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Armadio Verde lancia la linea uomo

Anche gli uomini potranno usufruire del primo recommerce di abbigliamento Made in Italy, partecipando a un'economia del riciclo che fa bene alle tasche e all'ambiente.

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A un anno dall’introduzione della linea femminile, Armadio Verde presenta la linea uomo, che si aggiunge agli articoli donna e bambino. Questa startup ha fatto parlare di sé in passato per la capacità di creare un circolo virtuoso che vede lo scambio alla base del rinnovo. I protagonisti del caso sono gli abiti second-hand, che acquisiscono nuovo valore grazie alla piattaforma di Armadio Verde. Negli anni il progetto, prima riservato ai vestitini per i più piccoli, si è sempre più allargato includendo abbigliamento femminile, accessori, scarpe, borse, fino all’attuale inserimento in catalogo di articoli maschili. Perché non dare anche agli uomini la possibilità di accedere al vasto assortimento disponibile sul sito e di acquistare giacche, jeans, pantaloni, maglie e camicie per dare una svolta al proprio guardaroba?

Con l’espansione dell’offerta, Armadio Verde allarga il proprio bacino d’utenza rispondendo alle esigenze di un nuovo target, quello maschile. A tal proposito Eleonora Dellera, Founder, Communication & Brand Manager di Armadio Verde, spiega così il lancio della nuova linea uomo:

Nella nostra epoca siamo costantemente alla ricerca di qualcosa di nuovo che però usiamo sempre meno. Ciò che amiamo oggi è molto probabile che possa non trovare il nostro gusto domani. Da qui la volontà di permettere a tutti – uomini, donne e bambini – di rinfrescare il proprio guardaroba a costi bassi e in maniera sostenibile, evitando di buttare via articoli nuovi, ma semplicemente mettendoli a disposizione di altri utenti.

Armadio Verde dal 2011 ad oggi: una realtà che cresce

La startup nasce dalla volontà di Eleonora Dellera e David Erba. Notando che molti vestiti acquistati per i propri figli venivano messi pochissimo e si accumulavano, i due hanno deciso di dare nuova vita a quei capi d’abbigliamento. Da quella intuizione ecco arrivare Armadio Verde, il primo recommerce di abbigliamento Made in Italy che si fonda sull’economia circolare e sul concetto di riutilizzare, riciclare e ridurre. Parlando di numeri, dal 2015 ad oggi, Armadio Verde ha raccolto 3 milioni di investimento e anno su anno registra una crescita quadruplicata, sia in termini di volume degli articoli commercializzati sia di fatturato.

“L’entusiasmo e i feedback positivi da parte degli iscritti rappresentano un chiaro segnale del crescente interesse nei confronti del second-hand e del riutilizzo dei capi d’abbigliamento in generale. Armadio Verde è una realtà in forte crescita e il lancio della nuova categoria rappresenta il primo dei prossimi passi che l’azienda è pronta ad affrontare per scalare il mercato sostenibile dell’usato”, afferma Eleonora Dellera.

I traguardi futuri prevedono l’espansione dei settori merceologici e la conquista dell’Europa: sarebbe un vero successo se un modello economico virtuoso, nato da menti italiane, potesse approdare presto in Paesi come Francia e Germania.

Leggi anche: Armadio Verde, online il guardaroba sostenibile per lo scambio di vestiti usati

Magazzino Armadio Verde.

Armadio Verde: istruzioni per l’uso

La piattaforma è molto intuitiva, basta seguire 4 semplici step:

  1. Registrarsi sul sito armadioverde.it e prenotare il ritiro dei vestiti.
  2. Riempire la scatola di cartone, rigorosamente riciclato, che viene inviata presso l’abitazione indicata con i vestiti dismessi.
  3. Il team ritira il pacco a sue spese, sottoponendo i capi a controlli di qualità, per poi selezionarne alcuni da inserire sul sito. A ogni capo e per ogni articolo approvato verranno attribuite un numero di Stelline, la moneta virtuale alla base di ogni scambio utilizzabile per gli acquisti sul sito. Le stelline sono assegnate nello stesso modo a seconda di marca, taglia e tipologia del capo.
  4. L’utente, con le stelline guadagnate, può acquistare altri articoli tra quelli pubblicati sul sito, aggiungendo 5 euro di spese per ogni transazione.

Nel caso in cui un capo non soddisfi i criteri di qualità stabiliti da Armadio Verde, può essere devoluto in beneficenza attraverso l’ONLUS Humana.org, affinché trovi comunque un utilizzo.

Leggi anche: Made in Carcere: il brand che regala una seconda opportunità ai detenuti

di Federica Tuseo

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