martedì, Maggio 11, 2021

Celentano scrive a Corona: “I tuoi errori non si possono equiparare a quelli di chi uccide una persona”

Riportiamo per intero la lettera pubblicata sui social da Adriano Celentano dopo l'arresto di Fabrizio Corona. Il pensiero è rivolto a lui ma indirettamente anche alla politica italiana affinché intervenga.

Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

Commuove la lettera scritta da Adriano Celentano a Fabrizio Corona dopo l’eclatante arresto della scorsa settimana. E indirettamente il cantante si rivolge anche al sistema politico e giudiziario italiano, proponendo una riflessione.

Quella di Celentano non è l’unica manifestazione di solidrietà nei confronti dell’ex paparazzo. Molti altri, tra famosi e non, sono intervenuti in suo favore, parlando di una pena che pare davvero eccessiva.

È trascorsa quasi una settimana, infatti, ma l’episodio sembra aver sconvolto l’opinione pubblica. Non solo per il modo in cui è avvenuto, ma anche perché, secondo la decisione del Tribunale di Milano, l’ex re dei paparazzi dovrà restare in carcere per altri tre anni e mezzo.

Le risposte a sostegno di Corona

Poco prima dell’arresto Corona si era tagliato i polsi per poi ribellarsi con gli agenti di polizia, rompendo il finestrino dell’ambulanza.

Viste le sue condizioni e il suo stato alquanto turbato è stato trasferito momentaneamente presso il reparto di Psichiatria dell’ospedale Niguarda di Milano e piantonato dai poliziotti.

Oltre agli interventi a sostegno delle ex fidanzate, come Belén Rodriguez e Asia Argento, stupisce quello di Adriano Celentano.

Sui social il Molleggiato ha postato una lunga lettera molto accorata a Fabrizio, che allo stesso tempo vuole essere anche un monito nei confronti del sistema giudiziario italiano.

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Celentano parla di ingiustizia della giustizia italiana

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Adriano Celentano apre la lettera dicendo di esser “rimasto profondamente colpito nel vedere il dolore e la disperazione di una madre che, aggrappata alla tua giacca, piangeva e ti supplicava di stare calmo”. E prosegue:

Un dolore così grande che pareva uscire dallo schermo, quasi come a sciogliere una lacrima di chissà quanta gente ti stava guardando.

E mentre anch’io, a fatica, cercavo di fermare la mia, di lacrima, tutto a un tratto, come un fulmine a ciel sereno, il mio pensiero si è fermato su di te, sulla tua persona.

Tu hai fatto tante str…ate nella vita, la più grossa e direi la più pericolosa è quella di aver indotto i giudici a darti una punizione spropositata.

Con la scusa di sommare le tue colossali ca…ate, cioè ogni ca…ata una punizione, ti hanno dato 14 anni di prigione.

E qui, secondo me, sta la grande ingiustizia della giustizia italiana.

Celentano, l’appello alla politica

Ciò che maggiormente non riesce a comprendere Adriano Celentano, e forse tutti noi, è come si possano equiparare gli errori di Corona con quelli di chi uccide una persona.

Anche se gli anni trascorsi in carcere sono inframezzati da pause, molto spesso vissute ai domiciliari, sommandoli risultano comunque tanti per i reati da lui commessi. E aggiunge:

Si danno 14 anni a uno come te, che ha fatto, sì, cose punibili dalla legge, ma non a tal punto da equiparare i tuoi madornali errori di vita a chi uccide una persona.

Non si contano i casi di individui che hanno assassinato una o più persone e solo dopo 5 o 6 anni di buona condotta, escono di prigione.

Nei confronti della politica il cantautore ci va giù pesante, ammettendo aspetti che sono emersi anche con il caso Regeni:

Forse è ora che la politica, anziché intraprendere affari con quei Paesi che fanno sparire le persone tagliandole a pezzi, dica qualcosa sull’arrangiamento-giustizia.

Celentano a Corona: “Solo tu puoi aggiustare il tuo sentiero”

Celentano_Corona e il figlio

Infine conclude la lettera con un pensiero rivolto a Corona, invitandolo a prendere in mano la sua vita, non solo per lui ma anche per suo figlio:

Caro Fabrizio! Il dolore di tua madre è grande, come grande sarà quello di tuo figlio.

Un bellissimo ragazzo che si trova ‘nel bel mezzo’ di una grande decisione…che dovrà necessariamente partire da te.

Solo tu puoi aggiustare il sentiero, non solo della tua vita, ma di quella di tutte quelle persone che aspettano un tuo segnale, comprese le migliaia di persone che ti seguono su Internet. Io ho un’idea!!!

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Michela Sacchetti
Michela Sacchetti
Aspirante giornalista. Ama la letteratura, il cinema e il teatro. Dopo il diploma in ragioneria cambia itinerario iscrivendosi alla facoltà di Lettere. Laureata in Scienze del Testo, crede che nella vita si può e si deve continuare sempre ad imparare.

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