Salute della donna, arriva l’open week degli screening gratuiti in 250 ospedali italiani

Dal 22 al 29 aprile, in tutta Italia, 250 ospedali offriranno visite gratuite alle donne, per promuovere la prevenzione e la questione di genere. Grande attenzione è posta alle varie fasce d'età e alle patologie.

Giorgia Fazio
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La Giornata nazionale della salute della donna si sta per avvicinare e, per l’occasione, ritorna la Open Week, organizzata dalla Fondazione Onda Ets. Come ogni anno, quindi, fa sapere Il Sole 24 Ore, oltre 250 ospedali, in tutto il Paese offrono visite ed esami gratuiti.

Dal 22 al 29 aprile, infatti, in tutta Italia 250 ospedali proporranno visite gratuite per le donne. Il fine è quello di promuovere una prevenzione a tutto tondo, che vada a toccare ogni tipo di ambito ospedaliero e fascia d’età.

Francesca Merzagora, presidente di Fondazione, dice a riguardo: Non è solo una settimana di servizi gratuiti, ma un progetto culturale che da anni promuove un approccio alla salute attento alle differenze di genere.

Salute della donna, visite gratis in Italia

Dal 22 al 29 aprile torna l’Open Week promossa dalla Fondazione Onda Ets, in occasione dell’11esima Giornata nazionale della salute della donna. La ricorrenza è stata istituita nel 2015 e cade ogni 22 aprile, ovvero la data di nascita di Rita Levi Montalcini. Nella settimana predisposta, quindi, le strutture che aderiscono offriranno visite mediche, esami strumentali, consulenze telefoniche, colloqui a distanza ed eventi informativi gratuiti alle donne.

Come riporta Il Sole 24 Ore, i servizi possono essere consultati sul sito www.bollinirosa.it e sono divisi per regione, provincia e area specialistica. Le aree interessate sono cardiologia, ginecologia e ostetricia, endocrinologia, neurologia, oncologia ginecologica e medica, senologia, reumatologia, psichiatria, nutrizione e percorsi dedicati alla violenza sulla donna. Nicoletta Orthmann, direttrice medico-scientifica della Fondazione, commenta:

Accorciare le distanze tra le utenti e i servizi è il primo obiettivo di iniziative come questa e permette di far conoscere anche nuove realtà in cui nel corso tempo sono stati attivati percorsi dedicati, andando a promuovere la cultura della prevenzione, dell’aderenza terapeutica, della diagnosi precoce.

A evidenziare ulteriormente l’importanza di tale iniziativa è Francesca Merzagora, presidente di Fondazione Onda Ets che, come fa sapere sempre il quotidiano, ha dichiarato:

Non è solo una settimana di servizi gratuiti, ma un progetto culturale che da anni promuove un approccio alla salute attento alle differenze di genere.

I numeri delle adesioni e delle prestazioni erogate dimostrano quanto sia forte la domanda di prevenzione e quanto sia necessario rendere i servizi sempre più accessibili e orientati ai bisogni delle donne.

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Le nuove aree inserite nel progetto

Salute della donna

I “bollini rosa” sono assegnati sulla base delle risposte a un questionario di circa 500 domande. Per il 2026, le aree terapeutiche sono state arricchite notevolmente, come sottolinea la dottoressa Orthmann:

Nel nuovo network di ospedali attivo da gennaio scorso, abbiamo inserito la pediatria, l’area del dolore e l’oculistica, cioè aree in cui la necessità di declinare servizi e attenzione secondo la medicina di genere sta prendendo piede.

Questo, in un quadro di estrema eterogeneità dell’offerta di prestazioni, che tiene conto del grande bisogno di prevenzione e cura così come dell’alta adesione che ogni anno registriamo da parte delle utenti.

Rilevanti sono, soprattutto, le aree “woman friendly”, che includono la prevenzione oncologica con la senologia e la ginecologia, ma anche il cardiovascolare.

Inoltre, si punta l’attenzione su fasce d’età complesse, come la menopausa, coinvolgendo più professionisti, dal nutrizionista al cardiologo al ginecologo allo psicologo. Dunque, nella settimana dal 22 al 29 aprile si vuole fare prevenzione a tutto tondo, sia in modo verticale che trasversale.

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