebbe compiuto 41 anni. La mamma: “La immagino serena tra gli angeli”

L’affetto di Taranto per Nadia Toffa

Nadia Toffa, in divisa da iena, si è occupata per la prima volta dell’Ilva nel 2013. Un impegno importante che l’ha portata a ricevere la cittadinanza onoraria di Taranto, per proposta degli stessi cittadini pugliesi. Era diventata un riferimento per loro, aveva parlato con le famiglie e i bambini, ascoltato le storie di chi, vittima, si era trovato a combattere contro il cancro. Nel 2017 diventa la madrina della campagna “Ie jesche pacce pe te”, realizzata dal gruppo Amici del Mini Bar del quartiere Tamburi di Taranto. E tramite la vendita di magliette con riportavano quello slogan, aveva sostenuto la raccolta fondi per il reparto di pediatria dell’Ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Il 25 settembre 2019, grazie a una petizione firmata da più di 90mila persone, quel reparto era stato intitolato proprio a lei. Nadia ha amato la Puglia fin da bambina, fin da quando con la famiglia andava in vacanza sul Gargano. Proprio quell’amore, e il suo desiderio di vivere una vita giusta, l’hanno spinta a denunciare la difficile situazione tarantina. Un amore che le è stato riconosciuto e ricambiato.

Leggi anche: Intitolato a Nadia Toffa il reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale di Taranto

In ricordo di Nadia

A un anno dalla sua scomparsa di Nadia rimane solo l’affetto e la volontà del suo pubblico, e di chiunque l’abbia conosciuta, di celebrarla e ricordarla con la tenerezza e il rispetto che ha meritato. Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel giorno della scomparsa di Nadia si è unito al dolore di parenti e amici, ricordandola con un comunicato:

Colpito dalla prematura scomparsa di Nadia Toffa, ricordo la vivacità e simpatia del suo impegno di giornalista e il coraggio con cui ha affrontato la malattia.

Dopo la sua morte, la trasmissione di Italia 1 riprese con cento iene riunite per omaggiarla. Domani, di nuovo, Le Iene celebraranno la ricorrenza della sua scomparsa, dedicando a Nadia una puntata speciale. Ricorda Davide Parenti:

Era la prima ad arrivare e l’ultima ad andare via. Era innamorata del suo mestiere, non si fermava mai. Non passa giorno senza pensare a lei. È sempre con noi.

Leggi anche: Taranto, non solo Ilva: 1 euro per salvare la Città Vecchia

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

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