venerdì, Aprile 23, 2021

Coronavirus e Malattia di Kawasaki. I bambini sono in pericolo?

Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli
Catiuscia Ceccarelli, giornalista e imprenditrice, si occupa di personaggi, interviste, attualità e lifestyle. Segni particolari? Mamma di Matilde

In queste ultime settimane, sono aumentati i bambini affetti dalla Malattia di Kawasaki, specialmente nelle zone più colpite dal Covid 19. La comunità scientifica sta cercando di capire se esiste una relazione tra questa particolare malattia rara e il coronavirus nei bambini. Il Prof. Angelo Ravelli, ordinario e direttore della Clinica Pediatrica e Reumatologia dell’Istituto Gaslini di Genova, dove si sono registrati almeno cinque casi, ha affermato che:

La Malattia di Kawasaki, ad oggi ha cause sconosciute, e si sono sempre ipotizzate origini infettive. Ma il fatto che dei nostri 5 casi, due avessero contratto il Covid-19, e altri provenissero da ambienti esposti all’epidemia, unito alle notizie che arrivano da Bergamo, dove i casi accertati sono stati una ventina, ha fatto scattare l’allerta per una possibile correlazione.

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Che cos’è la Malattia di Kawasaki

Si tratta di una sindrome rara ma acuta, che colpisce in età pediatrica, specialmente al di sotto dei 5 anni, e coinvolge i vasi sanguigni. Conosciuta dal 1967, si presenta con sintomi molto caratteristici, come febbre alta per più più di 5 giorni, infiammazione alla bocca e alle labbra, gonfiore della lingua e edema a mani e piedi, congiuntivite, linfonodi del collo ingrossati. Va trattata in tempo e in modo adeguato, per evitare di coinvolgere le arterie che alimentano il cuore, determinando aneurismi che, se persistenti, aumentano il rischio di infarto in giovane età.

Kawasaki e Covid, c’è una relazione?

Per quanto riguarda la relazione tra i bambini e il coronavirus, gli scienziati sanno che i bambini si ammalano di meno ma sono molto contagiosi. In base alle notizie che stanno giungendo da più parti del mondo, come Stati Uniti e Regno Unito, i sospetti che la malattia pediatrica Kawasaki sia correlata al coronavirus ci sono. Sempre secondo il Porf. Ravelli, che è anche segretario del gruppo di studio di Reumatologia della Società italiana di Pediatria:

Se fosse confermata la correlazione, la positività al Covid in un bambino, o il contatto con il virus, potrebbe essere un campanello d’allarme per andare a cercare e curare questa malattia, che rimane una evenienza rara.

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No agli allarmismi

Ogni eventuale sintomo della Malattia di Kawasaki nei bambini va tempestivamente riconosciuto. Per questo, non bisogna esitare nel portare il proprio figlio in ospedale, qualora ne avesse bisogno. Ravelli ricorda che:

Sarebbe la scelta più sbagliata non portare all’ospedale i bambini eventualmente affetti da patologie potenzialmente anche gravi, tentando la via della cura domestica, solo per paura. L’invito ai genitori è quello di fare sempre riferimento al pediatra di famiglia e di decidere sotto suo consiglio se è necessario portare il bambino in ospedale o meno.

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