domenica, 17 Gennaio 2021

Farmaco sperimentale blocca tumori solidi, Sellers: “Obiettivo perseguito in anni di ricerca”

Il farmaco sperimentale AMG 510 inibisce la proliferazione in linee cellulari di pazienti affetti da carcinoma causato dalla mutazione del gene incurabile KRAS G12C.

Silvia Aldi
Silvia Aldi
Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

Un farmaco sperimentale blocca i tumori solidi, tra cui anche il tumore al polmone.

Scoperto dal team di ricerca guidato dal professor Alberto Bardelli, direttore del Laboratorio di Oncologia Molecolare all’IRCCS Candiolo e docente del Dipartimento di Oncologia dell’Università di Torino, il farmaco sperimentale AMG510 agisce da inibitore del gene incurabile KRAS G12C in pazienti con carcinoma al polmone mutanti di KRAS e pazienti con carcinoma al colon retto con la stessa mutazione.

Farmaco sperimentale blocca i tumori solidi: agisce da inibitore del gene incurabile KRAS

Uno studio, pubblicato sulla rivista Cancer Discovery e coordinato da Sandra Misale, ricercatrice associata al Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York, ha provato a spiegare i meccanismi di resistenza agli inibitori del gene KRAS G12C:

Abbiamo cercato di comprendere i meccanismi alla base delle differenze di lignaggio nelle cellule di cancro ai polmoni e del cancro al colon retto . 

I dati mostrano che, nonostante ospitino la stessa mutazione, ci sono delle differenze intrinseche. 

Lo studio, che ha come primi autori il dottorando dell’Università di Torino Vito Amodio e la ricercatrice Pamela Arcella, ha dimostrato che, nonostante la presenza della stessa mutazione del gene KRAS, le linee cellulari del cancro ai polmoni e del cancro al colon-retto rispondevano in modo differente all’inibizione del gene KRAS G12C.

Le cellule del cancro ai polmoni subivano un’inibizione forte e duratura, mentre la crescita delle cellule del cancro al colon-retto veniva ostacolata solo marginalmente.

Gli inibitori cellulari del gene KRAS G12C sono stati in grado di indurre la regressione del tumore. Sandra Misale ha concluso che:

Queste scoperte hanno una rilevanza immediata per i pazienti con un tumore causato dalla mutazione del gene KRAS G12C.

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Farmaco sperimentale blocca i tumori al polmone e al colon, il ruolo della mutazione KRAS

Farmaco sperimentale blocca i tumori solidi.
Farmaco sperimentale blocca i tumori solidi, il ruolo della mutazione del gene incurabile KRAS.

Da oltre trent’anni la ricerca ha individuato in KRAS uno degli oncogeni più frequentemente mutati nei tumori umani. Se la proteina KRAS subisce una mutazione si alimentano i processi della formazione tumorale.

La mutazione KRAS è responsabile circa del 30% dei tumori al polmone, del 40% dei tumori al colon retto e del 95% del tumore del pancreas.

Per questo, la mutazione è stata oggetto di studi per molti anni, con l’obiettivo di individuare farmaci che potessero inattivare la proteina mutata. Così nasce il farmaco sperimentale AMG 510.

Farmaco sperimentale blocca i tumori solidi, come agisce AMG 510

Amgen ha annunciato la pubblicazione sulla rivista Nature di un articolo che descrive la scoperta di AMG 510, una piccola molecola in grado di inibire KRASG12C, in sperimentazione per il trattamento di diversi tumori solidi con mutazione KRASG12C.

AMG 510 è il primo inibitore sperimentale di KRASG12C a raggiungere la fase clinica.

L’articolo, intitolato The Clinical KRASG12C Inhibitor AMG 510 Drives Anti-Tumor Immunity, descrive le intuizioni che hanno portato alla scoperta di AMG 510, le evidenze precliniche dell’attività di AMG 510, la sua potenziale capacità di indurre l’apoptosi delle cellule tumorali sia in monoterapia sia in combinazione con altre terapie, e il suo impatto sul sistema immunitario.

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Farmaco sperimentale, i risultati nei tumori solidi

Farmaco sperimentale blocca i tumori solidi tra cui quello al polmone.
Farmaco sperimentale blocca i tumori solidi tra cui quello al polmone.

Pasi A. Jänne, direttore del Lowe Center for Thoracic Oncology, Dana Farber Cancer Institute, e professore di medicina alla Harvard Medical School di Boston, ha presentato i risultati relativi a 79 pazienti con NSCLC ( cancro del polmone non a piccole cellule, non-small-cell lung cancer) fino al 30 agosto 2020 e ha affermato che su 51 pazienti il 45% ha avuto una risposta positiva:

Su 51 pazienti il 45% ha ottenuto una risposta obiettiva, il che significa che i loro tumori si sono ridotti del 30% o più e non sono cresciuti o diffusi in altre parti del corpo.

Il tasso di controllo della malattia era del 96%, il che significa che 49 dei 51 pazienti hanno mostrato una risposta parziale o completa o hanno avuto una malattia stabile.

Tra i 14 pazienti arruolati nella fase 1/1b dello studio, seguiti per un periodo di tempo più lungo (tempo mediano di 9,6 mesi), sei (43%) hanno mostrato una risposta obiettiva e in quattro di questi sei pazienti la durata del trattamento era superiore agli 11 mesi.

Sono stati analizzati anche gli effetti collaterali correlati al trattamento in tutti i 110 pazienti inclusi nella fase 1/1b e 2 dello studio. I più comuni sono stati nausea nel 54% dei casi, diarrea nel 51%, vomito nel 35% e stanchezza nel 32%. L’unico effetto collaterale grave che si è verificato in due pazienti è stato il basso contenuto di sodio nel sangue.

Combinare il farmaco sperimentale con altre terapie mirate

Farmaco sperimentale blocca i tumori solidi.
Combinare il farmaco sperimentale che blocca i tumori solidi con altre terapie mirate.

Lo studio è attualmente in corso e i ricercatori stanno cercando di combinare il farmaco sperimentale con altre terapie mirate, come Cetuximab per il cancro al colon e Pembrolizumab per il cancro ai polmoni.

William R. Sellers, professore di medicina presso il Dana-Farber Cancer Institute, Harvard Medical School ha commentato la scoperta del farmaco inibitore del gene incurabile KRAS è stato un obiettivo importante nella lotta contro il cancro:

Trovare farmaci che inibiscano con successo e selettivamente l’azione delle versioni mutanti del gene KRAS è stato un obiettivo importante nella scoperta di farmaci contro il cancro per anni.

Le mutazioni di KRAS sono comuni in una serie di tumori importanti che sono spesso difficili da trattare. Anche se preliminari, i risultati dello studio finora sembrano molto promettenti.

Sarà interessante vedere come il farmaco sperimentale si comporta in combinazione con altre terapie esistenti.

Leggi anche: La storia di Melissa, malata di Sma1, e del farmaco più costoso al mondo

Silvia Aldi
Silvia Aldi
Classe 1990, laureata in Scienze Politiche con una specializzazione in Comunicazione pubblica Internazionale. Amante della storia sin da piccola e appassionata di grandi classici della letteratura italiana. Si auto definisce una sognatrice che tende a considerare sempre il bicchiere mezzo pieno anche nelle situazioni più critiche. Altri segni particolari? Appassionata di calcio e tifosissima!

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