Home»Digital Life»TEDx Roma, “Società 5.0”: l’uomo e la tecnologia camminano insieme

TEDx Roma, “Società 5.0”: l’uomo e la tecnologia camminano insieme

Riaprono le porte del Convention Center La Nuvola di Roma il prossimo 4 maggio, in occasione dell’appuntamento internazionale giunto alla sua sesta edizione.

0
Condivisioni
Pinterest Google+

Nella società globale odierna sono due gli elementi che emergono con forza e si intrecciano fino a diventare un’unica realtà: l’uomo e la tecnologia. Progresso e innovazione, infatti, sono ormai parte integrante del vocabolario condiviso che accomuna diverse generazioni, dai centennials ai baby boomers. Risulta ormai impossibile immaginare un futuro privo delle comodità frutto della trasformazione digitale, che ha investito ogni ambito immaginabile, dall’economia, alla politica. L’intera società globale, insieme allo sviluppo dell’identità digitale di ciascun individuo, è al centro della sesta edizione del TEDx Roma. Giunto quest’anno alla sua sesta edizione, l’evento internazionale è uno dei più attesi nella Capitale, non solo dagli esperti in ambito tech ed innovazione, ma da migliaia di curiosi affamati di novità e cultura. Se lo scorso anno era protagonista sul palco l’Esperanto, lingua artificiale ed unico tentativo di lingua universale, il prossimo 4 maggio le luci saranno puntate sul tema Society 5.0 – A Human Centric future. Il Convention Center La Nuvola, uno degli edifici più scenografici dell’intera città di Roma, ospiterà alcune delle menti più brillanti nei campi della Tecnologia, Economia, Entertainment e Design, dando vita al format dal successo assicurato.

Una società uomo-centrica, in cui delineare una nuova identità dell’uomo

Leggi anche: One Day, la startup che parla ai giovani e fattura 13 milioni di euro

Quale sarà il ruolo dell’uomo in questa trasformazione vertiginosa e inarrestabile?

Questa è una delle domande alle quali daranno risposta i 18 relatori internazionali, tentando di esplorare le possibili visioni del futuro, sempre più imminente, in cui si dovrà costruire una nuova identità umana. Il concetto di Società 5.0, infatti, si riferisce all’evoluzione della nostra società verso un utilizzo consapevole delle tecnologie di frontiera, ma anche ad una realtà la cui caratteristica peculiare è la centralità dell’uomo. L’uomo, in questa prospettiva, deve essere al centro delle scelte nei vari ambiti della sua esistenza, da quelli sociali a quelli economici e culturali, in stretta relazione con una nuova formula di progresso, ancora tutta da comprendere o inventare. La curatrice dell’evento ed esperta di Open Innovation e Intelligenza Artificiale, Emilia Garito, spiega così l’idea trainante l’intero programma del TEDx Roma:

Intelligenza Artificiale, tecnologie esponenziali e di frontiera saranno la base abilitante per la risoluzione dei problemi sociali e il sistema uomo-macchina deve essere ripensato per rimettere l’uomo al centro degli obiettivi e delle scelte. La Società 5.0, dunque, non dovrà più basarsi sulla produzione di beni fine a sé stessi, bensì sulla definizione delle soluzioni e dei bisogni reali dell’individuo. E anche le aziende non potranno più prescindere da un chiaro obiettivo etico se vogliono essere parte di una società in cui economia e sociale saranno elementi sempre più interconnessi tra loro.

Tanti speaker, l’anno delle quote rosa

Joana Baptista, una delle relatrici del TEDxRoma 2019: a soli diciasette anni è già fondatrice di tre start up, un tech podcast e una rivista di economia.

Leggi anche: Il caso Miscusi: i due millennials stanno reinventando la pasta italiana

Il TEDx Roma, in questi 6 anni, ha attirato l’attenzione di un pubblico che conta oltre 1800 persone, registrando circa 3 milioni di visualizzazioni dei propri talks, visibili sul canale YouTube di TEDx. Oltre ad accogliere e preparare un Team di volontari, che permettono grazie alla loro passione di portare avanti il format con successo, sul palco di TEDx Roma si sono avvicendati oltre 120 speakers provenienti da tutto il mondo. Questa edizione non fa eccezione, regalando ai partecipanti dell’evento relatori provenienti da India, Emirati Arabi, Giappone, USA, UK, Europa e Italia. Si può parlare del 2019 come l’anno delle quote rosa: molte saranno le donne che quest’anno parteciperanno all’evento in qualità di speakers. Tra loro:

  • La scienziata Kate Devlin, specializzata in A.I. e interazione tra uomo e computer, rinomata per il suo contributo nel campo della sessualità umana e robotica.
  • L’ex membro esecutivo del Consiglio per la Politica Scientifica e Tecnologica giapponese Yuko Harayama, ideatrice del concetto di Society 5.0.
  • Aya Sadder, manager di Intelak, il primo incubatore nel campo di aviazione, viaggi e turismo negli Emirati Arabi e imprenditrice dell’anno al Middle East Agility Forum nel 2017.
  • Joana Baptista, la diciassettenne già fondatrice di tre start up, un tech podcast e una rivista di economia.
  • Helen Tung, avvocato e mediatrice specializzata in sicurezza marittima e diritto internazionale, è consulente presso l’International Maritime Organization e l’Australian Maritime Safety Authority.
  • Le italiane Deborah Tramentozzi, studentessa di lettere classiche, che unisce il suo amore per l’arte a sfide creative e innovative e Silvana Rigobon facilitatrice e coach di mindfulness in movimento.

Ovviamente ci saranno tanti altri esperti che esporranno riflessioni tecniche e approfondimenti scientifici, tra i partecipanti ci sono anche gli italiani Michelangelo Pistoletto, artista di fama mondiale sin dagli anni ‘60 ed esponente dell’Arte Povera; Stefano Andreoli, autore TV e fondatore del blog Spinoza, il blog di satira politica; Vincenzo Nigro, scienziato e professore genetista presso l’Università di Napoli “L. Vanvitelli”; Piero Dominici, direttore scientifico presso il Global Listening Centre, e Luca Pozzi, artista visivo che collabora con fisici e matematici per sviluppare una pratica interdisciplinare che coinvolge sia il linguaggio scientifico che quello artistico.

di Federica Tuseo

Articolo Precedente

Beppe Grillo: “Vado al congresso dei terrapiattisti”

Articolo Successivo

La dittatura dei like sui social network: un’altra via è possibile, forse

Nessun Commento Presente

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *