È in Puglia il più innovativo congresso della senologia in Italia: “Diamo voce alle nuove generazioni”

Il congresso Quality of Care Quality of Life riunisce a Brindisi chirurghi senologi provenienti da contesti nazionali e internazionali. Quest'anno al centro c'è la nuova generazione di specialisti, tra intelligenza artificiale, benessere psicologico e declinazione al femminile della chirurgia senologica.

Silvia Buffo
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Si è appena conclusa a Brindisi l’undicesima edizione della conferenza Quality of Care Quality of Life, tra i principali eventi in Italia che riunisce numerosi chirurghi senologi, favorendo il confronto con esperti provenienti dalle principali Breast Unit nazionali e da contesti internazionali. L’evento, dal 7 al 9 giugno presso la sala conferenze dell’Autorità portuale della provincia pugliese, è promosso dall’Associazione Nazionale Italiana Senologi Chirurghi (ANISC), da Stefano Burlizzi, responsabile della Chirurgia senologica dell’ospedale Perrino, e da Motus Animi Formazione.

Il focus di questa edizione è la Next Generation, con l’intento di valorizzare il talento e le innovazioni scientifiche dei giovani chirurghi senologi. Sono proprio questi ultimi, infatti, a prendere la parola nel corso delle giornate, presentando i propri studi e le proprie esperienze di collaborazione con professionisti di varie età.

Durante il secondo appuntamento del congresso sono state affrontate tematiche inerenti all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale e della Stampa 3D in sala operatoria, ai modi in cui affrontare un carcinoma mammario in gravidanza e all’importanza del supporto psicologico per le pazienti oncologiche.

Quality of Care Quality of Life, un riflettore sulla nuova generazione

Nel corso dell’undicesima edizione dell’evento Quality of Care Quality of Life si inserisce la conferenza “ANISC Next Generation”, che prende vita per il terzo anno. Ciò su cui essa sorge è lo spazio che viene lasciato alla nuova generazione di chirurghi senologi, tra i temi più cari all’organizzatore Stefano Burlizzi, che a tal proposito ha dichiarato:

Questo congresso rappresenta l’opportunità per tutta la nuova generazione di portare il proprio contributo alla comunità scientifica che lo attende con interesse e loro si sono rivelati entusiasti e molto predisposti a questo tipo di interazione tra le varie generazioni.

Quindi stiamo creando un movimento transgenerazionale fluido, nessuna generazione intende rottamare la precedente, ma invece intendiamo creare un movimento continuo che possa produrre una continuità scientifica e una continuità nella presa in carico della paziente affetta da patologie mammarie.

Burlizzi, poi, ha sottolineato l’importanza di una formazione più specifica per la chirurgia senologica, spesso originaria dalla scuola di chirurgia generale o, seppure in piccola parte, dalle scuole di ginecologia. Da qui la volontà di costruire una scuola dedicata:

Abbiamo espresso più volte, come ANISC, la necessità di realizzare una scuola dedicata di chirurgia senologica, e anche recentemente il gruppo ANISC direttivo, di cui io faccio parte, ha partecipato alla presentazione di un disegno di legge in Parlamento, che cerca proprio di delineare una scuola di specializzazione più specifica e più dedicata che possa produrre dei chirurghi senologi di alto profilo.

[…] Il ruolo della nostra società è anche quello di farsi carico del futuro, di interrogarsi su chi saranno i chirurghi senologi del futuro, perché rischiamo di non avere ricambi e questo naturalmente va in controtendenza con momenti come questo che sono dedicati ai giovani chirurghi.

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Congresso senologia

Dunque, quanto è rilevante la figura del senologo? Il dottor Secondo Folli, direttore della struttura complessa di Chirurgia senologica e la Breast Unit presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ha definito lo specialista, nei casi di tumore alla mammella, come il “manager della salute della donna in quel momento, che gestisce e coordina tutti i professionisti coinvolti nelle terapie. Un obiettivo perseguito proprio dalla Fondazione:

Dal punto di vista della gestione della nostra associazione, abbiamo messo a punto alcuni obiettivi.

Il primo obiettivo è cercare di uniformare diagnosi e cure sul territorio nazionale, quindi un discorso di equità importante perché tutte le donne devono avere accesso alle cure e alle giuste cure.

Poi ci battiamo da sempre perché ci sia una formazione per i chirurghi senologi stabilita dal Ministero dell’Istruzione e dall’Università.

[…] La nostra associazione si preoccupa di fare informazione alle donne, quindi chiaramente poter parlare, dialogare, con chi fa informazione diventa importante per le cose che abbiamo detto prima, ovviamente che arrivi a tutti e che arrivi la cosa giusta.

La professione è stata declinata al femminile, poi, grazie alla senologa e ginecologa Maria Luisa Gasparri, che ha evidenziato il ruolo delle donne proprio nel settore chirurgico:

La chirurgia è per lo più vista nel retaggio culturale come ancora una specialità di appannaggio maschile, ma non è così, sono sempre più le donne chirurgo, non solo chirurghe senologhe, ma chirurghe di varie discipline, specialità, e questo è molto importante.

L’inclusività è uno dei temi che domina il nostro congresso, anche oggi.

È un segnale molto forte, perché lo scopo di questa associazione, GO WINneRs, è proprio quello di includere le pazienti, le donne, nella ricerca clinica, come testimonianza di un vissuto e valore aggiunto per la ricerca scientifica, ma è anche quello di stimolare l’empowerment delle donne nella scienza, e ad oggi è un tema assolutamente sentito e importante.

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Quality of Care Quality of Life, cura e innovazione

Nel corso del congresso, uno dei focus principali ha riguardato l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale e della Stampa 3D in sala operatoria. A tal proposito, il dottor Arnaldo Salerno ha sottolineato come lo scetticismo che può sorgere davanti all’utilizzo dell’AI in ambito medico può essere superato “nel momento in cui i pazienti saranno più sicuri che quello che ci sta producendo l’intelligenza artificiale è qualcosa di comunque valido, qualcosa di approfondito.

La cura del tumore mammario, oltre a passare dall’ambito oncologico, è strettamente legata al lato psicologico delle pazienti. Per tale motivo, la dottoressa Gretha Grilz, chirurga ricostruttiva dell’Ospedale Cottolengo, ha posto l’attenzione sull’importanza della sua specializzazione nella cura delle pazienti oncologiche:

Le nostre pazienti non chiedono soltanto di sopravvivere alla malattia, ma richiedono di avere una qualità di vita dopo la malattia, quindi non richiedono solo anni in più di di vita, ma questa vita deve essere non solo quantitativa, ma deve essere anche qualitativa.

L’evento organizzato oggi a Brindisi è un’occasione unica per il panorama della chirurgia senologica italiana, mette insieme tutti i vari specialisti dei vari team multidisciplinari italiani con un livello di competenza altissimo.

[…] Il carcinoma della mammella colpisce la paziente non soltanto nell’organo ma in tutta la sua femminilità, quindi ha un impatto sulla vita sociale, sulla vita di relazione, sulla vita sessuale e sulla vita riabilitativa.

Il ruolo del chirurgo plastico all’interno del percorso della nostra paziente garantisce un benessere psicofisico, un benessere psicologico, che permette una miglior gestione di tutto quello che è il percorso della malattia.

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