sabato, Maggio 21, 2022

Rischio scontro Russia-Nato e guerra nucleare: cosa dobbiamo aspettarci

Uno scontro Russia-Nato potrebbe essere un'ipotesi più vicina di quello che si pensi, se nessuno delle parti in causa fa un passo indietro, seppur piccolo.

Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

Uno scontro Russia-Nato sta divenendo sempre più un’ipotesi probabile.

Dmitry Medvedev, vice presidente del Consiglio di sicurezza russo, ha espresso la sua preoccupazione riguardo alla situazione attuale, in cui i Paesi occidentali continuano a inviare armi ed equipaggiamenti all’Ucraina, oltre allo schierare mercenari e tenere esercitazioni ai confini, dichiarando come ciò aumenti la probabilità di uno scontro Russia-Nato.

Ha poi aggiunto, come riportato dalle agenzie Tass e Interfax:

Un simile conflitto ha sempre il rischio di trasformarsi in una guerra nucleare totale. Sarebbe uno scenario disastroso per tutti.

Dello stesso parere anche Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, il quale ha dichiarato che in caso qualcuno decidesse di “interferire nell’operazione speciale militare” la Russia darà una “risposta più risoluta”. Ha poi ribadito che per il momento gli Usa, tramite il presidente Biden, hanno assicurato, come pure la Russia, di star “cercando di evitare uno scontro diretto tra Mosca e la Nato”.

Scontro Russia-Nato: l’intervento di Zelensky a Porta a Porta

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Lo scontro Russia-Nato potrebbe essere un’ipotesi che verificabile. Le parti in causa continuano ad essere radicate sulle loro posizioni, sia Russia che l’Ucraina, e sia i Paesi occidentali della Nato, che proseguono nell’invio di armi e nelle sanzioni. Volodymyr Zelensky, intervistato da Bruno Vespa a Porta a Porta, ha espresso in modo chiaro il proprio pensiero sulla guerra in Ucraina, come riportato da ItaliaOggi: “Proporre a noi di cedere qualcosa per salvare la faccia del presidente russo non è corretto da parte di alcuni leader, non siamo pronti a salvare la faccia a qualcuno pagando con i nostri territori, non penso sia una cosa giusta”.

Da parte sua non c’è e non ci sarà mai la volontà di cedere alcuni territori alla Russia in cambio della pace o di altro, tanto meno riconoscere l’indipendenza della Crimea come parte della Federazione russa.

Il presidente ucraino però si è detto pronto a parlare con Putin, mettendo da parte il discorso sulla Crimea, che ostacolerebbe l’incontro. Zelensky ha anche parlato del Papa, dicendo di avere grande rispetto per lui ma di non aver accettato il gesto delle due bandiere, russa e ucraina, in occasione della Via Crucis:

Quando il Papa prega per l’Ucraina, è quello che può fare una persona di fede, pregare affinché Dio aiuti, e siamo molto grati e c’è molta fiducia verso di lui.

Quando invece ha fatto vedere due persone che portavano le due bandiere, quella russa e quella ucraina, che poteva esserci amicizia tra i due popoli, non abbiamo potuto accettarlo. Quella è la bandiera sotto la quale ci stanno uccidendo, cercate di capirlo. Per noi quando appare la bandiera russa significa occupazione.

Scontro Russia-Nato: il peso delle sanzioni

Quanto potrebbero pesare le sanzioni sullo scontro Russia-Nato? Putin ritiene che le sanzioni imposte alla Russia dalla comunità internazionale stiano provocando una crisi globale. Lo ha detto intervenendo a un forum economico. Ha poi proseguito spiegando, a suo dire, quali siano le vere ragioni che si nascondono dietro queste restrizioni:

Sono guidati da ambizioni politiche miopi, dalla russofobia, hanno colpito in misura maggiore i propri interessi nazionali, le proprie economie, il benessere dei propri cittadini.

La colpa è interamente delle élite dei Paesi occidentali, che sono pronte a sacrificare il resto del mondo per mantenere il loro dominio globale.

L’ossessione per le sanzioni”, per lo zar, andrebbe anche contro gli stessi cittadini, da come si evince con l’inflazione in forte aumento in Europa.

Leggi anche: Draghi a Biden: “Putin non ci ha diviso. Siamo uniti nell’aiutare l’Ucraina”

Michela Sacchetti
Intuitiva, con un occhio attento alla realtà e alla sua evoluzione, attraverso una lente di irrinunciabile positività. Vede sempre nella difficoltà un’occasione preziosa per migliorarsi da cogliere con entusiasmo.

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