mercoledì, Settembre 28, 2022

La Corea del Sud trema: “Jet russi nella zona di difesa aerea”

Alcuni aerei russi sono entrati nello spazio di difesa coreano senza fornire alcun preavviso. La denuncia è arrivata direttamente dal Comando di Stato sudcoreano.

Melissa Matiddi
Esperta in comunicazione e digital marketing, studia lo yoga e le discipline orientali. Ama creare, leggere e viaggiare. Silenziosa ma rumorosa, è sempre pronta a varcare nuovi orizzonti.

La Corea del Sud Trema: alcuni aerei russi sono entrati nello spazio di difesa del paese, precisamente a Kadiz, senza fornire alcun preavviso al Comando di Stato locale che ha deciso di mettere in volo i suoi jet.

La manovra è avvenuta dopo che Seul si era schierata a favore delle sanzioni contro la Russia nell’invasione ucraina e all’indomani delle mosse politiche e militari che hanno richiesto la collaborazione di Stati Uniti e Corea del Sud, contro cui Pyongyang, sta lottando. La capitale della Corea del Nord infatti è sempre più vicina agli interessi di Mosca.

La denuncia della Corea del Sud: “Jet russi entrano in zona di difesa aerea”

Il Comando sudcoreano in una nota diffusa sullo Yonhap, l’agenzia di stampa di Seul, ha dichiarato: “Il nostro esercito ha adottato le misure tattiche in preparazione contro possibili incidenti”.

La zona di difesa in cui sono entrati i jet russi è quella preposta all’identificazione e al riconoscimento di aerei stranieri, al fine di prevenire eventuali scontri fortuiti.

L’invasione è avvenuta il giorno dopo il via libera dato dalle superpotenze, Stati Uniti e Corea del Sud, rispetto a delle esercitazioni militari congiunte. Washington è da sempre un solido alleato del paese asiatico che difende lo stato, con 28.500 soldati Usa, da possibili aggressioni da parte di Pyongyang che considera l’addestramento marziale come una prova futura di invasione dei suoi territori.

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Corea del Sud e Stati Uniti insieme per le esercitazioni militari

La manovra collaborativa tra i due paesi chiamata “Ulchi Freedom Shield” ha segnato la ripresa di un’alleanza e l’aumento degli addestramenti tra i due paesi, dopo che la loro riduzione era avvenuta a causa della presidenza di Donald Trump e per la pandemia provocata dal Covid-19.

Le incursioni da parte dei caccia russi e cinesi si sono intensificate sopra i cieli di Seul e del Giappone. Negli scorsi mesi, durante la visita a Tockyo del Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, per il summit “Quad”, il gruppo sulla sicurezza che riunisce Usa, Giappone, India e Australia e propone misure di contenimento di Pechino, bombardieri russi e cinesi hanno occupato i cieli giapponesi per protesta.

Il Ministre della Difesa Giapponese, Itsunori Onodera, ha parlato di “provocazioni inaccettabili” ed ha condannato le esercitazioni volute da Mosca e da Pechino.

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Melissa Matiddi
Esperta in comunicazione e digital marketing, studia lo yoga e le discipline orientali. Ama creare, leggere e viaggiare. Silenziosa ma rumorosa, è sempre pronta a varcare nuovi orizzonti.

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