sabato, 2 Luglio 2022

Sistemi di monitoraggio fotovoltaico

Applicazioni e piattaforme permettono di tenere sempre sotto controllo lo stato dell'impianto e gli effettivi risparmi in bolletta: ecco come funzionano.

Enrica Vigliano
Enrica Vigliano, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.

La tecnologia nel campo degli impianti rinnovabili è in continua evoluzione e innovazione, specialmente per quanto riguarda la produzione domestica, in cui il monitoraggio fotovoltaico diventa estremamente utile per valutare lo stato dell’impianto e il risparmio che se ne ricava.

La richiesta degli utenti, infatti, non è più solo quella di installare moduli fotovoltaici, ma di ottimizzare e controllare il più possibile il livello di spese energetiche.

Gli impianti fotovoltaici più innovativi richiedono che gli inverter installati abbiano un sistema di monitoraggio integrato, in grado di trasmettere sulla rete i dati di produzione dell’impianto.

Un kit di monitoraggio fotovoltaico e dei consumi domestici è essenzialmente un contatore che registra il flusso di energia elettrica prodotta, consumata, scambiata e prelevata. Le piattaforme di oggi sono in grado di restituire i dati relativi a ogni singolo pannello al fine di misurarne, gestirne e ottimizzarne le prestazioni.

L’inverter e il monitoraggio fotovoltaico

I pannelli solari richiedono pochissima manutenzione nell’intero arco della loro vita e sono costruiti per durare decenni. Di tanto in tanto bisogna tuttavia verificare che funzionino correttamente e che non ci siano problemi che limitino l’efficienza dell’impianto, cosa che si può fare tranquillamente dal divano di casa grazie ai sistemi di monitoraggio fotovoltaico.

Il tutto è possibile grazie all’inverter, cuore e cervello degli impianti solari, il dispositivo che converte la corrente continua in corrente alternata. Sia che siano a stringa o micro-inverter, ormai tutti hanno una connessione con internet o con la lan di casa, in modo da informare i proprietari in modo tempestivo e puntuale dell’insorgenza di eventuali anomalie del sistema o del processo di trasformazione della corrente.

I micro-inverter, in particolare, sono predisposti dall’installatore su ciascuno dei pannelli solari messi in posa e associati a un software installabile su pc, tablet e smartphone.

Cosa si può sapere sull’autoproduzione e l’autoconsumo dal monitoraggio fotovoltaico?

Come si fa sapere esattamente quanti kWh di energia solare stanno producendo i pannelli in un dato momento? E con quale tasso di conversione? L’impianto è a posto o riceve troppa poca luce?

Queste sono le principali domande a cui risponde un sistema di monitoraggio fotovoltaico: a seconda del metodo o della precisione dell’hardware utilizzato si potranno ottenere dati e informazioni sul proprio impianto solare.

La maggior parte dei produttori di pannelli fornisce una sorta di monitor integrato all’impianto, che può essere sia fisico, come un piccolo schermo sull’inverter o bluetooth, o un’applicazione a cui si può accedere online.

In mancanza di questi dispositivi, è comunque possibile monitorare la produzione di energia solare attraverso l’inverter stesso qualora si tratti di un modello a stringa. In questo caso per essere sicuri che tutto sia a posto è sufficiente confrontare i dati presenti sulla centralina con la stima mensile di kWh che il fornitore ha dichiarato nel manuale dell’impianto.

A cosa serve il monitoraggio fotovoltaico?

Il sistema di monitoraggio fotovoltaico è progettato per gestire condizioni climatiche avverse come la temperatura molto elevata, le condizioni climatiche avverse, la presenza di ombra sui pannelli, il malfunzionamento di uno o più componenti dell’impianto.

Tutto questo permette di prevenire sovraccarichi o rotture che potrebbero compromettere irreparabilmente l’impianto fotovoltaico.

Tra le varie funzioni di un sistema di monitoraggio possono esserci le segnalazioni sui singoli pannelli di malfunzionamenti dovuti alla caduta di fulmini, alla rottura di un vetro o di un cavo, oppure alla presenza di maltempo o sporcizia sulle superfici riflettenti.

Gli output provenienti dagli inverter, infatti, vengono costantemente registrati in un data logger e confrontati con i parametri standard, per garantire che l’impianto fotovoltaico funzioni in modo efficiente, esaminando la potenza in kWh e la potenza normalizzata.

Per riassumere, i sistemi di monitoraggio fotovoltaico, quindi, assolvono a diverse funzioni:

  • verifica in ogni momento della potenza istantanea prodotta dall’impianto e quella immediatamente usata sul posto o, in caso di eccedenze, quella immessa nella rete
  • monitoraggio della quantità di energia di autoconsumo richiesta
  • monitoraggio dei guasti

A questi si aggiungono alcuni dati di statistiche interessanti dal punto di vista della curiosità e del benessere degli utenti:

  • monitoraggio delle ore in cui l’impianto viene maggiormente sfruttato
  • monitoraggio della quantità di emissioni di CO2 evitate utilizzando il proprio impianto a energia rinnovabile
  • risparmio effettivo in bolletta
  • consigli e buone pratiche per mantenere al meglio l’impianto fotovoltaico

Leggi anche: Sai quello che paghi? L’autoconsumo in bolletta

Enrica Vigliano
Enrica Vigliano, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.

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