lunedì, Settembre 26, 2022

Draghi in Senato: “Un nuovo patto di fiducia è l’unico modo per stare insieme”

Questa mattina davanti al Senato, Mario Draghi ha tenuto il suo discorso tra critiche velate e riflessioni sul futuro del paese. Vediamo nel dettaglio di cosa ha parlato il Premier e a quali partiti politici ha rivolto i suoi rimproveri.

Melissa Matiddi
Esperta in comunicazione e digital marketing, studia lo yoga e le discipline orientali. Ama creare, leggere e viaggiare. Silenziosa ma rumorosa, è sempre pronta a varcare nuovi orizzonti.

Draghi in Senato con il suo discorso ha contribuito a definire e a risolvere quella crisi politica che si era creata nelle ultime due settimane. Il Premier non avendo confermato le dimissioni rassegnate lo scorso giovedì, procederà con il voto di fiducia di questa sera, ma resta ancora da vedere cosa deciderà di fare la Lega.

Draghi ha pronunciato delle parole dure, rigide e austere che hanno fortemente criticato i partiti che in questi ultimi mesi sono stati i diretti responsabili delle crisi che hanno fatto barcollare Palazzo Chigi.

Discorso di Draghi in Senato: “Dimissioni sofferte ma dovute”

Draghi in Senato ha pronunciato questa mattina davanti all’intera aula del Senato un discorso forte, perentorio e ultimativo.

Il Premier ha infatti definito le sue dimissioni “sofferte, ma dovute e causate dal venir meno della maggioranza di unità nazionale che ha sostenuto il governo fin dalla sua nascita”.

Il capo dello Stato le ha respinte e mi ha chiesto di informare il Parlamento. Decisione che ho condiviso e Oggi mi permette di spiegare a voi e agli italiani questa decisione tanto sofferta quanto dovuta.

Il discorso di Draghi in Senato e gli obiettivi del Pnrr raggiunti

Draghi in Senato ha poi proseguito la sua orazione rivendicando i risultati ottenuti nel corso di questi 17 mesi di mandato, specificando:“ Ad oggi tutti gli obiettivi del Pnrr sono stati raggiunti, abbiamo già ricevuto 45 miliardi ai quali se ne aggiungeranno altri 21. Abbiamo reagito con assoluta fermezza all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, perché l’Italia può e deve avere un ruolo di guida all’interno dell’Unione europea e del G7. Allo stesso tempo non abbiamo mai cessato di cercare la pace”.

Per di più, ha dichiarato la necessità di un nuovo patto di fiducia per realizzare una serie di obiettivi.

Non serve una fiducia di facciata che svanisca di fronte ai provvedimenti scomodi.

Serve una riforma delle pensioni che garantisca meccanismi di flessibilità in uscita e un impianto sostenibile ancorato al sistema retributivo.

Il disegno di legge sulla concorrenza, che riguarda anche i taxi e le concessioni balneari, deve essere approvato prima della pausa estiva.

Ora c’è bisogno di un sostegno convinto all’azione dell’esecutivo non il sostegno a proteste tavolta violente.

Il discorso di Draghi in Senato e l’apertura politica verso i partiti che l’hanno sostenuto

Subito dopo l’elenco degli obiettivi raggiunti, Draghi in Senato si è rivolto ai partiti che l’hanno sostenuto, rivolgendosi a loro con parole sincere e grate: “Il merito di quanto ottenuto è stato vostro, vostra è stata la disponibilità ad affrontare le emergenze, gli italiani sono stati protagonisti di questa fase, dalla pandemia all’emergenza umanitaria in Ucraina agli obiettivi raggiunti per il Pnrr. Mai come in questi momenti sono stato orgoglioso di essere italiano”.

Più avanti il Capo del governo ha precisato che la mancanza della fiducia è stata un vero e proprio atto politico dal quale non si può più tornare indietro. Ha dichiarato che “l’unica strada, se vogliamo ancora restare insieme, è ricostruire da capo questo patto, con coraggio, altruismo, disponibilità”.

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Il discorso di Draghi in Senato e i nuovi punti per la maggioranza

Draghi in Senato, nel corso del suo discorso, ha dettato le nuove condizioni che la maggioranza dovrà rispettare, imponendo diversi ultimatum al Movimento Cinque Stelle e alla Lega.

Il Premier ha difeso il Reddito di Cittadinanza, misura necessaria a combattere la povertà, la riforma delle pensioni e Ddl concorrenza.

Il Capo del governo ha fatto riferimento anche alla guerra in Ucraina, dichiarando con parole decise e categoriche:

Come mi ha ripetuto il presidente Zelensky ieri al telefono, armare l’Ucraina è l’unico modo per permetterle di difendersi.

Davanti a chi vuole sedurci col suo modello autoritario dobbiamo rispondere con i valori europei. 

All’Italia serve una fiducia sincera, partiti e parlamentari siete pronti a riconfermare questo patto? 

Siete pronti a ricostruire il patto che ci ha unito all’inizio di questa esperienza e che si è poi affievolito? Sono in questa aula solo perché gli italiani l’hanno chiesto. La risposta a queste domande non la dovete dare a me ma a tutti gli italiani.

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Come andrà a finire la situazione dopo il discorso di Draghi?

Non si capisce bene come andrà a finire tutta la storia e non ci sarebbe neanche troppo da meravigliarsi se la questione cambiasse ancora nel corso di questa sera, tuttavia, gli scenari principali, dopo l’orazione di Mario Draghi, sono principalmente due:

  1. La Lega e il centrodestra incasserebbero le critiche e voterebbero la fiducia al Premier che proseguirebbe il suo mandato con o senza il M5S.
  2. La Lega annuncerebbe, dopo il discorso di Draghi, la sua uscita dalla maggioranza, provocando le immediate dimissioni del Capo del governo.

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Melissa Matiddi
Esperta in comunicazione e digital marketing, studia lo yoga e le discipline orientali. Ama creare, leggere e viaggiare. Silenziosa ma rumorosa, è sempre pronta a varcare nuovi orizzonti.

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