domenica, 26 Giugno 2022

Sarà l’intelligenza artificiale a rendere il mondo energeticamente ecosostenibile

Con la trasformazione dei sistemi energetici mondiali, l'Intelligenza Artificiale diventa l'acceleratore indispensabile per la transizione.

Enrica Vigliano
Enrica Vigliano, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.

L’Intelligenza Artificiale, comunemente abbreviata in AI o IA, ha portato negli ultimi anni a rendere i servizi pubblici più efficienti, sviluppando macchine in grado di apprendere da sole ed elaborando, con la scienza dei dati, strategie e soluzioni vantaggiose in tutti i settori industriali e della vita quotidiana.

Ecco dunque perché l’Intelligenza Artificiale è salutata da molti come l’acceleratore della transizione energetica, in grado di migliorare le condizioni di tutti gli attori di questo settore, inclusi i produttori, i distributori, l’ambiente, gli utenti e i consumatori.

Che cos’è l’Intelligenza Artificiale nel settore energetico

Intelligenza artificiale energia

Quando parliamo dell’Intelligenza Artificiale ci riferiamo al concetto più ampio di macchine in grado di svolgere compiti che tipicamente richiedono le capacità di comprensione umane, come il riconoscimento di immagini o della voce, l’elaborazione di processi decisionali, e così via.

Quindi non si tratta di una singola tecnologia o prodotto, ma di un insieme di tecniche, di modelli matematici e di algoritmi che estraggono informazioni da grandi set di dati, identificando modelli e prevedendo quante e quali siano le probabilità del verificarsi di potenziali risultati in situazioni complesse e a più variabili.

Non bisogna quindi confondere l’Intelligenza Artificiale con l’automazione sebbene le due cose siano strettamente correlate: i sistemi automatizzati eseguono compiti ripetitivi secondo un insieme di regole programmate, mentre l’IA riconosce schemi nei dati, continuando a “imparare” nel tempo.

L’evoluzione dei sistemi energetici

I sistemi energetici mondiali stanno subendo una profonda trasformazione che nei prossimi decenni sarà ancora più evidente, portando le strutture produttive a essere sempre più decentralizzate, decarbonizzate e digitalizzate. Ma mentre la tendenza all’affrancatura dai combustibili fossili sembra aver mosso i primi passi nella giusta direzione, il tempo scorre inesorabile e gli obiettivi da raggiungere contro l’innalzamento della temperatura si fanno sempre più pressanti.

La digitalizzazione del settore energetico diventa quindi un motore essenziale per cambiare la rotta nella lotta ai cambiamenti climatici. Ma come?

La decarbonizzazione prevede un passaggio necessario a sistemi a zero o quasi emissioni, in cui l’elettrificazione garantisca l’interazione tra potenza, trasporto, industria e settore edilizio, affiancata da una rete di telecomunicazioni interdipendenti.

Per fare questo occorre ottimizzare ogni tassello del sistema energetico, in modo da creare l’ambiente di coordinamento e cooperazione che faccia funzionare tutti i processi. Spazio quindi ai sistemi di monitoraggio e controllo, per coordinare le reti di corrente, gli edifici, i trasporti pubblici e tutti i settori ad alta intensità energetica.

Ed è proprio la digitalizzazione, attraverso l’Intelligenza Artificiale, a rendere possibile il mantenimento di un sistema così complesso, in modo sicuro, economico e il più possibile pulito.

Le tecnologie digitali attualmente automatizzano diversi processi, orchestrando la condivisione delle informazioni nel settore energetico attraverso software che gestiscono ogni attività. Con l’incremento dell’Intelligenza Artificiale, questi meccanismi diventeranno sempre più rapidi ed efficienti, guidando il mondo dell’energia nella sua transizione, con sempre nuovi miglioramenti di prestazione, di modelli operativi e di business.

L’IA come acceleratore della transizione energetica

Intelligenza artificiale energia

Il settore energetico utilizza l’Intelligenza Artificiale nella raccolta dati, nei software di elaborazione e nell’automazione dei processi.

Ciò che ancora manca è la scalabilità e l’integrazione tra le diverse tecnologie a disposizione, su scala mondiale, per dare un impulso molto più veloce alla transizione energetica.

In effetti, sfruttando al meglio l’Intelligenza Artificiale, si potrebbe rapidamente abbattere i costi lungo tutta la catena di produzione, creare nuovi modelli lavorativi e ridurre le spese di manutenzione potendo intervenire in modo predittivo sugli asset esistenti. Il che, tradotto su scala mondiale, significa miliardi di euro risparmiati e investiti nel miglioramento della filiera energetica stessa.

Le applicazioni dell’Intelligenza Artificiale nel settore energetico

Le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale trovano nel campo dell’energia il migliore settore di applicazione.

In particolare quattro sono le aree in cui può essere maggiormente utilizzata: la generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili e la sua distribuzione, la realizzazione e ottimizzazione della rete dei servizi, la gestione delle richieste di energia e l’invenzione di nuovi materiali e prodotti innovativi.

Oggi, ad esempio, l’IA è impiegata per elaborare modelli di meteo utilissimi per massimizzare la produzione degli impianti fotovoltaici o eolici: le informazioni non solo provengono da sensori installati e dai database degli anni precedenti, ma sono elaborate in tempo reale anche grazie alle immagini delle che provengono dai satelliti.

Allo stesso modo l’IA è alla base dei progetti per il raggiungimento delle zero emissioni, operando sull’ottimizzazione delle reti di trasmissione e valorizzando la capacità di quelle esistenti.

Leggi anche: Sostenibilità digitale, il motore della transizione ecologica

Enrica Vigliano
Enrica Vigliano, romana per adozione. Lavora nel mondo dell’arte e della comunicazione di eventi, dopo gli studi di Archeologia e di Business dei beni culturali. Adora parimenti la matematica e la grammatica, avendo una predilezione per le parole crociate e per la vita all’aperto.

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