domenica, 26 Giugno 2022

Solare plug and play e microfotovoltaico

Basta una spina per avere elettricità gratis con il solare plug and play: ecco come funziona.

Sempre più diffusi nel resto del mondo, arrivano anche in Italia gli impianti di microfotovoltaico, soluzioni plug and play alla portata di tutti, sia in termini di spazio che in termini di costo.

Il microfotovoltaico a spina

microfotovoltaico

Non hai un tetto o uno spazio sufficiente per un impianto fotovoltaico vero e proprio, ma credi fermamente che l’energia solare possa migliorare il mondo?

Vorresti sottrarti dalle oscillazioni del mercato energetico, sfruttando al massimo la luce del sole che, specialmente in estate, abbonda nel nostro Bel Paese? La soluzione c’è, ed è compatta, maneggevole e senza sorprese.

Gli impianti di microfotovoltaico, infatti, sono dei piccoli apparecchi che per funzionare hanno bisogno solo di una spina: basta connetterla all’impianto elettrico e iniziare a produrre.

I cosiddetti plug and play, letteralmente “connetti e usa”, sono comprensivi di pannelli, inverter, dispositivi di sicurezza, cavi e spina, semplificandone l’installazione e la configurazione: possono essere posizionati ovunque, a patto che siano vicini a una presa di corrente.

Non solo, questi dispositivi non hanno bisogno di autorizzazioni, sono trasportabili e non necessitano di particolare manutenzione.

Esistono due sistemi di microfotovoltaico, con e senza accumulatori: il primo è sempre connesso alla rete, mentre il secondo può funzionare in modalità stand alone.

Leggi anche: Fotovoltaico da balcone: una risorsa da non sottovalutare

Potenza e risparmi di un impianto microfotovoltaico

Il microfotovoltaico presenta alcuni indubbi vantaggi anche dal punto di vista installativo: non serve un contatore dedicato visto la ridotta dimensione dell’impianto, ma prima di immettere l’energia elettrica sulla rete bisogna avvertire il gestore dei servizi per la corretta gestione dei flussi del contatore.

Fino a 350 W, basta una semplice comunicazione, mentre tra i 350 e gli 800W occorre una dichiarazione che certifichi l’impianto e lo schema elettrico.

Se il nostro impianto microfotovoltaico composto da un solo pannello ha un’inclinazione di 30° sull’orizzonte si possono stimare circa 450 kWh di produzione di energia elettrica all’anno, per un risparmio di 90 euro. Con due pannelli, considerando di calcolare0,20€/kWh, si raggiungono circa 150€ di spese in meno in bolletta.

Possono sembrare cifre esigue, ma a fronte di una spesa contenuta, avvantaggiata dai bonus ristrutturazione o dall’ecobonus, l’ammortizzazione si ottiene in appena due-tre anni, azzerando alcuni consumi fissi di casa, come per esempio i costi del frigorifero – sempre attaccato – o delle luci di stand-by.

Vantaggi e svantaggi del microfotovoltaico plug and play

Come abbiamo visto, bisogna considerare un impianto microfotovoltaico come un supporto alla produzione e al consumo di energia elettrica: questi kit non sono infatti in grado di sopperire totalmente al fabbisogno di un’abitazione, né tantomeno di sostituire un impianto fotovoltaico vero e proprio con accumulatore.

Tra i pregi di questa tipologia di soluzione, tuttavia, troviamo la facilità di installazione, gestione e configurazione del dispositivo: in media servono un paio d’ore per poter avviare la microproduzione casalinga e non servono specifiche competenze per installare il kit.

La spesa iniziale e la facilità del suo ammortamento garantiscono a tutti l’accesso all’energia pulita e rinnovabile, diminuendo quindi l’impronta carbonica di chi ne fa uso, anche se contenuto.

Tra gli svantaggi si annovera soprattutto l’impossibilità di raggiungere l’indipendenza energetica solo attraverso questi apparecchi. Per la natura della loro composizione, non è nemmeno possibile cedere alla rete dei servizi l’energia prodotta in eccesso e non consumata. Infine il risparmio in bolletta non è così evidente raffrontato a un impianto vero e proprio.

In conclusione, il microfotovoltaico è una soluzione ideale per chi ha pochi consumi e non ha la possibilità di avvalersi di strutture più complesse, ma rappresenta comunque un valido supporto per le piccole spese quotidiane e per il rispetto dell’ambiente.

Leggi anche: Reddito energetico per le rinnovabili, cos’è e come si ottiene

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