martedì, Ottobre 27, 2020

Verona: il 95% dei cittadini non è mai entrato in contatto con il virus

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

Sono incoraggianti i risultati dello studio sul tasso epidemiologico tra i cittadini di Verona. L’indagine condotta dall’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, in collaborazione con Comune, Ulss e Università, ha avuto lo scopo di determinare la diffusione del Covid in una città di medie dimensioni. Il risultato è che solo lo 0,7% dei cittadini è positivo asintomatico. Il 4,5% ha sviluppato anticorpi e quindi è venuto in contatto con il virus. E ben il 95% è completamente negativo. La città di Verona può ripartire con maggiore serenità, ma il virus non è scomparso.

L’indagine sui cittadini

L’8 maggio si è conclusa la raccolta dei dati necessari allo studio sulla diffusione del Covid nella città di Verona. L’indagine è stata condotta su 1.515 cittadini volontari di tutte le età, vale a dire dalla popolazione più anziana ai minorenni. Sono stati analizzati tamponi e test sierologici, presi i parametri vitali dei soggetti al momento dell’analisi. E sono stati indagati eventuali sintomi o malesseri avuti nelle settimane precedenti allo studio. I dati che sono stati incrociati, con un margine di errore calcolato dell’1,5%. Si sono trovati:

  • 10 soggetti asintomatici su 1.515 cioè lo 0,7% è risultato positivo al tampone, cioè infetto e verosimilmente in grado di infettare. Il corrispondente nella popolazione generale è di 1.645 cittadini veronesi.
  • 68 soggetti immunizzati su 1.151 cioè il 4,5% è risultato negativo al tampone ma positivo agli anticorpi IgA/IgG, pari a 10.575 cittadini veronesi che hanno contratto il virus nelle settimane scorse. L’89% dei soggetti ha riferito di non aver avuto alcun sintomo o solo lievi sintomi.
  • 1.437 soggetti cioè il 94,8% è negativo a tampone e anticorpi, pari a 222.730 cittadini veronesi.

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Il virus non è andato via

A Verona attualmente c’è un basso rischio di contagio da Covid. Le restrizioni del lockdown hanno ‘strangolato’ il virus impedendogli di diffondersi, ma vanno gestiti 1.645 cittadini potenzialmente conduttori di infezione. Il virus non ha lasciato la città e sono necessarie tutte le misure di prevenzione utili a impedire una nuova ondata di infezione. Commentano Carlo Pomari, responsabile della Pneumologia dell’IRCCS Ospedale Sacro Cuore Don Calabria, e Massimo Guerriero, biostatistico, coordinatori dello studio:

I risultati incoraggianti emersi dallo studio indicano che a Verona attualmente è presente un basso rischio di infezione, tuttavia non possiamo non sottolineare che ben 1.645 veronesi sono oggi potenzialmente infettivi. Bisogna mantenere ancora rigorosamente tutte le misure di contenimento del contagio. Solo comportandoci come se ciascuno di noi fosse infettivo, possiamo scongiurare di ritornare alla situazione drammatica di poche settimane fa.

Leggi anche: Vespignani: “Abbiamo strangolato il virus, siamo in grado di cambiare la traiettoria dell’epidemia”

‘Non facciamoci trovare impreparati’

Il 95% della popolazione veronese non ha contratto il virus. Né ci è mai entrata in contatto. Ciò è positivo, ma rovesciando il dato potremmo anche dire che il 95% della popolazione veronese sarebbe da considerarsi vulnerabile in caso di una seconda ondata del virus. Gli autori dello studio:

Ciò ci obbliga a non farci trovare impreparati nei confronti di un’eventuale nuova ondata di infezioni in autunno, mediante un’adeguata programmazione sanitaria sia della medicina del territorio sia ospedaliera. Anche in questo caso l’impatto sarà proporzionale alla nostra capacità di mantenere tutte le misure per la riduzione del contagio e alla corretta reattività dei sistemi sanitari.

Leggi anche: Coronavirus, lo studio americano: “Il clima non sta rallentando il virus” di Elza Coculo

Elza Coculo
Elza Coculo
Elza Coculo, 30 anni, di adozione romana. Lettrice appassionata con formazione in Studi italiani. Laureata in Editoria e Scrittura. Redattrice per Il Digitale. Amo scrivere di attualità e cultura eco-sostenibile.

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