giovedì, Ottobre 29, 2020

Il settore del Wedding è in ginocchio: “La situazione è davvero molto seria e sottovalutata”

Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli, giornalista e imprenditrice, si occupa di personaggi, interviste, attualità e lifestyle. Segni particolari? Mamma di Matilde

L’industria del Wedding sta vivendo una vera tragedia nella tragedia, a causa delle restrizioni dovute al coronavirus. L’impossibilità di celebrare i matrimoni, la capienza ridotta per locali ed eventi all’aperto, hanno costretto molte coppie ad annullare o a rimandare il giorno più bello.

L’indotto del matrimonio

Il settore Wedding, con un indotto di arti e professioni che vanno dalla musica, alla moda fino alla fotografia, contribuisce molto all’economia del nostro Paese. Si parla di più di 5 miliardi di euro con un comparto professionale molto vasto. Una filiera composta da oltre 30.000 partite Iva e aziende con più di 100.000 lavoratori in tutta Italia, che in questo momento non sanno come e quando poter ripartire e come sopravvivere. Nonostante l’importanza del settore, ad oggi il mondo del matrimonio non sembra essere stato per nulla considerato. Leggi anche: “I miei sogni vanno in fumo, brucio la mia collezione”: il gesto di uno stilista salentino

La situazione è grave

sanda pandza wedding planner
La nostra ntervista alla Wedding Planner dei Vip Sanda Pandza.
Abbiamo intervistato Sanda Pandza, event Manager, docente e fondatrice della Wedding Planner Academy e organizzatrice di matrimoni Vip come quello di Tom Cruise e Katie Holmes e, tra i più recenti, quello della conduttrice tv Eleonora Daniele. Ecco cosa ha dichiarato:

La situazione è davvero molto seria, ma non presa sul serio. La sensazione che si ha è che nonostante le centinaia di professioni diverse che girano intorno all’industria del Wedding e che vivono, mantengono le famiglie esclusivamente di quello, non siamo credibili abbastanza. Forse ancora oggi c’è la percezione che facciamo qualcosa di superfluo, non indispensabile e pertanto facilmente rimandabile senza effetti collaterali. Ed è qui la più grande frustrazione: non siamo credibili nonostante i numeri dicano e producano il contrario.

In questa delicata fase di apertura molte altre realtà lavorative stanno cercando di riprendere un ritmo più o meno regolare. Come si sta muovendo il vostro settore?

La nostra ripartenza effettiva dovrà aspettare a mio avviso non il 2021 ma il 2022. Perché nel 2021 dovremmo far convivere le nuove richieste con quelle posticipate dal 2020. Ogni data posticipata da oggi, implica la perdita di una nuova per il prossimo anno. Quindi, anche se il 90% degli sposi ha deciso di posticipare la data al 2021, le date che occuperanno sono quelle che non potremo riservare ai clienti nuovi. Un grosso problema soprattutto per i professionisti o le strutture che lavorano in esclusiva , con un evento al giorno.

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Addio alla tradizione nuziale?

In futuro, è possibile che il matrimonio come rito e come festa, dovrà subire cambiamenti. Dovranno cambiare i sogni degli sposi, per non rinunciare al loro giorno più bello. Come potrà la tradizione convivere con le regole anticovid? Ecco la risposta della Wedding Planner Sanda Pandza:

L’unicità è la parola che descrive ciò che l’evento del matrimonio è, e come tale non ripetibile anche se rimandabile. Questa tragica ed imprevedibile situazione per la sua modalità e per la sua portata ha tolto tanto dalle nostre sfere private e lavorative, cambiando inevitabilmente il nostro modo di vivere ,ma sopratutto il nostro modo di pensare. Se da un lato ci ha resi più vulnerabili spezzando quella convinzione frenetica e a volte onnipotente che possiamo fare tutto quando e come vogliamo, dall’altra ha rinforzato la consapevolezza di noi come essere umani e della condivisione con il prossimo. Questi aspetti dell’unicità, della condivisione e dell’umanità sono elementi di ogni festa del matrimonio e che non potranno cambiare mai e se vengono posti i limiti in tal senso, nessuno è disposto a rinunciarci, oggi più che mai!

L’industria del matrimonio non è limitata alla sola Italia. Nel nostro Paese, sognano di sposarsi coppie da gran parte del mondo. Al momento, tutto rinviato. Come sarà il matrimonio del futuro?

La nostra bella Italia è il paese più amato dagli sposi di tutto il mondo. L’ Italia è spesso scelta come meta per il loro destination weddings. In questo momento il 90% dei matrimoni degli stranieri è rinviato al 2021, mentre il resto dei matrimoni è stato del tutto annullato.

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Il matrimonio post covid è un problema globale

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La Wedding Planner ci fa notare come questa situazione di emergenza sia globale. In questo caso, entrano in gioco altri fattori che pregiudicano le decisioni di chi vuole sposarsi in Italia: dalle date di fine lockdown dei paesi stranieri, il trasporto aereo e la disponibilità in sicurezza degli alberghi. Inoltre, fa notare Sanda Pandza:

Un altro fattore decisionale è la capacità economica: ogni coppia di sposi valuta se sarà in grado da ora in poi a sostenere o meno le spese di nozze.

Il matrimonio del futuro

Per quanto riguarda il matrimonio post covid del futuro, la wedding planner dei Vip di dice ottimista:

Voglio pensare che si andrà verso un nuovo modo migliore di percepire la festa come il vero valore dell’unione. Credo nella capacità incredibile che ogni essere umano ha: saper trasformare le crisi per migliorare se stessi e il mondo che ci circonda, la prerogativa del progresso con il volto umano. E lo si fa per dovere e per onorare a chi ci ha lasciati.

Leggi anche: Bergamo, folla in Città Alta. Gori: “Vogliamo ritrovarci di nuovo nei guai?”   di Catiuscia Ceccarelli

Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli, giornalista e imprenditrice, si occupa di personaggi, interviste, attualità e lifestyle. Segni particolari? Mamma di Matilde

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