mercoledì, Gennaio 27, 2021

Al via i centri estivi: bambini all’aria aperta e in gruppi. Le nuove regole

Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli, giornalista e imprenditrice, si occupa di personaggi, interviste, attualità e lifestyle. Segni particolari? Mamma di Matilde

Da Lunedì 15 Giugno, con un nuovo Dpcm, potranno riaprire i centri estivi per i bambini a partire da 3 anni. Un sollievo per i più piccoli, chiusi in casa per mesi per questa pandemia, tenuti lontano dai loro giochi all’aria aperta e dai loro amichetti. Nei centri estivi aperti avranno la libertà di muoversi e socializzare spensierati. Ci saranno delle regole da rispettare, ma a farle rispettare li aiuteranno educatori e genitori.

Centri estivi all’aria aperta

Tra le disposizioni previste dal nuovo decreto, ancora da confermare, la necessità che i centri estivi siano organizzati, ovviamente in sicurezza secondo regole anti contagio da Covid 19, ma nelle sedi dei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole. Le iscrizioni daranno precedenza a chi avrà più bisogno, ad esempio famiglie in cui i genitori lavorano entrambi o in cui vi è disabilità. All’interno dei centri estivi, si suggeriscono attività il più possibile all’aria aperta. Se negli spazi interni, tenere aperte le finestre. Leggi anche: Riaprono discoteche: si balla distanziati. Le nuove regole

Triage all’ingresso e distanziamento di un metro

Gli ingressi e le uscite nei centri estivi saranno scaglionati ogni 5 o 1o minuti, per evitare assembramenti. Sarebbe opportuno che ad accompagnare e a riprendere il bambino o la bambina sia sempre la stessa persona, meglio se non i nonni, specialmente se anziani. Prima di entrare sarà effettuato un triage con la misurazione della temperatura. All’interno dei centri ci si dovrà lavare spesso le mani, utilizzare spesso gel igienizzante, si dovrà rispettare la distanza di un metro, non ci si dovrà toccare il viso. Rimane, comunque, la necessità di indossare le mascherine per gli operatori e genitori accompagnatori e ,in alcuni casi anche per i più piccoli. Leggi anche: Coronavirus e Malattia di Kawasaki. I bambini sono in pericolo?

Cambia il modo di giocare

Per i bambini cambierà il modo di giocare. Verranno suddivisi in piccoli gruppi, a seconda della fascia d’età. I gruppi, saranno formati in un rapporto minimo tra operatori e bambini da rispettare. Per chi ha tra 3 e 5 anni, il rapporto deve essere di un operatore ogni cinque bambini. Da 6 a 11 anni, il rapporto diventa di un operatore ogni sette bambini. Infine, per gli adolescenti da 12 a 17 anni il rapporto sarà di un operatore ogni dieci ragazzi. Ogni struttura per il gioco dovrà essere sanificata all’interno dei centri estivi e i gruppi dei bambini non potranno giocare insieme. Ci si chiede se, soprattutto con i più piccoli, sarà possibile mantenere il distanziamento fisico di almeno un metro tra loro. Come potranno giocare spensierati senza contatto fisico? Leggi anche: Germania post Covid: taglio delle tasse per superare la recessione

In alcune Regioni centri estivi già aperti

In alcune regioni, come Emilia Romagna e Veneto, si è già ripartiti. In Veneto anche con alcuni esperimenti per i nidi per i più piccoli da 0 a 3 anni, fascia d’età questa ancora da normare. Leggi anche: Decreto Rilancio. Conte: “Abbiamo sbloccato miliardi per aiutare gli italiani”

Centri estivi e bonus

Il bonus baby sitter (che va da 600 a 1.200 euro) messo a disposizione del Governo nell’ultimo Dl Rilancio, è valido anche per i centri estivi. Si può già presentare la domanda. Il servizio è rivolto ai genitori che hanno dei figli piccoli da accudire e che, a causa del coronavirus, sono rimasti a casa. Possono rientrarci anche le famiglie affidatarie e chi ha dei figli minori di 12 anni. In caso di disabilità, non vi è nessun limite di età. Per richiedere il bonus occorre compilare online il modulo a disposizione delle famiglie sul sito dell’Inps. L’assegno spetta solo se all’interno del nucleo familiare non c’è un altro genitore che beneficia di uno strumento di sostegno al reddito per la chiusura o la sospensione dell’attività lavorativa. Leggi anche: Maestra Sivieri organizza letture all’aperto con i suoi allievi per non farli sentire abbandonati di Catiuscia Ceccarelli  

Catiuscia Ceccarelli
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