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Napoli, Costa Crociere dona i pasti non consumati al Banco Alimentare

Anche a Napoli al via la collaborazione tra Banco Alimentare e Costa Crociere per combattere lo spreco alimentare e recuperare il cibo in avanzo da donare ai poveri.

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Torniamo a parlare di spreco alimentare, ma soprattutto delle iniziative per la gestione delle eccedenze, che ne riducono l’impatto economico, ambientale e sociale.

La Fondazione Banco Alimentare ha avviato una fruttuosa collaborazione con la compagnia Costa Crociere a Napoli. I pasti non consumati a bordo da equipaggio e ospiti, sono ora recuperati e distribuiti nelle mense dei poveri.

Il porto di Napoli ha infatti aderito all’iniziativa 4GOODFOOD, progetto avviato da Costa Crociere in collaborazione con il Banco Alimentare, l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo Winnow, Cittadinanzattiva e la Fondazione Banco Alimentare ONLUS. Stefania Lallai, direttore sostenibilità e relazioni esterne di Costa ha sottolineato nella conferenza stampa a bordo:

Napoli diventa il decimo porto di un’esperienza che è arrivata anche oltre i confini italiani. Intercettiamo un valore, il cibo, che prima era sprecato. Consideriamo l’ospite a bordo un cittadino a cui chiediamo di mettere nel piatto solo quello che può mangiare. Quindi, tutto il cibo preparato ma non consumato dagli ospiti va al Banco Alimentare.

Cibo di prima qualità per i poveri della Mensa Papa Francesco

Ogni lunedì nel porto di Napoli fa scalo la nave Costa Fascinosa, che fino al 28 ottobre consegna i piatti non serviti a bordo al Banco Alimentare. Le donazioni delle eccedenze riprenderanno con la nuova stagione ad aprile 2020 con la nave Diadema, la prima ad aver testato il programma.

Le pietanze avanzate dalla cena sono preparate e riposte dagli chef la domenica sera in apposite vaschette salva freschezza con etichette che riportano il contenuto. All’arrivo al porto di Napoli, oltre 200 pasti ad alto contenuto qualitativo e nutritivo sono affidati alle mani dei 60 volontari del Banco Alimentare. Di qui raggiungono la “Mensa Papa Francesco”, presso la Casa del Pellegrino di Pompei. Attiva dal 2014, la Mensa è aperta ogni giorno per assicurare centinaia di pasti agli indigenti della città e dintorni.

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Costa Crociere in rotta contro lo spreco alimentare

Il programma 4GOODFOOD ha come obiettivo la riduzione del 50% dello spreco alimentare a bordo delle navi della compagnia italiana entro il 2020. I quattro pilastri su cui si fonda sono valore, riduzione, recupero e restituzione. Con un approccio innovativo, l’azienda sta rivoluzionando tutto il comparto ristorazione, dai processi di preparazione dei piatti alla sensibilizzazione di ospiti ed equipaggio. Dal 2017, quando lo spreco a persona veniva quantificato a 216 grammi al giorno, Costa Crociere ha raggiunto ottimi risultati. In soli due anni ha ridotto il dato già del 17%, rielaborando l’offerta gastronomica in un’ottica sostenibile. Ha distribuito oltre 140.000 porzioni a 12 associazioni diverse, grazie alle collaborazioni con i porti di Savona, Civitavecchia, Bari, Palermo e Genova. La selezione di prodotti e materie prime di qualità, l’inserimento nei menù di oltre 500 piatti e ricette mutuate dalla tradizione italiana e dalla dieta Mediterranea, si affiancano a una maggiore attenzione alla stagionalità e alla vicinanza di reperimento dei prodotti. Una best-practice italiana esportata anche all’estero, a Marsiglia, Barcellona, Guadalupa e Martinica.

La catena di solidarietà tra pubblico, privato e impresa

Un bell’esempio di cooperazione tra istituzioni, fondazioni no-profit e aziende private. La distribuzione dei pasti a Napoli è infatti resa possibile dalla Regione Campania, che sostiene i costi per il recupero e la consegna del cibo. Il Banco Alimentare aiuta, solo nella regione, oltre centocinquantamila persone bisognose grazie a 350 organizzazioni  e 136 amministrazioni comunali. Costa Crociere si aggiunge con le sue consegne del lunedì, portate a mano da cappelli e camici bianchi direttamente dalla cambusa delle sue navi.

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di Enrica Vigliano

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