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“Un governo per i cittadini”, in corso le consultazioni per il nuovo esecutivo delle novità del Conte-bis

Giuseppe Conte ha accettato con riserva l’incarico dal Presidente della Repubblica per la formazione del governo Conte-bis in favore del bene dei cittadini. Ecco il resoconto della sessione mattutina di consultazioni.

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A Montecitorio fervono le consultazioni per la creazione del “governo per i cittadini” capeggiato dal Presidente incaricato Giuseppe Conte. Già ieri pomeriggio sono arrivati i primi consensi al cosiddetto Conte 2.0. A schierarsi dalla parte del neo incaricato Presidente del Consiglio, i partiti Liberi e Uguali e Autonomie.

Oggi Giuseppe Conte incontra i gruppi parlamentari maggiori: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle e i rappresentanti della Lega. Come già preannunciato, Salvini non si è presentato all’incontro. In sua vece, la senatrice Lucia Borgonzoni e l’onorevole Claudio Durigon. Molto duro il suo intervento alla fine del colloquio: Facciamo un appello alla coscienza dei senatori e deputati di non votare questo mercificio.

A seguire è stato ricevuto Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, con le capigruppo Anna Maria Bernini, al Senato e Mariastella Gelmini, alla Camera.

Grande assente, Giorgia Meloni, a capo di Fratelli d’Italia, che aveva già espresso la sua fiera disapprovazione per le consultazioni. Luca Cirani, capogruppo al Senato FdI e Tommaso Foti, vicecapogruppo alla Camera, hanno ribadito che la destra perpetuerà un’opposizione senza sconti, considerando il nuovo esecutivo un’operazione che, sotto il profilo politico, ripugna. L’intenzione è quella di tornare alle urne, non accettando coalizioni formatesi tra gruppi che fino a poco tempo fa si sono fronteggiate senza esclusioni di colpi.

Conte si sta confrontando con Nicola Zingaretti, segretario del Partito Democratico, insieme a Graziano Delrio e Dario Stefano. Sarà poi la volta di Di Maio, Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli con cui Conte dovrà stabilire il ruolo dei Cinque Stelle all’interno del nuovo governo.

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LA SCHIERA DEGLI OPPOSITORI

La senatrice della Lega Lucia Borgonzoni, è uscita dalle consultazioni con l’amaro in bocca:

Speravamo di poter avere una discussione per parlare del futuro e capire se troveranno i voti in Parlamento. Non siamo riusciti a capire quali saranno l’indirizzo e le intenzioni del presidente Conte, perché questa nuova compagine ha idee completamente differenti dalla Lega su immigrazione, Quota 100 e altri provvedimenti come l’autonomia.

Intanto, Fratelli d’Italia e Lega serrano i ranghi per protestare contro il governo. I primi annunciano una manifestazione di bandiere tricolore, apartitica, in occasione del voto di fiducia a Montecitorio. Salvini ha chiamato il popolo dei leghisti in piazza il 19 ottobre a Roma per rivendicare “l’orgoglio italiano”.

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I NODI DA SCIOGLIERE

Il primo, grande scoglio da sciogliere sarà quello della nomina del vicepremier. Scartata l’opzione di un triumvirato come nel precedente governo gialloverde, diverse sono le opzioni che si profilano all’orizzonte. Sia il Pd che M5S hanno rivendicato il diritto a scegliere un loro rappresentante per affiancare il Presidente. Mentre Di Maio è strenuamente difeso dal suo gruppo, i democratici potrebbero proporre Dario Franceschini o Andrea Orlando.
In seconda battuta, le assegnazioni dei ministeri.

IL CONTE-BIS, LE INTENZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Giuseppe Conte ha avviato nel pomeriggio di giovedì 29 agosto le consultazioni nella Sala dei Busti a Montecitorio, dopo aver ricevuto da Sergio Mattarella l’incarico di formare la nuova squadra di governo con la formazione giallo-rossa.

 Il mio non sarà un governo ”contro”, ma un governo “per” il bene dei cittadini, nel segno della novità.

Il Presidente del Consiglio ha elencato nel suo discorso al Quirinale i punti da affrontare, prevedendo un’ampia stagione riformatrice di speranza e rilancio, capace di stabilizzare e dare nuove risposte e certezze all’Italia.

Un programma audace, per un’Italia più competitiva, più moderna, più giusta, più solidale e inclusiva. Lo scopo è quello di gettare le basi per offrire alle generazioni future un paese migliore. Un Paese in cui l’istruzione sia di qualità e accessibile a tutti, all’avanguardia nel campo della ricerca e della tecnologia, dalle infrastrutture sicure ed efficienti, dove la tutela dell’ambiente promuova la protezione della biodiversità e l’utilizzo di energie eco-sostenibili e rinnovabili. Una nazione in cui vengano elevati quegli elementi di coerenza sanciti dalla Costituzione che sono la cultura delle regole, una giustizia ancora più equa ed efficiente, la fedeltà ai valori del primato persona, del lavoro, dell’uguaglianza, del rispetto istituzioni, della libertà religiosa, della difesa degli interessi nazionali.

LE RIFORME AL BANCO DEI DEPUTATI

Tra le priorità sul tavolo della nuova squadra di governo ci sarà la questione economica, anche in vista dell’imminente sessione di bilancio. Per trasformare in un’opportunità la crisi, dettata dalla congiuntura di fragilità politica e di tensioni commerciali nel contesto internazionale, Conte mira a varare una manovra contro l’aumento dell’IVA per tutelare i risparmiatori e per offrire loro una solida prospettiva di crescita e di sviluppo sociale. Obiettivo primario del nuovo governo sarà quello di abbassare le tasse, imponendo a tutti di pagarle.

Non manca l’apertura verso l’Europa nel programma, dove l’Italia deve recuperare un ruolo da protagonista all’interno dell’Unione Europea. Conte proporrà delle riforme che annientino le disuguaglianze sociali, territoriali, di genere e condizione. In questo modo spera che l’Italia torni a essere quel Paese attraente e attrattivo da cui troppo spesso, oggi, scappano le energie giovanili verso l’estero.

La squadra di governo dovrà dedicarsi a pieno ritmo alla ricostruzione della politica e al rilancio dell’Italia proposti dal Conte-bis:

È il momento del coraggio e della determinazione: il coraggio di disegnare un Paese migliore, la determinazione di perseguire questo obiettivo senza lasciarsi frenare dagli ostacoli. Di mio aggiungerò tanta passione nel servire il Paese che amo.

Intanto le borse, i mercati e i sindacati guardano con favore e consenso la formazione del nuovo governo, auspicabile nei prossimi giorni: una volta sciolta la riserva, Conte dovrà recarsi al Quirinale a depositare le proposte delle nomine dei ministri. La data prevista dovrebbe essere tra martedì e mercoledì della prossima settimana.

 

di Enrica Vigliano

 

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1 Comment

  1. Gisella
    30 Agosto 2019 at 14:45 — Rispondi

    Sto lasciando tanti commenti, ma non ricevo risposte tra le tante desidero sapere perché non si lasciano gli stessi MINISTRI ad occupare il ruolo che investivano prima, per CONTINUITÀ e per il LAVORO già fatto avendo ottenuto OTTIMI RISULTATI. GRAZIE

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